Call for papers seconda giornata internazionale di studi sul virtuale: L’altro volto del reale

Titolo: Seconda giornata internazionale di studi sul virtuale: L'altro volto del reale. Il virtuale nella comunicazione e nelle arti contemporanee
Data: Venerdì 13 dicembre 2019
Luogo: Campus IUSVE di Verona

Nell'anno accademico 2016/2017, si è avviato un progetto di ricerca denominato Realtà virtuale. Dispositivi, estetiche, immagini, supportato dall’Università IUSVE (Istituto Universitario Salesiano di Venezia) e promosso dal Dipartimento di Comunicazione e dal corso di Laurea in Scienze e Tecniche della Comunicazione Grafica e Multimediale. L'obiettivo dello studio è di elaborare nuovi strumenti metodologici interdisciplinari in grado di identificare, conoscere e comprendere le relazioni che intercorrono tra la realtà virtuale e gli ambiti del cinema, della fotografia e dell'estetica, analizzando inoltre i nodi teorico-artistici che caratterizzano le loro eventuali interazioni.

Il 13 dicembre 2019, presso il Campus IUSVE di Verona, si terrà la seconda Giornata internazionale di studi sul virtuale.

Il convegno prevede contributi di speakers di rilevanza internazionale.

Keynote speakers:

  • Derrick de Kerckhove (Università degli Studi di Napoli “Federico II”)
  • Roberto Diodato (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)

L’espandersi del virtuale nel tessuto della società contemporanea coinvolge tutti i settori delle attività umane, in particolare quelli della comunicazione e dell’arte che, grazie all’impiego sempre più massiccio di nuove tecnologie,
appaiono progressivamente rimodellati da una serie di nuovi utilizzi e derive.
Questa condizione implica un’imprescindibile interrogazione sullo statuto ontologico dell’immagine. Se l’intelligenza artificiale è in grado di creare immagini fake perfettamente credibili, quali saranno i ruoli e come cambieranno
le figure dell’artista e del comunicatore nel prossimo futuro?

Il virtuale, inteso come altro volto del reale, si costituisce come capacità di creare spazi espressivi originali che alimentano inedite dimensioni immaginative e che coinvolgono ambiti apparentemente distanti tra loro.
Se esiste sicuramente una modalità positiva di intendere il virtuale come esperienza di ulteriorità, possibilità da sempre innestata nel reale, sarà necessario esplorare le potenzialità di sviluppo che essa comporta per la creatività umana. Necessita di altrettanta attenzione, tuttavia, anche una connotazione negativa del virtuale, esplicitazione della capacità di manipolare l’immagine per le finalità più diverse.

Che immagini sono quelle prodotte dalle nuove tecnologie e dall’intelligenza artificiale? Che cosa comunicano? Quali novità rappresentano nella sperimentazione artistica? Domande che inevitabilmente investono la comunicazione, i media studies, tutte le arti, l’estetica e, in generale, lo statuto del nostro sguardo sul reale.
Risulta necessario chiarire l’ambito di applicazione del termine virtuale, che non può essere considerato strettamente riferito alla tecnologia della realtà virtuale, ma piuttosto come dimensione e ambiente di condivisione, luogo di relazioni e intelligenze condivise, come spiegato da Pierre Lévy.
La comunicazione virtuale viene oggi utilizzata in aree d’interesse e con scopi differenti, dall’ambito dell’audiovisivo alla fotografia, dall’estetica alle arti visive, fino al rapporto stesso dei nuovi media con la comunità di cittadini e il loro modo di relazionarsi con il mondo reale.

Virtuale, dunque, non soltanto come costruzione di un’immagine falsa o come modalità ontologica dell’immagine, ma anche come condivisione esperienziale a distanza e quindi costitutivamente relazionale. Si invitano studiosi ed artisti a riflettere sul tema del virtuale inteso come possibilità espressiva, comunicativa e relazionale. Luogo sondabile nelle dimensioni tecnico-produttive, ontologiche e comunicative secondo approcci multidisciplinari, capaci di esaltare dialoghi tra saperi e contaminazioni tra tecnologie virtuali ed espressioni artistiche contemporanee. 

Tra i possibili, ma non esclusivi, ambiti di ricerca si segnalano:

  • Film & Media Studies: il virtuale come modalità di fruizione, soggetto e pratica nelle forme audiovisive post cinematografiche e nella serialità televisiva contemporanea;
  • Visual Studies: applicazioni del virtuale nella sfera delle arti visive contemporanee: sperimentazioni digitali e immersive, pratiche di rimediazione di immagini, esperienze di Visual Art, New Media Art e Net Art;
  • Communication Studies: virtuale come dimensione comunicativa nelle pratiche social e nella comunicazione audiovisiva pubblicitaria;
  • AI, VR, AR e Mixed Reality: pratiche immersive artistiche e di storytelling, virtuale come modalità espositiva e museale, A.I. imagery, image recognition, machine learning.


Modalità di partecipazione:
I documenti dovranno contenere:

  • titolo
  • abstract (max 3000 caratterispazi inclusi)
  • breve bio-bibliografia dell’autore (max 800 caratteri)
  • recapiti
  • Università o Ente di appartenenza
  • indirizzo mail


Le proposte dovranno pervenire entro e non oltre il 31 luglio 2019 ad uno dei seguenti indirizzi e-mail:

La selezione dei contributi verrà comunicata entro il 31 agosto 2019 tramite mail.

È prevista la pubblicazione degli atti.