Edoardo Castagna ci racconta la sua esperienza a Shangai con IUSVE e USAC

Che ci crediate o no è un attimo passare dal cuscino del divano di casa propria al cuscino del sedile di un Airbus A380, pronto per un volo di 11 ore diretto all’aeroporto di Pudong, Shanghai. Esatto tutto è cominciato così, ero seduto sul divano con il computer a spulciare il sito dell’università cercando qualche focus interessante a cui partecipare, cercavo qualcosa da fare a Verona durante il mese di Luglio, nel caso di un evento interessante mi sarei forse spinto fino a Mestre, ma mai avrei potuto immaginare, che quel pomeriggio sarebbe stato l’inizio della mia avventura a Shanghai.
A mia madre quasi venne un colpo quando le dissi che avevo vinto la borsa di studio per poter andare a studiare un mese a Shanghai, ma poi per fortuna si mise l’anima in pace.
Il tempo di firmare qualche documento, ottenere visto e passaporto ed ero in viaggio.
Non ero spaventato dalla barriera linguistica, tantomeno dalla distanza o dal fatto di andare completamente solo, per una volta nella mia vita avevo voglia di uscire dalla famosa comfort zone e fare qualcosa di diverso, quindi non ho esitato un momento quando mi si è presentata l’opportunità.

Appena atterrato ho subito notato quello per cui la Cina è tanto famosa: gente, tanta gente. Ovunque dirigevo il mio sguardo ero sicuro di vedere una miriade di persone.
La confusione era tanta e muovere i primi passi da solo in una città tanto grande non fu affatto facile.
Ma lo spirito di avventura era forte e ho fatto di tutto per farmi capire dai tassisti che difficilmente parlavano inglese, ho persino sperimentato il famoso linguaggio dei segni del classico turista impreparato e in qualche modo sono riuscito a raggiungere il campus universitario che per un mese sarebbe diventato la mia casa.

Durante le quattro settimane di permanenza, ho avuto la possibilità di conoscere persone fantastiche che mi hanno permesso di vivere una delle esperienze più gratificanti della mia vita e ho visitato luoghi che mi hanno incantato nel profondo.
Le lezioni di lingua cinese mi hanno permesso di comprendere, accompagnato da professori madrelingua, le basi per poter cominciare il mio (lungo) cammino nell’apprendere questa affascinante lingua, percorso che ho intenzione di proseguire per essere preparato in vista di un futuro ritorno.
Grazie ai corsi di studio USAC ho inoltre visitato grandi acceleratori e incubatori di startup, che mi hanno permesso di dare uno sguardo da vicino a sfide imprenditoriali di successo, ma anche realtà più piccole spinte dalla passione per le loro idee. Startup non solo cinesi, infatti imprenditori e giovani da tutto il mondo, sono attratti da una economia in rapida crescita e dai mezzi tecnologici che la Cina può offrire a chiunque abbia voglia di intraprendere la sua avventura imprenditoriale.

Alcuni viaggi possono durare giorni, mesi o anni. Altri invece durano per sempre e lasciano un segno profondo nella nostra vita, nel nostro modo di pensare e di essere.
Auguro a tutti di avere un'avventura esaltante come la mia, partendo per scoprire il mondo e imparando a conoscere i propri limiti per poi poterli infrangere, vedendo cose nuove e imparando a vedere la vita di tutti i giorni con occhi diversi.

Grazie a IUSVE e ad USAC e a tutti coloro che hanno reso questo viaggio una indimenticabile esperienza di vita.