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Eccovi gli studenti che si sono laureati nella nostra università con il massimo dei voti nel corso di Baccalaureato/Laurea Triennale in Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale.

Iosif Brodskij: tre città nel cuore. Un progetto editoriale dedicato allo scrittore russo

StudenteVasilisa Razdayvodina
Titolo tesi: Iosif Brodskij: tre città nel cuore. Un progetto editoriale dedicato allo scrittore russo
Docente relatore: Prof.ssa Arianna Novaga
Docente controrelatoreProf. Giovanni Claudio Noventa
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicolò Cappelleti
Data discussione tesi: 23 marzo 2017
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Questa tesi di laurea, di stampo progettuale, consiste nella realizzazione di un libro di 
fotografie dedicato al poeta Iosif Brodskij. Il volume si focalizza sulla figura del poeta nel contesto delle tre città che hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua biografia: Leningrado, New York e Venezia. Dall'analisi sulla bibliografia relativa a Iosif Brodskij in lingua italiana, risulta che non esiste alcuna pubblicazione con una connotazione fotografica. Il progetto della tesi mira a colmare questa lacuna. La tesi persegue le seguenti traiettorie metodologiche: dapprima si è voluto effettuare una ricerca su vari fonti, reperendo fotografie di Iosif Brodskij con indicazione degli autori e del contesto; in seguito si è voluto creare un prodotto editoriale che intende rendere i contenuti reperiti fruibili ai lettori italiani, usando la forma libro, che oltre al valore documentaristico porta con sé anche un valore estetico.

This thesis project consists in projecting a book of photographs dedicated to the poet Joseph Brodsky. The volume focuses on the image of the poet in the context of three cities that played a key role in his biography: Leningrad, New York and Venice. The analysis of the literature related to Joseph Brodsky in Italian language reveals that there are no publications with a photographic connotation. Our project aims to fill this gap. This thesis has the following methodological approach: first we search on various sources the photographs of Joseph Brodsky with the indications of their authors and contexts; then we project an editorial product aimed to make the retrieved content accessible to Italian readers in a form of a book, that, besides its documentary value, is distinguished by its aesthetic value.

Il volto emozionale nel cinema di animazione di sintesi: il caso “Final Fantasy: the Spirits Within”

Studente: Gardumi Alessia
Titolo tesi: Il volto emozionale nel cinema di animazione di sintesi: il caso “Final Fantasy: the Spirits Within”
Docente relatore: Prof. Cristiano Dalpozzo
Docente controrelatore: Prof. Paolo Magaudda
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 9 marzo 2017
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

All’interno dell’elaborato sarà esposta l’importanza della comunicazione emozionale emanata dal volto, il quale assume un valore fondamentale specialmente in funzione del primo piano cinematografico. Esso costituisce l’elemento fondante della cosiddetta ‘simulazione incarnata’, secondo la quale l’individuo non si limita a osservare le espressioni facciali, ma le simula riproducendo gli spazi peripersonali, i pensieri e le emozioni del personaggio che le esprime. A tal punto il confine tra realtà, irrealtà e iperrealtà cinematografico diviene sempre più complesso, specialmente se riferito al cinema di animazione di sintesi. Final Fantasy: the Spirits Within è il primo film a realizzare un volto iperrealistico mediante il computer e di conseguenza a scatenare nuove riflessioni su questo tema.

In the dissertation it will be shown the importance of the emotional communication enacted by the face, which becomes crucial especially in the function of the cinematographic foreground. It constitutes the fundamental element of the so called “embodied incarnation”, according to which the individual doesn’t limit himself to observe the facial expressions, but rather he simulates them by reproducing the peripersonal spaces, the thoughts and the emotions of the person that expresses them. At this point the boundary between cinematographic reality, unreality and hyperreality becomes very complex, especially when referring to the syntethic animation's cinema. Final Fantasy: the Spirits Within is the first movie to create a hyperrealistic face through the use of the computer and therefore to trigger new observations of this topic.

L’arte di eliminare il superfluo: prodotto editoriale sul minimalismo grafico

Studente: Beatrice Scarpa
Titolo tesiL’arte di eliminare il superfluo: prodotto editoriale sul minimalismo grafico
Docente relatoreProf. Aurelio Chinellato
Docente controrelatoreProf.ssa Francesca Bonotto
Presidente commissione di tesiProf. Cosimo Marco Scarcelli
Data discussione tesi: 7 marzo 2017
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Il progetto dimostra come la comunicazione visiva possa essere efficace e ricca di significato anche attraverso l’utilizzo di pochi e semplici segni grafici, valorizzando lo spazio vuoto capace di esaltare gli spazi pieni. In particolare, la tesi crea un percorso legato all’arte e all’architettura minimale arrivando poi a declinare le nozioni fondamentali della corrente del minimalismo grafico. L’elaborato approfondisce poi i più rilevanti progettisti grafici che abbracciano completamente la filosofia minimalista, seppur in modo diverso. Il risultato del progetto è la realizzazione di un prodotto editoriale che, oltre a esprimere i temi trattati, segue le linee fondamentali di impaginazione legate alla corrente minimalista.

The project shows how communication can be effective and meaningful through the use of a few simple graphic signs; exploiting white space can enhance the spaces. In particular, the thesis creates a path linking minimal art and architecture coming then to decline the basic line of current graphic minimalism. Finally, the essay examines the most important graphic designer who embraces completely the minimalist philosophy, albeit differently. The result of the project is the creation of an editorial product, which in addition to expressing the subjects follow the basic lines of layout related to minimalist philosophy.

Brand per l'Istituto Enrico Fermi. L'identità dinamica come mezzo differenziante

Studente: Antonella Manenti
Titolo tesiBrand per l'Istituto Enrico Fermi. L'identità dinamica come mezzo differenziante.
Docente relatoreProf. Andrea Barbato
Docente controrelatoreProf.ssa Greta Ruffino
Presidente commissione di tesi: Prof. Mariano Diotto
Data discussione tesi: 11/01/2017
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Tema fondamentale della presente tesi è l’identità dinamica a supporto delle istituzioni scolastiche. 
I principali cambiamenti sociali derivati da una realtà estremamente mutevole impongono un cambiamento radicale anche nel piano della comunicazione.
L’istituzione scolastica ha la necessità di dotarsi di una differente forma di comunicazione che sia in grado di valorizzare le diverse attività, creando partecipazione e collaborazione tra i diversi attori e fruitori che abitualmente la frequentano con lo scopo di trasmettere una moderna visione dell’Istituto scolastico, come luogo stimolante, punto d’incontro tra cultura, formazione e condivisione.
L’obiettivo finale del presente elaborato è quello di realizzare un’identità dinamica per il Liceo Scientifico Enrico Fermi che sia in grado di rispondere a queste esigenze. 

The main theme of this thesis is the dynamic identity in support of the educational institution.
The preeminent social mutations resulting from an extremely changing reality require a radical transformation also in terms of communication.
Educational institutions should adopt a different form of communication capable of enhancing varied activities, promoting participation and cooperation between participants and users, with the aim of conveying a modern image of the school as a stimulating place, a meeting point between culture, education and collaboration.
The ultimate aim of this work is creating a dynamic identity of the Liceo Scientifico Enrico Fermi that is able to meet these demands.

Collaborazione, condivisione, fiducia: analisi del caso studio Unlearning come esempio di nuove forme di consumo collaborativo e di promozione

Studente: Stefania Gadotti
Titolo tesi: Collaborazione, condivisione, fiducia: analisi del caso studio Unlearning come esempio di nuove forme di consumo collaborativo e di promozione
Docente relatoreProf.ssa Michela Drusian
Docente controrelatoreProf. Matteo Adamoli
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicolò Cappelleti
Data discussione tesi: 11/01/2017
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Il progetto si sofferma sui cambiamenti socio-economici del nostro secolo, puntando particolare attenzione al valore che sta assumendo la parola “collaborazione”. A tal proposito si viene a trattare nello specifico il consumo collaborativo, nonché la realtà di sharing economy. L’obiettivo è quello di riuscire a dimostrare come questi nuovi servizi collaborativi siano una delle possibili soluzioni alla crisi economica e all’indebolimento dei legami sociali. La tesi ha voluto trattare, nello specifico, il caso studio del docufilm Unlearning perché ha saputo conciliare nuove prospettiva comunicative ed economiche, riscoprendo valori antichi che si stavano dando per dimenticati.

The project focuses on the 21st century socio-economic changings and is centered in particular on the value that the word ‘collaboration’ is assuming. This thesis will therefore analyse the concept of collaborative consumption and the reality of sharing economy. The aim is to show how these new collaborative services can be possible solutions to the economic crisis and to the weakening of social bonds. The present work also takes into consideration the case study of Unlearning, a docufilm that has been able to conciliate new communicative and economic perspectives with the rediscovery of ancient values that are being forgotten.

Lo storytelling in comunicazione sociale. Progetto di campagna istituzionale per Amnesty International

Studente: Arianna Lampugnani
Titolo tesi: Lo storytelling in comunicazione sociale. Progetto di campagna istituzionale per Amnesty International
Docente relatoreProf. Matteo Adamoli
Docente controrelatoreProf.ssa Michela Drusian
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicolò Cappelleti
Data discussione tesi: 11/01/2017
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Utilizzare la narrazione come strumento per costruire empatia e trasmettere in modo efficace anche i messaggi più complessi: questa l’idea alla base del progetto Do you believe in destiny?, campagna digitale di promozione per Amnesty International, organizzazione non governativa che opera a livello mondiale nella difesa dei diritti umani. Tre gli obiettivi del progetto: spiegare la mission del brand, migliorarne la reputazione tra i giovani e creare engagement. Alla base della strutturazione del progetto una solida analisi del mondo della comunicazione sociale, settore che chiama oggi più che mai il professionista ad una grande consapevolezza, per sostenere in modo autorevole e non stereotipato la voce dell’istituzione non profit nel difficile dialogo dei temi legati all’etica. 

Using narration to create empathy and transmit complex messages in an efficient way is the principal idea that moves the project “Do you believe in destiny?”, a web campaign for  Amnesty International, non-governmental organization that works worldwide to protect human rights. Three are the aims of the project: explain the brand mission, enhance the brand reputation and build engagement, mostly in the new generation. The project is supported by a deep analysis of the field of social communication, sector that requires extreme consciousness and professionality, to support in the insidious ethics dialogue the non-profit institution voice in a authoritative way.

L'illusione di scegliere. Il confine tra persuasione e manipolazione

Studente: Giorgia Ometto
Titolo tesi: L'illusione di scegliere. Il confine tra persuasione e manipolazione
Docente relatoreProf. Francesco Sordi 
Docente controrelatoreProf.ssa Loredana Crestoni
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicolò Cappelleti
Data discussione tesi: 10/01/2017
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

La comunicazione influenza la nostra percezione, sia in modo diretto che indiretto, attraverso tecniche che vanno a colpire non solo il nostro senso visivo ma anche quello uditivo, tattile e olfattivo. Il marketing viene usato dalle aziende per suggestionare le nostre scelte di consumo. Ma molto spesso l’obiettivo di vendere e catturare l’interesse del proprio target porta all’utilizzo di tecniche di manipolazione eticamente scorrette per ottenere risultati apparentemente più rapidi ed efficaci, a discapito degli utenti. Il confine tra persuasione e manipolazione è labile e in alcuni casi il fruitore viene condizionato in modo del tutto inconsapevole.

Advertising can influence our perception both directly and indirectly. Adv uses techniques that can hit not only our visual sense but also auditory, tactile and olfactory perception. Companies use marketing to influence our consumption choices. Very often, with the purpose of selling and capturing the interest of the target, companies use unethical manipulation techniques, in order to get results that appear faster and more effective. This can damage the final consumers. The line between persuasion and manipulation is labile and very often the consumer is conditioned in his choices, in an unconscious way.  

Apparenteniente. Progettazione di un prodotto editoriale sul “non detto” quale proprietà del testo che stimoli la partecipazione attiva e cosciente del lettore

Studente: Asia Flamini
Titolo tesi: Apparenteniente. Progettazione di un prodotto editoriale sul “non detto” quale proprietà del testo che stimoli la partecipazione attiva e cosciente del lettore.
Docente relatoreProf.ssa Anna Saccani
Docente controrelatoreProf.ssa Arianna Novaga
Presidente commissione di tesi: Prof. Mariano Diotto
Data discussione tesi: 9/01/2017
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Qualsiasi interazione tra due o più persone è di fatto una forma di comunicazione che, indipendentemente dal contenuto trasmesso e dal rapporto che sussiste tra gli interlocutori, assume il valore di messaggio e quindi di significato. Ragionando in questi termini, anche un silenzio, un’immagine vuota o un’azione incompiuta sono espressioni che, sebbene sembrino all’apparenza prive di un contenuto, si rivelano essere invece portatrici di senso. Ciò che in apparenza è niente, quindi assente o invisibile, in potenza può diventare tutto, ma per potersi condire di contenuti o anche solo essere apprezzato per l’aspetto vacuo, un apparente-niente necessita di qualcuno che intenda indagarlo e interpretarlo, contribuendo in questo modo all’emersione e al compimento di un significato superficialmente inespresso. È dunque possibile rendere visibile l’invisibile poiché l’assenza non è sinonimo di sterilità bensì presenza di senso.

Any interaction between two or more people is effectively a form of communication which assumes the value of message and therefore of meaning, independently from the message conveyed and from the relations between the interlocutors. From this point of view even silence, a blank image or inaction are expressions of something which, though apparently worthless, turns out to be meaningful. What appears as “nothing”, hence absent or invisible, can potentially become “everything”, but to take on meaning or even only to be appreciated for its emptiness, this apparent “nothing” needs someone to question and interpret it, contributing in this way to the surfacing and completion of a meaning which is superficially unspoken. It is therefore possible to make the invisible apparent because doesn’t mean sterility, but meaning instead.

Italiano in itinere: il percorso della lingua italiana tra vecchi e nuovi media

Studente: Francesca De Villa
Titolo tesi: Italiano in itinere: il percorso della lingua italiana tra vecchi e nuovi media
Docente relatore: Prof.ssa Cristiana Rossato
Docente controrelatore: Prof. Matteo Adamoli
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 11/10/2016
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Il progetto indaga il rapporto tra la lingua italiana e i mezzi di comunicazione e cerca di capire quale ruolo svolgano i ‘vecchi’ e i nuovi media nel processo di inevitabile trasformazione della lingua. In particolare, la tesi punta a comprendere se i mezzi di comunicazione siano responsabili di un eventuale impoverimento o arricchimento linguistico e se i nativi digitali comunichino in una lingua diversa rispetto a quella dei propri genitori. L’elaborato si sviluppa alternando approfondimenti storici relativi ai media presi in esame e analisi dei principali fenomeni linguistici ed espressivi che si riscontrano all’interno dei media stessi. L’obiettivo è di conoscere l’inscindibile legame tra media e lingua italiana, indagando come entrambe le realtà siano mutate nel corso del tempo e come abbiano definito il modo di comunicare. Attraverso l’esposizione di pareri e posizioni diverse in merito alla tematica, la tesi desidera fornire degli spunti di riflessione su un aspetto della comunicazione che spesso tende a passare in secondo piano, che è dato per scontato o è addirittura ignorato.

This project analyzes the bond between the Italian language and the media and aims to understand if old and new media play a role in the inevitable transformation of the language and of the way digital natives speak, write and communicate. Moreover, this dissertation tries to understand if there has been an impoverishment or an enrichment of the Italian language and if the media are responsible for it. The aim of this project is to study the main media from an historical and linguistic perspective, in order to have knowledge of how the media and the Italian language have changed over the centuries and how they have defined the way we communicate. The final aim is to raise awareness of a topic that is underestimated and often taken for granted.