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Eccovi gli studenti che si sono laureati nella nostra università con il massimo dei voti nel Corso di laurea di Licenza/Laurea Magistrale in Web marketing & digital communication - Creatività e design della comunicazione - Comunicazione integrata e Design.

Il ruolo del brand nell’era dell’industria 4.0. Analisi della percezione del marchio nel settore metalmeccanico

Studente: Martina Trevisiol
Titolo tesiIl ruolo del brand nell’era dell’industria 4.0. Analisi della percezione del marchio nel settore metalmeccanico
Docente relatore: Prof. Umberto Rosin
Docente controrelatore: Prof.ssa Maria Pia Favaretto
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Scarcelli
Data discussione tesi: 11 gennaio 2019
Laurea Magistrale Internazionale inWeb Marketing & Digital communication

L’evoluzione che negli ultimi anni ha visto come protagonista il settore metalmeccanico, grazie al progetto Industria 4.0, con la sua adozione di nuove soluzioni tecnologiche volte al miglioramento della propria capacità di rispondere in modo più elastico e dinamico alle nuove forme di mercato. La domanda di ricerca alla base di questo progetto mira a comprendere in che modo un elemento come il brand, così fortemente valorizzato nelle nuove strategie di marketing, possa rivestire un ruolo strategico anche in questo settore, a partire proprio dalla sua percezione. In questo modo si cerca di fornire spunti migliorativi concreti per ricerche future.

The evolution that recently has seen the metalworking sector as a protagonist, thanks to Industry 4.0 project, with its adoption of new technological solutions, aimed at improving its ability to respond, more flexibly and dynamically, to new forms of the market. The research question behind this project aims to understand how an element as the brand, strongly valued in new marketing strategies, can play a strategic role in this sector starting from its perception. In this way, it provides concrete suggestions for future research.

La giungla del mercato vitivinicolo e l’analisi dei fattori che ne influenzano il processo di acquisto. Uno studio esplorativo sul segmento della Y generation

Studente: Luca Guadagnin
Titolo tesiLa giungla del mercato vitivinicolo e l’analisi dei fattori che ne influenzano il processo di acquisto. Uno studio esplorativo sul segmento della Y generation
Docente relatore: Prof. Umberto Rosin
Docente controrelatore: Prof.ssa Maria Pia Favaretto 
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Scarcelli
Data discussione tesi: 11 gennaio 2019
Laurea Magistrale Internazionale inWeb Marketing & Digital communication

Nei recenti decenni le motivazioni che spingono le persone a consumare vino sono cambiate, spostandosi da uno scopo nutritivo a uno scopo ricreativo. Oggi il vino viene consumato in occasioni speciali e per socializzare, sia a casa che fuori casa, cambiando così il comportamento di consumo. Capire quali sono i fattori chiave e le motivazioni sottostanti è, dunque, fondamentale per le aziende vinicole al fine di poter allineare la loro offerta alle richieste dei consumatori nei vari segmenti di mercato. Il crescente numero di prodotti e brand, sia nazionali che esteri, la diversità di stili e prezzi, rende l’identificazione di questi fattori difficile. Questa tesi cerca di identificare quali siano questi fattori nella popolazione dei millennial della regione Veneto, attraverso l’utilizzo di interviste e la somministrazione di questionari.

The motivations for the consumption of wine have been changing in recent decades, moving from nutritional purposes to recreational ones. Today, wine is consumed on special occasions and to socialize, both at and away from home. Therefore, understanding the key drivers and underlying motivations of wine choice is important for wine companies in order to align with consumer preferences across their different market segments. Unfortunately, the increasing varieties, brands, styles, and prices of wine, whether domestic or imported, make the identification of purchase drivers difficult. This thesis seeks to identify what these factors are among the Millennials of the Veneto region through the use of interviews and surveys.

Il marketing esperienziale e gli elementi chiave dell'esperienza di consumo. Il caso Perugina e il ruolo del cartiglio nel Bacio

Studente: Francesco Gagliardi
Titolo tesiIl marketing esperienziale e gli elementi chiave dell'esperienza di consumo. Il caso Perugina e il ruolo del cartiglio nel Bacio
Docente relatore: Prof. Umberto Rosin
Docente controrelatore: Prof.ssa Chiara Bertato
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicolò Cappelletti
Data discussione tesi: 11 gennaio 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Web Marketing & Digital communication

Oggi esistono alcuni mercati particolarmente saturi in cui è sempre più difficile distinguersi e le imprese agiscono integrando alle caratteristiche tipiche dei beni e dei servizi, altri attributi come quelli legati all’intrattenimento. In questo modo, si cerca di coinvolgere maggiormente i consumatori, anche su un piano emozionale e simbolico (Resciniti, 2004). All’interno di contesti di questo tipo dunque, può risultare fondamentale rendersi diversi dalla concorrenza, commercializzando prodotti “differenti” da quelli dei competitors. Attraverso la definizione di una strategia di marketing esperienziale di lungo periodo efficiente ed efficace, le imprese hanno la possibilità di modificare questa situazione, puntando alla costruzione di un brand in grado di diversificarsi su tre piani: comunicativo, distributivo e di prodotto. Uno dei casi italiani più importanti da considerare in questo senso, è quello legato al marchio dolciario Perugina, che è riuscito a costruire una strategia adeguata, avvicinando sempre più consumatori al mondo Perugina, fidelizzandoli e migliorando la brand awareness. In particolare, Il Bacio, prodotto di punta del marchio umbro, è in grado di veicolare un’esperienza di consumo profonda che, come si vedrà dai risultati del focus group riportato all’interno di questa tesi, altri cioccolatini non riescono a trasmettere. Per questo motivo, verrà analizzato in che modo questo dolcetto sia riuscito ad emergere, diventando uno dei più conosciuti ed apprezzati, e non solo per le sue qualità organolettiche. I punti chiave che verranno approfonditi riguardano il ruolo del consumatore post-moderno all’interno della società attuale, cos’è il marketing esperienziale e quali sono le tattiche e le regole da tenere in considerazione per ideare, pianificare e realizzare una strategia di successo, quali sono gli strumenti utilizzati dal brand Perugina e in che modo è riuscita a trasformare il Bacio da semplice cioccolatino a “prodotto esperienziale” e di successo. Inoltre, all’interno dello scritto, verranno anche inseriti e descritti strumenti utili e consigli pratici utili a quei manager che vorrebbero implementare una strategia esperienziale efficace ed efficiente. Il caso studio principale verrà invece analizzato tramite desk analysis (utile per esaminare dati significativi provenienti da indagini condotte precedentemente a questa) ed un focus group, che servirà per approfondire il rapporto dei consumatori con il prodotto Bacio. In questo modo emergeranno importanti risultati: si scoprirà infatti che il cartiglio ha un ruolo importante per una nicchia di soggetti affezionati al prodotto, nel momento in cui questi ultimi devono compiere una scelta d’acquisto tra cioccolate simili. Inoltre, si vedrà come esistono anche altri elementi di unicità che caratterizzano il Bacio (come il nome, la forma e il packaging) e che hanno trasformato il cioccolatino in qualcosa di unico, immediatamente riconoscibile e in grado di comunicare valori umani. Infine, sarà interessante constatare come l’esperienza di consumo sia fortemente legata ad un rituale che culmina proprio con la scoperta del messaggio stampato sul bigliettino. In questo modo, la scelta d’acquisto viene influenzata non solo dal gusto del cioccolatino, ma anche da fattori immateriali, ossia da ciò che il Bacio è in grado di esprimere, dai valori ad esso colegato e dalla possibilità di fare un’esperienza di consumo diversa.

Nowadays in some markets it is getting more and more difficult to stand out, therefore companies try to integrate typical good and services characteristics with other aspects related to entertaining. The objective is to get consumers more involved also on an emotional and symbolic level (Resciniti, 2004). So, inside this type of contexts it is crucial to stand out from competitors, by commercializing unique products. Through the definition of an efficient and effective long- term experiential marketing strategy, companies have the opportunity to modify this paradigm aiming at building a brand able to diversify on three levels: communication, distribution and product. One of the most important Italian cases to be considered in this regard, is the one related to the confectionery brand Perugina, which has managed to formulate a proper strategy, bringing in the Perugina world more and more consumers, building customer loyalty and improving the brand awareness. As the results of the focus group reported in this thesis show, especially the Bacio, core product of the Umbrian brand, is able to convey a deep customer experience that other chocolates are not able to convey. For this reason this study analyses how this chocolate has succeeded to stand out, becoming one of the most know and appreciated ones, and not just for its organoleptic properties. The key points that will be explored, relate to the role of the post-modern consumer within the current society; to describing what is the experiential marketing and which are the tactics and rules to be taken into consideration when it comes to design, plan and analyze a successful strategy; to what tools are used by the Perugina brand and in which way it has achieved to transform the Bacio from simple chocolate to a successful "experiential product". Moreover, the project will also include and describe useful tools and practical tips for managers who would like to implement an effective and efficient experiential strategy. On the other side, the main case study will be analyzed through desk analysis (helpful to explore meaningful information coming from investigation carried out prior to this one) and a focus group which will help to deepen the relationship between the consumers and the product Bacio. This will lead to important results: for example, we will see that when it comes to the purchasing choice, the cartouche plays a crucial role for a niche group of users fond of the product. What’s more, there are other unique elements characterizing the Bacio (like name, shape and packaging) that have made of the Bacio something unique, immediately recognizable and able to communicate human values. Finally, it will be interesting to prove how the customer experience is strongly connected to a ritual that culminates with the discovery of the message printed on the cartouche. In this way the purchasing choice is not just determined by the taste of the chocolate, but also by intangible factors, that's to say by what the Bacio is able to transmit, by the values that it represents and by the opportunity to live a different customer experience.

Il Made in Italy nel comparto del food and beverage: strategie e tecniche per la penetrazione distributiva nel mercato nordamericano

StudenteVanessa Dalla Pozza 
Titolo tesiIl Made in Italy nel comparto del food and beverage: strategie e tecniche per la penetrazione distributiva nel mercato nordamericano
Docente relatore: Prof. Umberto Rosin
Docente controrelatore: Prof.ssa Chiara Bertato
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicolò Cappelletti
Data discussione tesi: 11 gennaio 2019
Laurea Magistrale Internazionale inWeb Marketing & Digital communication

Con questa tesi si è voluto analizzare il mercato dell’agroalimentare Made in Italy, nello specifico, come la Generazione Millennials sta cambiando il rapporto con il cibo e quali nuovi stili di vita si stanno diffondendo tra i giovani consumatori statunitensi. Oggi, le scelte relative all’alimentazione non sono solamente concernenti cibi fast food tant’è che anche grandi multinazionali americane specializzate in tali offerte stanno modificando le loro strategie di marketing per adattarsi alle nuove richieste del mercato. Con questa tesi viene rilevato come il fenomeno della ricerca di alimenti sani possa congiungersi con la scelta d’acquisto di prodotti Made in Italy aumentando l’export di aziende italiane nel Nord America. A tal proposito, sono stati analizzati alcuni social network e proposte alcune strategie di marketing online con l’intento di aiutare aziende agroalimentari italiane a penetrare questo mercato.

In this thesis we wanted to analyze the Made in Italy food market, specifically, how the Millennials Generation is changing the relationship with food and what lifestyles are spreading among young US consumers. Today, food choices are not just about fast food, in fact, many large American multinationals specialized in such offers, are changing their marketing strategies to adapt them to the new demands of consumers. Thus, it is noted that the phenomenon of the search for healthy food can be combined with the choice of purchasing Made in Italy products, increasing Italian companies’ exports in North America. In this regard, some social networks have been analyzed and some online marketing strategies have been proposed for Italian food companies willing to enter this market.

Neuromarketing, AI e le conseguenze Privacy

Studente: Vanessa Chiabrando
Titolo tesiNeuromarketing, AI e le conseguenze Privacy
Docente relatore: Prof. Umberto Rosin
Docente controrelatore: Prof.ssa Chiara Bertato
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicolò Cappelletti
Data discussione tesi: 11 gennaio 2019
Laurea Magistrale Internazionale inWeb Marketing & Digital communication

Nel corso del tempo sono cambiati i mezzi a disposizione delle imprese per conoscere e influenzare il consumatore. Oggi uno dei più potenti e utili strumenti di marketing è rappresentato dal connubio neuromarketing e intelligenza artificiale emotiva, con particolare riferimento alle tecniche di riconoscimento facciale. Questi strumenti innovativi, che raccolgono e elaborano dati personali del consumatore, si rivolgono direttamente alle emozioni, che come è stato dimostrato si trovano alla base del processo decisionale ed è proprio questo aspetto a renderle così efficaci e di maggior successo rispetto alle tecniche di marketing tradizionali quali focus group e sondaggi. Nonostante i molti benefici che si possono trarre da queste tecnologie innovative, proprio per il fatto che raccolgono dati personali, molti dei quali, i dati biometrici, sono altamente invasivi, rischiano di compromettere irrimediabilmente i diritti e le libertà dell’individuo e per questa ragione occorre regolamentare il loro uso. Quindi l’unica soluzione, almeno ad oggi, per garantire una tutela e contemporaneamente consentire una libera circolazione di questi dati è il bilanciamento d’interessi, alla cui base, per poter essere veramente efficace, vi sono accorgimenti quali una maggior responsabilizzazione da parte di chi tratta i dati e da parte di chi li cede; una maggior informazione, educazione e conoscenza dei rischi che questi dispositivi potrebbero innescare e un approccio etico a cui va affiancata una legislazione sempre pronta ad adattarsi al panorama tecnologico che continuamente muta, aspetto quest’ultimo ben rappresentato dal recente Regolamento UE 2016/679.

Over time the tools used by firms to know and influence the consumer have changed. Nowadays one of the most powerful marketing tools is represented by the combination of neuromarketing and emotional artificial intelligence, with particular reference to facial recognition techniques. These innovative technologies, which collect and process personal data of consumers, refers directly to the emotions, which as has been established are placed at the basis of the decision-making process. This aspect is the reason that makes them so effective and more successful than traditional marketing techniques such as focus groups and surveys. Despite the many benefits that can be gained from these innovative technologies, these tools collect personal data, many of which, biometric data, are highly invasive and could be used against us and so they risk irremediably to compromise the rights and freedoms of people. For this reason, we have to regulate their use. At the end the best solution, at least today, to ensure protection and at the same time allow free spread of these very useful data is the balancing of interests. In order to be truly effective, we have to put in action some measures such as a deep accountability from both who processes the data and who offer them; more information, education and knowledge about the risks that these devices could create and an ethical approach. Moreover, in order to guarantee a proper balancing of interests, it is necessary a legislation that is able to adapt to the technological changing that affect our society and this aspect is already well represented by the EU Regulation 2016/679 (GDPR).

Cinema e progresso tecnologico: indagine sulla percezione della reciproca influenza fra hard science fiction e hi-tech

Studente: Kevin Bottega
Titolo tesiCinema e progresso tecnologico: indagine sulla percezione della reciproca infliuenza fra hard science fiction e hi-tech
Docente relatore: Prof. Umberto Rosin
Docente controrelatore: Prof.ssa Maria Pia Favaretto 
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Scarcelli
Data discussione tesi: 11 gennaio 2019
Laurea Magistrale Internazionale inWeb Marketing & Digital communication

La parabola crescente che ha caratterizzato il progresso tecnologico negli ultimi trent’anni ha generato profondi cambiamenti nella società di oggi. Questa crescita è avvenuta attraverso alcuni punti di contatto fra il cinema di fantascienza e il mondo scientifico-tecnologico, ritenuti essere particolarmente interessanti per un ulteriore approfondimento. In tal senso, questa tesi viene sviluppata con l’obiettivo di indagare l’esistenza di un legame di reciproca influenza fra Hard Science Fiction e Hi-Tech secondo due principali domande di ricerca: Qual è il grado di influenza che la fantascienza esercita sulla tecnologia nel mondo reale? In che modo, invece, l’elemento tecnologico di frontiera, innovativo, è legato al successo commerciale dei film di questo genere? La ricerca è stata studiata per rispondere alle domande e fornire un apporto pratico al management dell’industria tecnologica, attraverso un approccio multi metodologico di natura esplorativa: dal punto di vista qualitativo sono state utilizzate netnografia e intervista online a un esperto del settore tecnologico; una fase intermedia ha invece riguardato il metodo quantitativo, applicato attraverso la somministrazione di un questionario agli appartenenti delle comunità online di fantascienza. I riscontri ottenuti evidenziano l’esistenza di un rapporto diretto fra Hard Science Fiction e Hi-Tech, in modo particolare rispetto all’importanza dell’elemento tecnologico innovativo per l’apprezzamento di un film di fantascienza. L’evoluzione di questi due ambiti non è dunque casuale e alcuni trend più di altri (robotica e intelligenza artificiale) vengono ritenuti particolarmente legati alla produzione fantascientifica. L’industria Hi-Tech può collaborare con quella cinematografica, sfruttandone la risonanza e la riconoscibilità e reintroducendo quell’elemento mediatico fra la scienza e il pubblico che l’avvento di internet ha spodestato. Ricerche future potrebbero indagare il fenomeno dal punto di vista degli esperti di diversi settori scientifico-tecnologici, facendo emergere casi reali in cui la tecnologia è stata sviluppata a partire dalla fantascienza. Potrebbe inoltre essere studiata la differenza di percezione tra film del passato e film del presente, mettendo in luce quali fattori intervengano e cosa comportino.

The growing parable that has characterized technological progress in the last thirty years has generated profound changes in today's society. This growth took place through some points of contact between science fiction and the scientific-technological world, particularly interesting for further study. In this sense, this thesis was developed with the aim of investigating the existence of a bond of mutual influence between Hard Science Fiction and Hi-Tech, according to two main research questions: What is the degree of influence that science fiction has on technology in the real world? How is, on the other hand, the innovative technological frontier element linked to the commercial success of science fiction films? The research has been designed to answer these questions and provide a practical contribution to the management of technology industry, through a multi methodological approach of exploratory nature: from a qualitative point of view, netnography and online interviews (to a technology researcher) were used; an intermediate phase instead concerned the quantitative method, applied through the administration of a questionnaire to members of online communities of science fiction. The results highlight the existence of a direct relationship between Hard Science Fiction and Hi-Tech, in particular regarding the importance of the innovative technological element for the appreciation of a science fiction movie. The evolution of these two areas is not random and some technological trends are more than others (robotics and artificial intelligence) considered particularly linked to science fiction production. The Hi-Tech industry can collaborate with the cinema industry, exploiting its resonance and recognizability and reintroducing the media element between science and the public that was ousted by the advent of the internet. Future research could investigate the phenomenon from the point of view of various scientific and technological fields experts, bringing out real cases in which technology has been developed from science fiction. The difference in perception between past films and present films could also be studied, highlighting which factors intervene and what they entail.

Venezia vista, vissuta e raccontata con le immagini e nei social: il progetto partecipativo, interattivo e condiviso Maybe Venezia

StudenteMaria Letizia Ortolani 
Titolo tesiVenezia vista, vissuta e raccontata con le immagini e nei social: il progetto partecipativo, interattivo e condiviso Maybe Venezia
Docente relatore: Prof. Simone Azzoni
Docente controrelatore: Prof. Paolo Schianchi
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Scarcelli
Data discussione tesi: 8 gennaio 2019
Laurea Magistrale Internazionale inCreatività e design della comunicazione

Diversi autori hanno posto importanti riflessioni in merito al concetto di luogo e agli emergenti nonluoghi; in quale delle due categorie possiamo collocare la città? Molti artisti, nell’ultimo secolo, hanno lavorato nella e per la realtà urbana, spesso evidenziando l’importanza della soggettività nella fruizione di questa e la conseguente impossibilità di una sua resa oggettiva. Restringendo il campo alla città restituita attraverso le immagini, non si può non considerarne la sua attuale dimensione online, comprensiva di diversi aspetti, quali la condivisione, la diffusione, la riduttività e la soggettività. Ecco che @maybevenice_project propone una destabilizzante g(io)grafia della città di Venezia, sfruttando un mezzo come Instagram: una geografia data dalla somma di inquadrature fotografiche geolocalizzate arbitrariamente secondo le percezioni e il vissuto di Letizia o., in cui gli utenti del social, più o meno consapevolmente, si troveranno a muoversi. Questa operazione artistica diventa pretesto per suggerire una presa di coscienza collettiva rispetto alla superficialità con cui guardiamo l’urbano attorno a noi, grazie alla creazione di tre strumenti utili a tale scopo. Un manuale, la messa in mostra di @maybevenice_project e workshop collegati: questi strumenti non si limitano a presentare il progetto, ma cercano soprattutto di mantenerlo aperto e offrirlo a quanti più fruitori della città possibili. La riflessione sull’operato è accompagnata dalla proposta di semplici consigli ed esercizi che, sfruttando il mezzo fotografico e Instagram, vogliono educare lo sguardo rendendolo più aperto, attento e curioso rispetto alla città.

Several authors have reflected on the concept of place and emerging non-places: in which of these two categories does the city fall into? During the last century many artists have worked in and for the urban reality, often pointing out the importance of subjectivity in the fruition of the city, and the consequent impossibility of an objective fruition of the same. Narrowing the field to the city depicted through images, we can’t but consider its current online dimension that includes many different aspects, such as sharing, diffusion, reduction and subjectivity. So, @maybevenice_project proposes a destabilising personal geography of Venice, using Instagram as a medium: a geography given by the sum of many photographic frames arbitrarily geolocalized, according to Letizia o.’s personal perception and experience, and in such distorted geography Instagram users will be moving, more or less consciously. This artistic operation becomes an occasion to raise collective awareness of our superficiality when looking at the surrounding urban reality, thanks to the creation of three helpful tools aimed exactly at this goal: a reference book, the exhibition of @maybevenice_project and the related workshops. These tools not only present the project, but try mainly to keep it open, and reach as many city users as possible. The reflection on the work is accompanied by some simple suggestions and exercises, which are meant to educate the people’s look through photography, in order to make it more open, careful and curious towards the city.

“Crescere digitali”: analisi netnografica su giovani, social network e costruzione dell’identità

Studente: Stefano Giacomin
Titolo tesi“Crescere digitali”: analisi netnografica su giovani, social network e costruzione dell’identità
Docente relatore: Prof. Ugo Guidolin
Docente controrelatore: Prof. Francesco Sordi
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicolò Cappelletti
Data discussione tesi: 8 gennaio 2019
Laurea Magistrale Internazionale inWeb Marketing & Digital communication

Il normalizzarsi del Web 2.0 ha fatto emergere come i siti di social networking siano parte integrante della nostra vita quotidiana e non possano più essere considerati degli spazi virtuali estranei ad essa. L’innumerevole quantità di azioni e di conversazioni che avvengono quotidianamente all’interno di questi spazi digitali prende il nome di big data, le cui metodologie di analisi si dividono tradizionalmente nei due approcci quantitativo e qualitativo. Nella mia tesi determinerò in che modo le contraddizioni tra i due approcci possano essere integrate elaborando un criterio misto di data mining per lo svolgimento di ricerche in ambito sociale. Tale metodo sarà applicato al progetto di ricerca sociale Crescere digitali promosso da Università IUSVE, con lo scopo di identificare le modalità di costruzione dell’identità sociale online e le strategie relazionali messe in campo dagli studenti universitari italiani.

After the rise of the social web, the Internet has become an essential part of our everyday life. The huge amount of conversations and actions taking place on a daily basis in social networks is stored under the name of big data, which can be analyzed whether for conducting market analysis or running social research. Despite the current focus on living in an information age, it seems to be a lack of a clear method aimed to handle big data for social purposes. The traditional methodology has always distinguished between quantitative and qualitative analysis, describing them as two opposite approaches. During my dissertation, I will try to overcome this distinction and develop a data mining mixed criterion for data interpretation, which will be hopefully useful for conducting future online social researches. This approach will be tested during the IUSVE University research to discover the norms of online expressions of social identity adopted by Italian academic students.

Come l'immaginario delle vite precedenti viene trattato e raffigurato dal cinema. Analisi visiva della cinematografia hollywoodiana, d'autore e di tipo documentaristico

Studente: Virginia Fiacchi
Titolo tesiCome l'immaginario delle vite precedenti viene trattato e raffigurato dal cinema. Analisi visiva della cinematografia hollywoodiana , d'autore e di tipo documentaristico
Docente relatore: Prof. Paolo Schianchi
Docente controrelatore: Prof. Simone Azzoni
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Scarcelli
Data discussione tesi: 8 gennaio 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Creatività e design della comunicazione

Quando si parla di reincarnazione sorge spesso la domanda riguardo le vite precedenti, su ciò che si è vissuto in passato e sul perché non ci si ricordi più nulla. È una tematica costante, come se il termine reincarnazione riguardasse soltanto il passato e non, come le saggezze orientali insegnano, il presente. Nello specifico, l’obiettivo principale del progetto di tesi consiste nel documentare come l’immaginario delle vite precedenti venga affrontato nel cinema e come questo abbia conseguentemente portato a una differente visione della realtà. È opportuno precisare come l’individuo effettui un’identificazione cinematografica. Una fase che avverrebbe tra i sei e i diciotto mesi di vita, nel momento in cui il bambino, specchiandosi insieme alla madre, si riconosce e si percepisce per la prima volta come soggetto completo e non più frammentato. Infatti il semiologo francese Chrstian Metz, nel suo celebre libro Cinema e psicanalisi, spiega come l’identificazione spettatoriale di fronte ad uno schermo (che funge da specchio) risulti possibile proprio grazie a questo processo infantile senza il quale sarebbe impossibile l’identificazione con i personaggi. Dal punto di vista della comunicazione visiva, l’individuo è di conseguenza malleabile ed influenzabile rispetto a ciò che osserva. Uno degli obiettivi che questa Tesi di Laura Magistrale intende raggiungere sarà proprio la dimostrazione di come gli spettatori tendano ad essere influenzati da ciò che i film trasmettono. Entrando infatti in contatto diretto con il corpo attraverso la vista e l’udito e in seguito attraverso pensieri e sentimenti, le pellicole cinematografiche vanno a permeare l’immaginario dell’individuo senza che questo se ne accorga. Al fine di rafforzare quando descritto verrà individuato un campione di spettatori e conseguentemente somministrato loro un questionario online con domande a risposta multipla e aperta, in modo da raccogliere dati sia quantitativi che qualitativi. I dati raccolti saranno conseguentemente analizzati in modo da giungere alle considerazioni conclusive. In particolare lo scopo sarà quello di valutare quanto il cinema sia ancora influente negli individui e, nello specifico, quanto il pubblico sia condizionato nella propria visione sulla base di quanto trasmesso in merito al tema della metempsicosi.

When we talk about reincarnation, we often ask ourselves about previous lives, about what we lived in the past and why we don’t remember anything. It is a constant theme, as if the term reincarnation concerned only the past and not the present, as Eastern wisdom teaches us. Specifically, the main objective of the thesis project is to document how the imagery of previous lives is dealt with in cinema and how this has consequently led to a different vision of reality. It is appropriate to specify how the individual makes a film identification. A phase that would take place between six and eighteen months of life, in which reflecting with his mother, the child recognizes and perceives himself for the first time as a complete subject and not as a fragmented subject. In fact, in his famous book Cinema and psychoanalysis, the French semiotician Chrstian Metz explains how spectator identification in front of a screen (which acts as a mirror) is possible thanks to this childish process without which it would be impossible for the viewer to identify himself with the characters. From the point of view of visual communication the viewer is malleable and influential about what he observes. So, one of the objectives that this Thesis intends to achieve is the demonstration of how the spectators tend to be influenced by what the films tell them. A passage that happens because the film comes into direct contact with the body through the viewer's sight and hearing and then through thoughts and feelings. So, they permeate his imagination without the viewer being aware of it. In order to reinforce what we have said previously, a sample of spectators will be identified. As a result, they will be complete an online questionnaire with multiple-choice and open-ended questions to collect both quantitative and qualitative data. The data collected will be analyzed in order to reach the final considerations. In particular, the aim will be to evaluate how much cinema is still influential in individuals. Specifically, we will evaluate how much the public is conditioned in their vision on the subject of metempsychosis.