Lo IUSVE alla 27a Summer School del MED

Dal 3 all’8 luglio 2018, sarà presente anche lo IUSVE alla Summer School del MED, l’associazione italiana che si occupa di educazione ai media, che si svolgerà a Lucca presso il Complesso di San Micheletto.

Il tema dell’edizione di quest’anno, La Media Education nell’era della post-verità. Dalle fake news alla creatività partecipativa, è particolarmente attuale poiché tratta alcuni aspetti della contemporaneità molto significativi.
Il 3 luglio, alle 21, il professor Carlo Meneghetti, docente di Teologia della comunicazione, e Jacopo Masiero, studente del corso di Laurea magistrale in Web marketing e digital communication, proporranno un momento ludico-educativo partendo dalla condivisione della tesi di laurea di Masiero. L’attività s’intitola Lud(MED)iamoci e intende coniugare il momento della conoscenza reciproca, essendo la prima serata della Summer School, con il mondo dei media vissuto dai partecipanti.
L’obiettivo è quello di attivare un confronto costruttivo ponendo sempre la persona al centro dell’atto educativo, con l’utilizzo del gioco e valorizzando le scambio e la condivisione. Un secondo intento è quello di fornire alcuni strumenti personalizzabili a chi partecipa, una sorta di imparare facendo per formare in stile Montessori.
Il 5 luglio, dalle 12 alle 13, la professoressa Mariagrazia Villa, docente di Etica e deontologia al corso di Laurea triennale in Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale e di Etica e media ai corso di Laurea magistrale in Creatività e design della comunicazione e in Web marketing e digital communication, farà un intervento dal titolo Chi comunica in rete è uno stinco di santo: le virtù da conoscere per sviluppare un comportamento etico.
In linea con il tema della Summer School 2018, l’incontro cercherà di mettere in luce come la rete, da più parti accusata di partorire continue fake news, sia in realtà una miniera etica, se impariamo a vederne le potenzialità di trasparenza e di democrazia.
È proprio il web che può educarci a sviluppare quelle qualità che servono per comunicare bene. E scoprire e allenare, nella palestra del mondo digitale, virtù come l’ascolto, la generosità, l’esattezza o la lealtà, si rivela di grande aiuto per ciascuno di noi, non solo per i comunicatori di professione. Un atto di consapevolezza, se si vuole che il messaggio non sia una merce da vendere, della cui verità non ci importa nulla, ma un valore autentico, da condividere in uno spazio comune di relazione tra noi e gli altri.

Per informazioni
medmediaeducation