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Eccovi gli studenti che si sono laureati nella nostra università con il massimo dei voti nel Corso di laurea di Licenza/Laurea Magistrale in Web marketing & digital communication - Creatività e design della comunicazione - Comunicazione integrata e Design.

Il valore del “Good Design” nella comunicazione visiva contemporanea. Un progetto di packaging restyling ispirato ai principi del design funzionale per Fiorital s.p.a.

Studente: Marica Romeo
Titolo tesiIl valore del “Good Design” nella comunicazione visiva contemporanea. Un progetto di packaging restyling ispirato ai principi del design funzionale per Fiorital s.p.a.
Docente relatore: Prof.ssa Chiara Marin
Docente controrelatore: Prof.ssa Maddalena Mometti
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicolò Cappelletti
Data discussione tesi: 9 gennaio 2020
Laurea Magistrale Internazionale inCreatività e design della comunicazione

La trattazione si è posta l’obiettivo di indagare, storicamente e da un punto di vista progettuale, il significato di Good Design, chiarendo le valenze della dicitura “design funzionale” nell’ambito della progettazione visiva e nel packaging, con particolare riguardo per il settore della GDO, che lo stato dell’arte mostra non essere finora stato oggetto di specifica attenzione. Considerata la centralità dell’imperativo estetico nell’epoca attuale, si è ritenuto essenziale verificare se, così come nell’arte pura o nell’alto artigianato, anche nel visual design destinato al largo consumo esista una bellezza fine a se stessa o se non si sia invece continuamente perseguita la ricerca di un equilibrio tra estetica e funzionalità; intesa, quest’ultima, sia in relazione all’esaurimento di specifiche esigenze avanzate dal consumatore, sia in considerazione dell’incremento delle vendite di un determinato bene, garantito da una sua corretta comunicazione pubblicitaria capace di coinvolgere pubblici diversificati, senza veicolare però messaggi e valori lontani da quelli del prodotto stesso. L’analisi è stata condotta ripercorrendo le diverse correnti di pensiero susseguitesi nel corso del Novecento in merito al ruolo e gli obiettivi del design, con particolare riguardo per quei creativi che hanno ricercato un equilibrio tra la componente estetica e quella funzionale in un’ottica, appunto, di Good Design. Pur non esaustiva, la ricerca ha permesso di individuare alcuni principi comuni per la progettazione di un artefatto di design, che voglia superare le mode e la contingenza del momento per aspirare a una validità universale. Considerato che l’attuale letteratura sull’argomento risulta o troppo spinta sul versante teorico, o fornisce una serie di esempi accostati tra loro senza alcun tentativo di analisi e sintesi, si è ritenuto d’interesse per la comunità dei lettori condensare questi insegnamenti in delle “linee guida del Good Design”, auguriamo utile per i futuri progettisti. Abbiamo infine verificato la validità delle nostre deduzioni applicandole ad un caso concreto: il progetto di packaging restyling per il marchio Fiorital, le cui specifiche e motivazioni vengono adeguatamente illustrate nell’ultimo capitolo del presente studio.

The aim of the discussion was to investigate, historically and from a design point of view, the meaning of Good Design, clarifying the meaning of the wording“functional design” in the field of visual design and packaging, with particular regard to the GDO sector, which the state of the art shows has not so far been the subject of specific attention. Given the centrality of the aesthetic imperative in the present era, it has been considered essential to check whether, as in pure art or high craftsmanship, even in the visual design destined to the high consumption exists a beauty for its own sake or if it is not instead constantly pursued the search for a balance between aesthetics and functionality; understanding, the latter, either in relation to the exhaustion of specific needs put forward by the consumer, or in view of the increase in sales of a given good, guaranteed by its correct advertising communication able to involve diversified audiences, without conveying messages and values far from those of the product itself. The analysis was carried out retracing the different currents of thought that followed during the twentieth century on the role and objectives of design, with particular regard to those creatives who have sought a balance between the aesthetic and the functional components in a good design optics. Although not exhaustive, the research has allowed to identify some common principles for the design of a design artifact, that wants to overcome the fashions and contingency of the moment to aspire to a universal validity. Considering that the current literature on the subject is either too advanced on the theory side or provides a series of examples juxtaposed without any attempt at analysis and synthesis, It was considered of interest to the community of readers to condense these teachings into some “guidelines of the Good Design”, we wish useful for future designers. Finally we have verified the validity of our deductions applying them to a concrete case: the project of packaging restyling for the brand Fiorital, whose specifications and rationale are adequately explained in the last chapter of this study.

La grande lezione della posteristica svizzera in un progetto di mostra virtuale: Swiss Typographic Style 1950-2020

Studente: Lucrezia Carnelos
Titolo tesiLa grande lezione della posteristica svizzera in un progetto di mostra virtuale: Swiss Typographic Style 1950-2020
Docente relatore: Prof.ssa Chiara Marin
Docente controrelatore: Prof. Paolo Schianchi
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicolò Cappelletti
Data discussione tesi: 9 gennaio 2020
Laurea Magistrale Internazionale inCreatività e design della comunicazione

La tesi si propone di indagare i risvolti contemporanei dello stile elvetico grafico definito con il lemma Swiss Typographic Style. Solitamente racchiuso nel ventennio che va dal 1950 al 1970, lo Swiss Style ha invece continuato a essere un punto di riferimento nel graphic design, modificandosi e adattandosi alle esigenze comunicative via via succedutesi nel corso dei decenni. L’originalità della tesi sta dunque nel suo porre l’attenzione non solo alla produzione posteristica svizzera contemporanea, che risulta essere il medium più di altri capace di portare avanti gli insegnamenti dello Swiss Style, ma anche nell’evidenziare come questa sia strettamente collegata alle condizioni socioeconomiche del paese. Alla metodologia compilativa si affianca la progettazione di una mostra virtuale atta a mettere in luce tali rapporti, rendendoli materiale conoscitivo per un pubblico non più di nicchia bensì eterogeneo con lo scopo di far comprendere come il graphic design svizzero rifletta sia tendenze internazionali che specificità uniche nel suo genere.

The primary purpose of this thesis is to research and analyze the contemporary outcomes of Swiss Typographic Style. Usually associated with the period from 1950 to 1970, the Swiss Style has instead continued to be a point of reference in graphic design, modifying itself and adapting to current communication needs. The novelty of this thesis is in its ability to focus not only on Swiss poster design as a preferred communication media, but also to show how this is deeply connected with socio-economic status. Aside from the theoretical analysis, the dissertation also presents the project for a virtual exhibition that aims to show how graphic design from Switzerland reflects both international tendencies and specific characters, not only to a particular audience but society at large.

La figura maschile nel fashion visual marketing: un futuro strategico e visivo per la comunicazione della moda e dei brand

StudenteMattia Di Lorenzo 
Titolo tesiLa figura maschile nel fashion visual marketing: un futuro strategico e visivo per la comunicazione della moda e dei brand
Docente relatore: Prof. Paolo Schianchi
Docente controrelatore: Prof.ssa Chiara Marin
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicolò Cappelletti
Data discussione tesi: 9 gennaio 2020
Laurea Magistrale Internazionale in: Web Marketing & Digital communication

In un ambiente come quello online, che sembra ormai freddo, implacabile, e saturo di persone e contenuti, sorge spontanea la domanda riguardo quale sia oggi la comunicazione più adatta al coinvolgimento e all’ingaggio degli utenti. Se questo contesto così vasto viene poi a scontrarsi con il mondo della moda, le possibili combinazioni visivo-strategiche diventano tanto innumerevoli quanto insidiose. La comunicazione e la moda sono state infatti entrambe oggetto di molte analisi storiche, sociologiche e semiotiche che hanno più volte affermato come la moda non è una semplice componente frivola e intangibile, bensì è un processo profondo, complicato e simbolico che impatta cultura e immaginari. Alla luce di questo, l’elaborato di Tesi Magistrale si propone di indagare come l’aspetto visivo dell’uomo, all’interno della web fashion communication, si sia evoluta e sia oramai un completo catalizzatore di engagement e vendite. Viene proposta un’analisi su più fronti riguardo le immagini, il fashion marketing e l’immaginario maschile nel mondo della moda e del web, con l’obiettivo ultimo di perseguire un’analisi visivo-intuitiva che vuole fornire ulteriori linee di previsione e sviluppo in merito non solo all’immaginario maschile, ma all’intero approccio culturale dell’online fashion communication.

Considering the web environment, which seems to be relentless, rigid and filled with people and contents, the question then arises as to which way of communication is the most suitable to involve as many users as possible. If this wide context then clashes with the world of fashion, the possible visual strategic combinations appears as countless as insidious. Communication and Fashion have been both under study of historical, sociologic and semiotic analyses, stating repeatedly that Fashion cannot be considered only as frivolous and intangible, but also as a deep, complex and symbolic process with a meaningful cultural impact. In sight of this, the essay aims to investigate how the visual aspect of men, within the web fashion communication, has evolved and how it is now a significant catalyst for engagement and sales. The study also proposes a multi-faceted analysis of images, fashion marketing and male imaginary, both in fashion and online environments, providing further lines of prediction and development about the online fashion community.

Le strategie digitali per la valorizzazione del food Made in Italy: aziende e consumatori a confronto

Studente: Marta Turrato
Titolo tesiLe strategie digitali per la valorizzazione del food Made in Italy: aziende e consumatori a confronto
Docente relatore: Prof. Alberto Mason
Docente controrelatore: Prof. Paolo Schianchi
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicolò Cappelletti
Data discussione tesi: 9 gennaio 2020
Laurea Magistrale Internazionale inCreatività e design della comunicazione

Il Made in Italy è un brand che rappresenta la tradizione e il talento italiani a livello globale. In questo panorama, il food è uno dei suoi più importanti rappresentanti, trasferendo ai consumatori valori sociali e culturali che includono la passione per la cucina e le eccellenze enogastronomiche. Lo studio vuole indagare le nuove prospettive e opportunità che il mondo digital può offrire, per comunicare e diffondere la conoscenza e consapevolezza del grande patrimonio nazionale di cui si dispone. Introducendo l’analisi attraverso una visione generale dei comparti che definiscono il Made in Italy, ne verranno descritte la storia, caratteristiche e portata. Per comprendere in quale contesto le aziende siano chiamate ad agire, si considereranno successivamente le innovazioni dei business introdotte dallo sviluppo tecnologico che hanno modificato, e continuano a trasformare, le dinamiche aziendali e il comportamento del consumatore. La ricerca si concentrerà poi sull’analisi del settore food per definirne le sfide e le opportunità per la sua diffusione offerte dagli strumenti digitali, attraverso lo studio di best practices che ne andranno a confermare l’efficacia. Le sezioni finali, attraverso un approccio sperimentale, riguarderanno due diversi tipi di scenario: quello del business e quello dei consumatori. Nel primo caso verranno considerate due realtà aziendali: Mafin e Axon Micrelec, mentre nel secondo si somministrerà un questionario ai clienti finali. Il contatto diretto con le aziende avrà l’obiettivo di comprendere in che modo l’innovazione, di prodotto o di processo, potrà influire sulla diffusione del Made in Italy, in Italia e nel mondo. Spostando il focus sui consumatori invece, si sonderà la loro percezione rispetto alle tematiche affrontate nell’elaborato e la loro propensione verso l’utilizzo di strumenti digitali volti alla promozione del food Made in Italy.

Made in Italy is a brand which represents Italian tradition and talent globally. Considering this context, food is one of its most important representatives, transferring social and cultural values to consumers. The research aims to study new perspectives and opportunities that the digital world can offer in order to communicate and spread knowledge and awareness regarding the wide national heritage. By introducing the analysis through a general vision about the sectors that define Made in Italy, a description about history, their characteristics and market share will be held. To better understand in which context companies are acting, technology driven business innovations will be considered. The study will focus on a food sector analysis, to define strengths and opportunities for its diffusion given by digital tools. case studies will help the reader to understand this context, by giving a practical view about it. The final parts, through a sperimental approach, will consider two different scenario: the business’ one and the consumers’. In the former the research will regard at two different companies, while in the latter a consumers’ questionnaire will be administered. A direct contact with the companies will have the objective of understanding in which way product or process innovation will influence Made in Italy abroad and domestic diffusion. Focusing on consumers, on the other hand, will help probing their perception about the subjects faced in this study.

Le Digital PR nel Social Territorial Marketing: Sgaialand Magazine e la promozione delle realtà venete

Studente: Edoardo Zaglia 
Titolo tesiLe Digital PR nel Social Territorial Marketing: Sgaialand Magazine e la promozione delle realtà venete
Docente relatore: Prof.ssa Ginevra Fidora
Docente controrelatore: Prof. Alberto Mason
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicolò Cappelletti
Data discussione tesi: 9 gennaio 2020
Laurea Magistrale Internazionale inWeb Marketing & Digital communication

Le Digital PR, moderna evoluzione delle Relazioni Pubbliche affermatesi in ambito pubblicitario a partire dall’inizio del 1900, costituiscono una professione ampiamente diffusa nel contesto mediatico, all’interno del quale esercitano funzionalità di creazione d’opinione, generazione di visibilità, costruzione e gestione di reputazioni aziendali e creazione di relazioni con i pubblici digitali ricorrendo ad una moltitudine di canali e strumenti digitali. Nel loro operato, i professionisti di questo settore ingaggiano spesso celebrità, social influencer e blogger per realizzare azioni particolarmente efficaci all’interno di campagne comunicative di grande rilievo perseguendo finalità sia aziendali che d’interesse socio-culturale, come la valorizzazione territoriale. Il territorio si configura infatti oggi come un complesso insieme di forze, risorse e opportunità che necessitano di essere coordinate attraverso pratiche di marketing, branding e comunicazione per promuoverne l’offerta rispetto soprattutto alle persone che lo abitano, che risultano essere ottimi amplificatori di messaggi promossi dagli opinion leader del web; tra di essi, quelli d’impostazione fortemente locale si dimostrano particolarmente efficaci nella creazione di relazioni sinergiche tra persone, luoghi e aziende nei processi di promozione della propria realtà geografica e delle sue migliori offerte. Partendo da questa premessa, l’elaborato si pone l’obiettivo di approfondire dettagliatamente le modalità operative delle Digital PR, attraverso una ricerca bibliografica, e la loro applicazione al marketing territoriale tramite l’osservazione di diversi esempi di community online, blogging e influencer marketing a livello sia nazionale che regionale; verrà poi analizzato un caso studio di successo locale, il sito Sgaialand Magazine, dal punto di vista sia teorico che applicativo in diversi progetti di rilievo nella regione Veneto. Lo scopo è quello di confermare l’efficacia delle Relazioni Pubbliche digitali nella loro applicazione alla promozione territoriale fornendo dati attendibili derivati dall’esperienza diretta di queste realtà per arrivare ad elaborare una definizione dell’approccio comunicativo condiviso dagli utenti del web partecipativo contestualmente al loro rapporto con il territorio attraverso i social media.

Digital PR, a modern evolution of Public Relations raised in the advertising field since 1900, is a widely diffused profession in the media sector, in which people exercise functions of opinion creation, visibility generation, company reputations construction and management and relationships creation with digital audiences by using a multitude of digital channels and tools. In their work, professionals of this sector often engage celebrities, social influencers and bloggers to realize particularly effective actions within huge communication campaigns pursuing both companies and socio-cultural interest, such as the enhancement of the territory. Nowadays the concept of territory is represented as a complex set of forces, resources and opportunities that need to be coordinated through marketing, branding and communication to refer to people who live there, who represent excellent amplifiers for the messages promoted by the web opinion leader; among them, those with a strongly local approach are particularly effective in creating synergistic relationships between people, places and companies in the processes of exploiting their geographical reality and its best offers. Therefore, this paper aims to deeply study the digital PR operating modalities and their application to territorial marketing through a bibliographic research and the direct observation of different examples of online communities, blogs and influencer marketing at national and regional levels. The analysis will then be led on Sgaialand Magazine website, a successful local case study, from both a theoretical and practical point of view. The final purpose is to confirm the effectiveness of digital PR in their application to territorial promotion, providing reliable data derived from direct experience of these realities in order to be able to define the communicative approach shared by the users of the participatory web contextually to their relationship with the territory through social media.

Blog aziendali e SEO: il valore dei contenuti come chiave dell’Inbound Marketing per Pixartprinting

Studente: Davide Turcato
Titolo tesiBlog aziendali e SEO: il valore dei contenuti come chiave dell’Inbound Marketing per Pixartprinting
Docente relatore: Prof.ssa Lisa Pillon
Docente controrelatore: Prof. Alberto Mason
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicolò Cappelletti
Data discussione tesi: 9 gennaio 2020
Laurea Magistrale Internazionale inWeb Marketing & Digital communication

L’idea alla base di questo progetto di ricerca ha preso forma durante la mia esperienza di Project Work in Pixartprinting, e-commerce di stampa italiano. La crescita del traffico organico, quello legato alle attività SEO dell’azienda, in tempi recenti ha subito un rallentamento causato dalla mutazione dello scenario competitivo, che ha visto l’entrata in scena di un crescente numero di competitor. Questo ha portato maggiori difficoltà di posizionamento per keyword di natura transazionale, ossia quelle utilizzate per le ricerche in Google da parte di utenti che possono essere collocati idealmenti ad un livello più profondo del Marketing Funnel e, di conseguenza, più vicini all’acquisto. Si tratta di parole chiave utilizzate nel sito di vendita aziendale e caratterizzate, come dice la parola stessa, da un intento di ricerca transazionale, mirato all’acquisto. Si è quindi ritenuto necessario rivedere la strategia di ottimizzazione di Pixartprinting, e il blog aziendale si è rivelato essere una risorsa sorprendentemente efficace: questo strumento permette di intercettare una serie di keyword di natura informazionale, utilizzate da utenti più “freddi” ma comunque in target, compensando la perdita di click alle pagine del sito di vendita. La creazione di contenuti originali e utili per gli utenti, distribuiti attraverso il blog, oggi è un’attività di Inbound Marketing fondamentale per l’impresa. L’obiettivo di questa Tesi è quello di dimostrare l’importanza dei contenuti per la visibilità di un sito Web all’interno dei motori di ricerca e il ruolo di un blog aziendale nel marketing mix. La ricerca è stata svolta nel corso dei sei mesi di esperienza in Pixartprinting e ha contribuito effettivamente alla definizione della sua nuova strategia di ottimizzazione.

The idea behind this research project took shape during my experience of Project Work in Pixartprinting, an Italian press e-commerce. The growth of organic traffic, linked to the company's SEO activities, has recently slowed down due to the mutation of the competitive scenario, which saw the entry of a growing number of competitors. This has led to greater positioning difficulties for transactional keywords, those used for Google searches by users that can be placed ideally at a deeper level of the Marketing Funnel and, consequently, closer to the purchase. These are keywords used in the corporate sales site and characterized, as the word itself says, by an intent of transactional research, aimed at purchasing. It was therefore considered necessary to review Pixartprinting's optimization strategy, and the company blog turned out to be a surprisingly effective resource: this tool allows to intercept a series of keywords of an informational nature, used by more “cold” users but still in target , offsetting the loss of clicks on the pages of the sales site. The creation of original and useful content for users, distributed through the blog, today is a fundamental Inbound Marketing activity for the company. The objective of this Thesis is to demonstrate the importance of content for the visibility of a website within search engines and the role of a corporate blog in the marketing mix. The research was carried out during the six months of experience in Pixartprinting and effectively contributed to the definition of its new optimization strategy.

Pensare e comunicare green nel settore della bio-cosmesi. La strategia vincente per promuovere l'autenticità di prodotti naturali e sostenibili

Studente: Matilde Pagani
Titolo tesiPensare e comunicare green nel settore della bio-cosmesi. La strategia vincente per promuovere l'autenticità di prodotti naturali e sostenibili
Docente relatore: Prof.ssa Lisa Pillon
Docente controrelatore: Prof. Ugo Guidolin
Presidente commissione di tesi: Prof. Cosimo Marco Scarcelli
Data discussione tesi: 8 gennaio 2020
Laurea Magistrale Internazionale inWeb Marketing & Digital communication

A partire dagli ultimi anni il segmento della cosmesi eco-biologica ha conosciuto un incremento importante in termini di domanda. La crescente diffusione di questa tendenza ha portato il settore a doversi confrontare con alcune importanti sfide: da un lato la battaglia al fenomeno del greenwashing, che vede molte aziende approfittare di claim “eco-friendly”, dall’altro la ricerca di un dialogo con un consumatore sempre più attento ed esigente. A fronte di questo scenario, si è cercato di delineare alcune strategie e best practise per aiutare le aziende di cosmesi eco-biologica a comunicare in modo efficace, trasparente ed etico.

Over the last few years the natural and organic cosmetics segment has registered a significant growth in terms of demand. The rapid spread of this trend entails great challenges for the beauty industry. One of these challenges is the fight against the greenwashing practice, which, on the one hand, allows companies to benefit from misleadingly advertising their products as “eco-friendly”, but, on the other hand, forces them to deal with an ever more demanding consumer. In view of this scenario, several strategies and best practices have been developed in order to help natural and organic beauty companies communicate more effectively, clearly and ethically.

Conversion Rate Optimization: come generare valore per l’azienda e per il cliente. Il caso Arper.com

Studente: Elena Storto
Titolo tesiConversion Rate Optimization: come generare valore per l’azienda e per il cliente. Il caso Arper.com
Docente relatore: Prof. Francesco Sordi
Docente controrelatore: Prof. Francesca Di Cecio
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicolò Cappelletti
Data discussione tesi: 8 gennaio 2020
Laurea Magistrale Internazionale inWeb Marketing & Digital communication

Nell’ultimo decennio il mondo del business ha compreso l’importanza e le potenzialità economiche offerte dal digitale. In particolare, l a qualità della UX del sito web aziendale ha acquisito un valore determinante nella scelta e nel successo di prodotti o servizi digitali. Infatti, i nvestire risorse nei principali touchpoint aziendali può generare enormi vantaggi competitivi grazie all’utilizzo di metodi di progettazione che mirano a comprendere l e esigenze dei clienti, e all’adozione di strategie che offrono esperienze di valore ai medesimi. Ottimizzare l a UX produce risultati concreti come i l miglioramento dell’usabilità e dei flussi di navigazione, con i l conseguente i ncremento della fidelizzazione e della retention degli utenti, oltre che delle conversioni. La CRO – Conversion Rate Optimization – è parte integrante di questo forte trend: i nfatti, grazie a un’attenta analisi i ncentrata sull’utente e l e esigenze di quest’ultimo, permette alle aziende di ottenere i ndicazioni determinanti su come divenire maggiormente significative, rilevanti e competitive agli occhi dei clienti. Questo tema è estremamente importante per Arper S.p.A., un’azienda i taliana che realizza sedute, tavoli e complementi di arredo per la collettività, i l l avoro e l a casa, e che opera prevalentemente nel settore B2B. Nello specifico, uno dei principali touchpoint su cui si focalizza l a comunicazione aziendale consiste nel sito web multilingua Arper.com, strumento chiave nella relazione con i target di comunicazione e di vendita, architetti e dealer, ai quali vengono offerti numerosi servizi a valore aggiunto. In un’ottica aziendale che valorizza i l cliente e l e sue esigenze, si punta a i nstaurare con esso un rapporto duraturo e significativo, i mprontato a generare valore sia l ato azienda, che l ato cliente. In questa nuova prospettiva, l a user-human centered experience e la Conversion Rate Optimization divengono determinanti.

Recently the business world has understood the importance and the economic potential offered by digital. In particular, the quality of corporate website UX has acquired a f undamental value to determine the success of digital products or services. Investing resources i n the main business touchpoints can generate huge competitive advantages through design methods implementation, that helps i n understanding customers’ needs and delivering strategies f or valuable experiences. UX optimization produces concrete results such as better usability and navigation f lows, with the consequent i ncrease i n retention of users and conversions. CRO – Conversion Rate Optimization – i s a f undamental part of this trend. Thanks to a careful analysis f ocused on users and their needs, i t gives companies helpful i nsights on how to become more significant, relevant and competitive at customers’ eyes. This theme i s crucial f or Arper S.p.A, an Italian company that realizes chairs, tables and f urnishing accessories f or the community, work and home, operating mainly i n B2B. The multilingual website Arper.com i s one of i ts main touchpoints f ocused on corporate communication. It constitutes an essential tool i n customer relations as i t offers value-added services to sales targets – architects and dealers. Therefore, i n a company perspective that emphasizes customers’ value and needs, the aim i s to establish a l asting and significant relationship, beneficial both on the company’s and customers’ side. In this new perspective, the user-human centered experience and Conversion Rate Optimization become fundamental.

Brand Reputation Management e Social Media Listening per migliorare processi strategici e decisionali e costruire una comunicazione bidirezionale. Il caso Gardaland

StudentePellicanò Alice
Titolo tesiBrand Reputation Management e Social Media Listening per migliorare processi strategici e decisionali e costruire una comunicazione bidirezionale. Il caso Gardaland
Docente relatore: Prof. Francesco Sordi
Docente controrelatore: Prof.ssa Francesca Di Cecio
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicolò Cappelletti
Data discussione tesi: 8 gennaio 2020
Laurea Magistrale Internazionale inWeb Marketing & Digital communication

Nella società moderna l’impresa è un attore sociale prima che economico e come tale deve considerare la reputazione uno degli elementi fondamentali per sopravvivere. Nessun’azienda può sottrarsi ai giudizi dei propri clienti, i quali oggi hanno il potere di decidere le sorti dell’intera organizzazione. Questo lavoro vuole essere un contributo teorico, ma soprattutto pratico, al tema della Brand Reputation, nel contesto della comunicazione partecipativa. Sembra un paradosso, ma nell’era della rete in cui tutto si sta digitalizzando, c’è bisogno di considerare più che mai le persone. Solamente in questo modo le imprese possono operare in ottica di business continuity e raggiungere un vero e proprio vantaggio competitivo. Leggere la mente dei consumatori è il superpotere che ogni azienda vorrebbe avere per conoscere al meglio il proprio mercato e il Social Media Listening è ciò che più si avvicina a tale abilità. La misurazione quantitativa ma soprattutto qualitativa delle conversazioni inerenti alla sfera del brand risulta essenziale per cogliere tutte le sue sfaccettature ed implementare nuove strategie, nel presente e nel futuro. Il lavoro è supportato da case histories, che raccontano situazioni affrontate durante il project work presso una delle aziende leader in Italia nel settore dell’entertainment: Gardaland. Lo studio dimostra che una Corporate Reputation positiva comporta un incremento degli atteggiamenti positivi e proattivi verso l’azienda e verso la condivisione dell’esperienza d’acquisto. Nel campo della Brand Reputation bisogna prendere consapevolezza dell’importanza della costruzione di una relazione bidirezionale nei confronti dei propri interlocutori, che consideri l’ascolto un’attitudine, più che una semplice attività da svolgere. Parallelamente alla crescita della credibilità e dell’autorevolezza del brand si riscontra infatti, una maggiore efficienza ed efficacia nel raggiungimento degli obiettivi oltre che un sostanziale e generale miglioramento delle performance di business.

In contemporary society the enterprise is a social actor before economic and as it has to consider reputation one of the fundamental elements to survive. No company can escape the judgments of its customers, who today have the power to decide the fate of an entire organization. This work aims to be a theoretical, but above all practical, contribution to the theme of Brand Reputation, in the context of participatory communication. It seems a paradox, but in the network era, where everything is being digitized, there is a need to assess people more than ever. Only in this way the enterprises can operate in business continuity and reach a true competitive advantage. The ability to “read the mind” of consumers is the superpower that every company would like to have to get to know their market and Social Media listening is the closest to that ability. The quantitative, but above all qualitative measurement of the conversations inherent to the brand sphere is essential to grasp all its facets and implement new strategies, in the present and in the future. The work is supported by case histories, which describe situations faced during the project work at one of the leading companies in Italy in the entertainment sector: Gardaland. The study shows that a positive Corporate Reputation leads to an increase in positive and proactive attitudes towards the company and towards sharing the purchasing experience. In the field of Brand Reputation it is necessary to be aware of the importance of building a two-way relationship with one’s interlocutors, and consider listening as an attitude, more than a simple activity to carry out. In fact, parallel to the increase in the credibility and authoritativeness of the brand there are greater efficiency and effectiveness in achieving the objectives as well as a substantial and general improvement of business performance.