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Eccovi gli studenti che si sono laureati nella nostra università con il massimo dei voti nel Corso di laurea di Licenza/Laurea Magistrale in Web marketing & digital communication - Creatività e design della comunicazione - Comunicazione integrata e Design.

Open Innovation: modelli e nuovi attori per lo sviluppo economico, dal mondo startup alle grandi aziende

Studente: Marco Petrazzi 
Titolo tesiOpen Innovation: modelli e nuovi attori per lo sviluppo economico, dal mondo startup alle grandi aziende
Docente relatoreProf. Giovanni Vannini
Docente controrelatoreProf.ssa Lisa Pillon
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 22 marzo 2017
Laurea Magistrale Internazionale in: Web marketing & digital communication

In un mondo in costante cambiamento e sempre più rivolto al digitale, le imprese si trovano a dover ricercare costantemente nuove strade percorribili per innovare e definire dei valori distintivi e sostenibili per raggiungere un vantaggio competitivo. In Italia la digitalizzazione delle imprese procede lentamente, ma in costante crescita. Dal 2012 inoltre si è andato a definire un nuovo ecosistema, quello delle startup innovative, che sta favorendo l’avvicinamento al digitale e sta portando grande innovazione a molte imprese italiane. In questo contesto si è cominciato a discutere delle opportunità che offre l’open innovation, un paradigma che pone le basi alla futura collaborazione tra le imprese consolidate e le startup, definendo inoltre una serie di modelli e strumenti utili al perseguimento di queste strategie innovative. In questo elaborato si andranno a riassumere le principali teorie dell’open innovation, sintetizzandole in un iter progettuale che permetta alle imprese consolidate e alle startup si seguire con ordine e metodo l’attivazione di questo paradigma.

In an ever-changing and always more digital world, companies have to search new ways to innovate and define the distinctive and sustainable values to achieve a competitive advantage. In Italy the companies’s digitalization is slowly, but constantly growing. Also since 2012 a new ecosystem of innovative startup is being defined, and this is helping the the digitalization and is bringing innovation to a lot of Italian companies. In this context began to grow discussions about the opportunities offer from the open innovation, a concept that allow the collaboration between startup and strengthened companies, defining also models and tools useful to pursue the innovative strategies. This thesis will sum up the principal theories of the open innovation, summarizing them in an iter that allows strengthened companies and startup to follow the launch of this concept.

L’immagine del gusto: valorizzazione del food design all’interno di un modello digital per le attività ristorative

Studente: Stefano Lo Chiatto
Titolo tesiL’immagine del gusto: valorizzazione del food design all’interno di un modello digital per le attività ristorative
Docente relatoreProf. Giovanni Vannini
Docente controrelatoreProf.ssa Lisa Pillon
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 22 marzo 2017
Laurea Magistrale Internazionale in: Web marketing & digital communication

Il mondo del food è da sempre un universo carico di sfumature che colpiscono i sensi: gusto, olfatto e vista sono tradizionalmente i principali vettori in grado di orientare le scelte di consumo in questo campo, nonché parametri primari nell’attribuire valore all’esperienza vissuta. Il ruolo centrale assunto dalla comunicazione digitale ha, però, privilegiato uno di questi aspetti, conferendogli nuove forme espressive e aumentandone la risonanza; il potere dell’immagine in ambito food accresce ad ogni click, pubblicazione e condivisione sui social media, evidenziando la necessità di capire come gestirlo al meglio, al fine di assicurarsene tutti i vantaggi. Dopo aver fornito gli elementi di marketing utili alla comprensione del mercato ristorativo e aver analizzato il significato di progettazione alimentare, si forniranno le linee guida utili alla definizione di una strategia digital nel panorama di riferimento; una strategia fortemente orientata alla valorizzazione dell’immagine, con l’obiettivo di arrivare al cuore dei consumatori prima che si siedano a tavola. 

Food has always been a world where the senses are involved: in this field taste, smell and sight are traditionally the key means to guide consumption choices, as well as main criteria to review the related experience. Nowadays, the central role played by digital communication has favoured one of these aspects over the others, by giving new forms of expression and resonance to it; the power of images in food increases with every click, post or share on social media, pointing out the need to understand how to better manage it, in order to ensure all its benefits. To understand the catering industry, the useful marketing theories will be examined, besides the meaning and importance of food design; then, some guide-lines to implement an efficient digital strategy in this field will be defined. The desired outcome is a strategy strongly focused on enhancing images, with the aim of touching the hearts of consumers before they sit down at the table.

Dal contenuto liquido al gaming in Virtual e Augmented Reality: modelli progettuali per la nascente industria dei contenuti educativi immersivi

Studente: Pierfilippo Ariano
Titolo tesiDal contenuto liquido al gaming in Virtual e Augmented Reality: modelli progettuali per la nascente industria dei contenuti educativi immersivi
Docente relatoreProf. Giovanni Vannini
Docente controrelatoreProf. Umberto Rosin
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 22 marzo 2017
Laurea Magistrale Internazionale in: Web marketing & digital communication

Da una profonda ricerca, svolta in collaborazione con docenti e istituti, volta a conoscere lo stato attuale dei sistemi formativi, si è tentato di identificare nuove pratiche operative – didattiche, in grado di fornire una visione più ampia dei metodi educativi, passando da una scuola di contenuti e processi tradizionali, nati nel diciannovesimo secolo, a una di contenuti e processi più adeguati alla realtà del secolo appena iniziato. Le scuole oggi dovrebbero basarsi più sulle nuove tecnologie e sugli ambienti comunicativi, che agiscono come traduttori di esperienza, così com’è stato per l’esposizione orale e i libri in passato. I nuovi strumenti digitali di cui disponiamo, in particolar modo social media e ambienti virtuali, non solo stanno ridefinendo le relazioni sociali e le modalità di trasmissione delle conoscenze, ma diventano mezzi abilitanti capaci di creare nuove sfide all’interno dei sistemi didattici. L’ampia diffusione delle nuove tecnologie ha inoltre contribuito alla riconfigurazione dei modelli pedagogici, in un panorama tecnologico e culturale profondamente modificato, all’interno del quale viviamo, comunichiamo e impariamo.

After a deep research, carried out in collaboration with professors and institutes, with the aim of learning the current status of teaching systems, an attempt was made to identify new operational-learning practices, which can provide a wider vision of educational methods, shifting from a school made of traditional contents and processes, born in the nineteenth century, to one that is constituted by adequate contents and processes to the new century. Schools today should be based more on new technologies and communication environments, which act as translators of experiences, as it was for word of mouth (oppure “oral storytelling”) and books in the past. The new digital tools at our disposal, especially social media and virtual environment, are not only redefining social relationships and the mode of knowledge transmission, but they are becoming enablers to create new challenges within the educational system. The wide diffusion of new technologies has also contributed to the reconfiguration of pedagogical models, in a profoundly changed technological and cultural landscape, within which we live, communicate and learn.

App e Mobile Marketing. Un nuovo modello di promozione attraverso la community: il caso Friendz.

StudenteAdriana Sammartino
Titolo tesiApp e Mobile Marketing. Un nuovo modello di promozione attraverso la community: il caso Friendz.
Docente relatoreProf. Giovanni Vannini
Docente controrelatoreProf.ssa Lisa Pillon
Presidente commissione di tesiProf.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 22 marzo 2017
Laurea Magistrale Internazionale in: Web marketing & digital communication

La rapida evoluzione del mondo digitale ha portato alla definizione di una nuova dimensione del Marketing: quella Mobile. Cambia il concetto di valore – da economico a esperienziale – il customer journey viene frammentato in micromomenti e il consumatore è sempre più consapevole del suo potere d’influenza, soprattutto attraverso i contenuti che condivide. Di conseguenza le aziende hanno la necessità di trovare nuovi touchpoint per entrare in relazione con i consumatori. Ed è qui che entrano in gioco le Digital startup che con una logica disruptive si propongono di rivoluzionare interi settori, cogliendo le opportunità che fornisce il nuovo contesto. Nel panorama del digital marketing emerge Friendz che ha creato un’applicazione in grado di promuovere i brand sui social attraverso la condivisione dei contenuti della community. L’obiettivo di questo elaborato è, prima di tutto, descrivere il contesto sottolineando il rapporto tra Mobile, customer journey e consumatore. Per poi, successivamente, verificare in che modo il servizio proposto da Friendz rappresenti una risposta di valore, rispetto al contesto descritto, e comprendere in che modo possa continuare a essere competitivo nel tempo. Nelle conclusioni verranno esposti i punti di forza della digital startup Friendz che si dimostra essere una soluzione win-win per brand e utenti. Le considerazioni gravitano attorno al fatto che si inserisce nel micromomento “Voglio essere intrattenuto” attraverso contenuti che seguono le logiche tipiche del Native Advertising. Per poter rimanere competitiva dovrà continuare ad adattarsi ai nuovi trend e bisogni e, probabilmente, questo richiederà lo sviluppo di nuove funzionalità, come ad esempio i video in real time."

The rapid evolution of the digital world has led to the definition of a new Marketing dimension: the Mobile. The concept of value changed – from inexpensive to experiential – and the customer journey is fragmented into micromoments with the consumer increasingly aware of their power to influence, especially through content sharing. As a result, companies have the need to find new touchpoints in order to enter into relationships with consumers. And it is here that Digital Startups with disruptive logic come into play with the aim to revolutionize entire industries, ta-king advantage of opportunity that new context provides. Within the digital mar-keting landscape Friendz has emerged, creating an application that can promote brands through social sharing community content. The aim of this paper is, first of all, to describe the context emphasizing the relationship between Mobile, customer journey and consumer. And then, later, to see how the service proposed by Friendz represents a valuable response compared to the above context and to understand how it can continue to be competitive over time. In its conclusions, the strengths of digital startup Friends are revealed proving it to be a win-win solution for both brands and users. The considerations revolve around the fact that Friendz is part of the “I want to be entertained” micro moment by following contents typical of Native Advertising logic. In order to stay competitive it will continue to adapt to new trends and needs, and, probably, this will require new features development, such as live videos.

I micro-momenti e il nuovo processo decisionale d’acquisto: applicazione ai video ‘how-to’ di De’Longhi

Studente: Alice Dal Zilio
Titolo tesiI micro-momenti e il nuovo processo decisionale d’acquisto: applicazione ai video ‘how-to’ di De’Longhi
Docente relatoreProf. Vittorio Montieri
Docente controrelatoreProf.ssa Lisa Pillon
Presidente commissione di tesiProf. Cosimo Marco Scarcelli
Data discussione tesi: 21 marzo 2017
Laurea Magistrale Internazionale in: Web marketing & digital communication

In un mondo sempre più connesso e sempre più digitale il ruolo del consumatore subisce diversi e profondi cambiamenti: da target a cui puntare diventa attore attivo nel processo di creazione di valore dell’azienda. Studiarne quindi i modi con cui si approccia alle nuove tecnologie e prende decisioni d’acquisto è fondamentale per l’azienda che voglia creare empatia verso il consumatore stesso, mettendolo al centro del suo operato. La teoria dei micro-momenti si pone come nuova cornice interpretativa del processo decisionale d’acquisto e obiettivo della trattazione è delineare quale reale portato di novità caratterizzi questa teoria. Nonostante il processo decisionale d’acquisto sia sempre stato rappresentato da una serie di fasi consequenziali, la teoria dei micro-momenti lo frammenta in centinaia di momenti diversi e mobile: tutti possibili touchpoints attraverso i quali l’azienda può entrare in contatto con i consumatori. L’analisi dello specifico micro-momento I-Want-to-Do ha permesso ad esempio all’azienda De’Longhi di creare un touchpoint attraverso i video “how-to” proposti nel suo canale, video che rispondono ad una precisa esigenza del consumatore nella fase di post-acquisto.

In an increasingly connected and digital world the role of the consumer undergoes various, profound changes: from being a target to becoming an active player in the company's value creation process. Studying the way consumers approach new technology and make purchase decisions is critical for a company that wants to be empathetic, focusing on the consumer needs first. The micro-moments theory arises as a new interpretive framework of the purchase-decision process. The purpose of the paper is to find out if the micro-moments theory delivers real innovation in the study of this process. Although the purchase-decision process has always been represented by a series of consequential steps, the micro-moments theory is fragmented into hundreds of different and mobile moments: they are all possible touchpoints through which the company can connect with consumers. For example, the analysis of the specific I-Want-to-Do micro-moment allowed the De'Longhi company to create a specific touchpoint for its consumers. The new touchpoints created by De’Longhi are the ‘how-to’ videos, through which the company responds to the specific needs of the consumer post-purchase.

Il neuromarketing come strumento fondamentale per misurare il successo di un brand. Il caso TSW e la misurazione delle emozioni in Italia

Studente: Giovanna Rivoli
Titolo tesiIl neuromarketing come strumento fondamentale per misurare il successo di un brand. Il caso TSW e la misurazione delle emozioni in Italia
Docente relatoreProf. Rosin Umberto
Docente controrelatoreProf. Vittorio Montieri
Presidente commissione di tesi: Prof. Cosimo Marco Scarcelli
Data discussione tesi: 21 marzo 2017
Laurea Magistrale Internazionale inWeb marketing e digital communication 

Il Neuromarketing, pur essendo nato nel 2002, è oggetto di indagine e in continua evoluzione anche ai giorni nostri. Permette una visione totalmente rivoluzionaria del consumatore ed è grazie al neuromarketing che l’emozione viene considerata un fattore influente durante la fase decisionale d’acquisto. L’obiettivo della tesi è comprendere cosa avviene a livello neuronale nella mente del consumatore e cosa lo induce a intraprendere determinate scelte comportamentali. Oltre a effettuare un’approfondita analisi della letteratura, ci si soffermerà sullo sviluppo delle ricerche e delle strumentazioni di questa disciplina presentando il caso dell’azienda TSW, realtà trevigiana che vede nel neuromarketing il fulcro della sua attività.

Neuromarketing, despite having been discovered for the first time in 2002, is being investigated and in continuous evolution even today. It allows a totally revolutionary vision of the consumer and, for the first time, the emotion is considered as an influential factor during the purchase decision making. The aim of thesis is to understand what happens at the neuronal level in the consumer's mind and what leads him to behave in a certain way. Besides a detailed analysis of the literature, the thesis focuses on the research developments and equipment used in the field. TSW company based in Treviso will thus presented as a clever case of a firm which activities are focused on neuromarketing.

Internet meme: viralità e intertestualità per la comunicazione di marca

Studente: Filippo Maguolo
Titolo tesiInternet meme: viralità e intertestualità per la comunicazione di marca
Docente relatoreProf. Vittorio Montieri
Docente controrelatoreProf. Rosin Umberto
Presidente commissione di tesi: Prof. Cosimo Marco Scarcelli
Data discussione tesi: 21 marzo 2017
Laurea Magistrale Internazionale inCreatività e design della comunicazione

In un contesto come quello attuale, in cui la comunicazione di marca entra in contatto in maniera costante con la rete, un numero crescente di brand sta cercando nuove modalità per coinvolgere i propri target. Una di queste tecniche è il Meme Marketing, in uso all’estero e ancora poco popolare in Italia. Ma come può un’immagine buffa, spesso colorata e sgrammaticata, contribuire alla comunicazione di una marca o aumentarne l’engagement con i consumatori? Per comprenderne le tipologie, i rischi e le opportunità di impiego, si analizzerà il concetto di meme, definendo quali siano i generi e i principali casi dagli anni Ottanta ad oggi: l’analisi di un’evoluzione che ha portato il meme dalla penna di Richard Dawkins alle bacheche di tutti i social network.

In a situation like the present one, in which brand communication is in constant contact with the web, an increasing number of companies is looking for new ways to involve its targets. One of these methods is Meme Marketing, very popular abroad but still little experienced in Italy. How can a funny, often colourful and slangy image contribute to brand communication and increase its engagement with consumers? In order to understand its typologies, risks and opportunities, the concept of meme will be examined, establishing the most important cases since the 1980s: the exploration of an evolution that took memes from Richard Dawkins’ writings throughout the social networks’ world.

Il rapporto tra intrattenimento televisivo e audience partecipativa nell’era dei social network

Studente: Miriam Favro
Titolo tesiIl rapporto tra intrattenimento televisivo e audience partecipativa nell’era dei social network
Docente relatoreProf. Giovanni Vannini
Docente controrelatoreProf. Porceddu Cilione Michele
Presidente commissione di tesiProf. Cappelletti Nicolò
Data discussione tesi: 21 marzo 2017
Laurea Magistrale Internazionale in: Web marketing & digital communication

Il progetto di tesi di laurea ha come obbiettivo quello di delineare le relazioni che intercorrono tra televisione, audience e social network. Attraverso l’analisi dello scenario attuale in cui questi tre fattori sono coinvolti si prospetteranno le possibilità di comunicazione e interazione attuali e future. La Social Tv, fenomeno che sta ottenendo sempre più piede nel panorama italiano, racchiude in sé tutti e tre gli attori definiti in precedenza invitando i diversi player a reagire e rispondere a questo fenomeno con consapevolezza. Raggiungere l’audience e capirne gusti e opinioni diventa più facile sfruttando i diversi insight che provengono dai social network e che le emittenti desiderano far fruttare al meglio. La prima parte della tesi ha lo scopo di definire nel dettaglio il rapporto che l’audience attua con l’emittente televisiva e i suoi contenuti, prendendo in considerazione anche l’influenza che i social network esercitano sugli spettatori, rendendoli più attenti, informati e opinionisti rispetto agli anni precedenti. I gusti dell’audience sono chiari, come le loro preferenze che vengono rivolte anche ai prodotti web. Proprio per questo vengono analizzati i possibili competitors nell’ambito dell’intrattenimento come YouTube, Netflix, o le web series. In questo scenario si sono precisate anche le tecniche comunicative che i programmi televisivi attuano sulle loro pagine Facebook. Un focus è stato fatto sui programmi di intrattenimento. Per questa prima parte sono state riportate interviste a professionisti che potessero approfondire temi poco trattati o conosciuti e un sondaggio per stimolare delle riflessioni in merito alle pratiche di visione e alla scelta di contenuti e piattaforme online del pubblico italiano. La seconda parte vuole incentrarsi sulle possibilità offerte dai social come piattaforme mediali, in particolare con le possibilità offerte dalle trasmissioni in diretta, più nello specifico su Facebook. Si sono ricercati casi studio di diverse tipologie già testate sulla piattaforma presa in esame per poter inquadrare nel concreto le possibilità e i risvolti. Inoltre in questa parte viene esplicato uno dei modelli definiti da Anderson della Freeconomics, perché in linea con la logica del social stesso. Infine vengono prospettati alcuni scenari futuri in base alle tecnologie esistenti e alle implicazioni che queste possono creare nel panorama presente.

This thesis has as objective to delineate the relationships between television, audience and social networks. Through the analysis of the current scenario in which these three actors are involved we’re going to see the possibilities for communication and current and future interaction. The Social TV, a phenomenon that is getting increasingly popular in Italy, embodies all three of the previously defined actors, inviting several players to react and respond to this phenomenon with awareness. Reach the audience and understand the tastes and opinions becomes easier using the different insights that come from social networks and broadcasters wish to use it in the best way. The first part of the thesis aims to define in detail the relationship that carries the audience with the broadcaster and its contents, taking into account the influence that social networks have acted on the viewers, making them more attentive, informed and with opinions than in previous years. The audience tastes are clear as to their preferences which are also aimed at web products. For this reason we’re going to analyse the possible competitors in the field entertainment as Youtube, Netflix, or web series. In this scenario we also specified some communication techniques that television programs are implementing on their Facebook Pages. A focus was made on entertainment programs. For this first part I made interviews to professionals that could deepen topics less discussed or known not to much, and a poll to stimulate reflections about the practices of vision and choice of online content and platforms of the Italian public. The second part wants to focus on the possibilities offered by social network as media platforms, in particular with the possibilities of live broadcasts, more specifically on Facebook. We found case studies of different types already tested on Facebook to frame concrete possibilities and the implications. Also in this part it is explicated one of the models defined by Anderson of freeconomics, because it is in line with the logic of the social network. Finally we’re going to look for future scenarios based on existing technologies and implications that this can create in this view.

Dall’advertising al branded content. La relazione tra creatività, marca e consumatore

Studente: Sara Barsotti
Titolo tesiDall’advertising al branded content. La relazione tra creatività, marca e consumatore
Docente relatoreProf. Vittorio Montieri
Docente controrelatoreProf. Tone Presern 
Presidente commissione di tesi: Prof. Cosimo Marco Scarcelli
Data discussione tesi: 21 marzo 2017
Laurea Magistrale Internazionale inCreatività e design della comunicazione

La tesi esplora il rapporto tra marca e creatività studiando le dinamiche ideative della comunicazione aziendale: dalle tecniche generative utilizzate nella pubblicità classica, alle pratiche narrative incentrate su contenuti di tipo editoriale della comunicazione odierna. In particolare, la trattazione approfondisce lo studio della creatività nel branded content, ossia la recente tendenza comunicativa che preferisce rendere protagonista del proprio contenuto il valore simbolico della marca tralasciando la dimostrazione commerciale della propria offerta. La trattazione si divide in due parti: la prima analizza lo scenario attuale della brand e le dinamiche creative che caratterizzano la pubblicità classica; la seconda parte, invece, approfondisce le strategie di branded content e indaga i campi creativi che ne caratterizzano la messa in pratica. Nello specifico, quest’ultima parte si basa su un’analisi di c.a. 60 casi di branded video dei quali osserva, in particolare, il genere di contenuto proposto, la fonte ideativa dal quale prende vita e il concept valoriale che lo rende rilevante per il consumatore. L’intenzione è di dimostrare lo slittamento dei contenuti comunicativi verso toni sempre più emozionali: da una traduzione estetica del messaggio commerciale, che mira alla persuasione del pubblico, a una trasformazione narrativa valoriale, che cerca il dialogo con il proprio consumatore attraverso la trasfigurazione creativa di contenuti che ne approfondiscono gli interessi.

This thesis explores the relationship among brand and creativity, examining how ideas emerge in corporate communications: from generative processes in traditional advertising, to storytelling techniques in contemporary editorial contents. In particular, this work investigates creativity in branded content, which is a recent communication trend that focuses on brands’ emotional values rather than on the commercial benefits of their offers. This dissertation is organized into two parts: the first one examines today’s marketing communications scene and the creative dynamics proposed by conventional advertising; the second one, instead, deepens understanding of branded content strategies and discusses the creative fields involved in their development. In more detail, this last section includes the analysis of about 60 branded videos, pointing out the content types, the sources of ideas, and those values that make them relevant to consumers. Concluding, the goal is to demonstrate that contents are becoming more and more emotional: from the aesthetic output of a specific commercial message, aimed at convincing the audience, to the narration of values, that seeks to connect with consumers through relevant contents.