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Eccovi gli studenti che si sono laureati nella nostra università con il massimo dei voti nel corso di Baccalaureato/Laurea Triennale in Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale.

Comunicare la scienza. Progettazione di una campagna pubblicitaria per promuovere la vaccinazione in Italia

Studente: Alessia Diotto
Titolo tesiComunicare la scienza. Progettazione di una campagna pubblicitaria per promuovere la vaccinazione in Italia
Docente relatore: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Docente controrelatore: Prof.ssa Greta Ruffino
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Chiara Bertato
Data discussione tesi: 5 marzo 2019
Laurea internazionale inScienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

La vaccinazione è uno dei temi “caldi” oggi in Italia. Sono infatti in aumento: il numero di persone che contraggono malattie prevenibili, il numero di persone che si dichiarano contrarie e rifiutano la vaccinazione e gli interventi governativi per contrastare queste tendenze, culminati con l’introduzione dell’obbligo vaccinale nel 2017. All’interno della tesi l’analisi della comunicazione scientifica e sociale e la presentazione dell’infografica come modalità di rappresentazione di dati in modo onesto e chiaro, sono guidate da un unico filo conduttore: trovare la giusta chiave per convincere le persone a modificare il proprio atteggiamento e comportamento nei confronti della vaccinazione. La fase di ricerca culmina con la realizzazione di una campagna pubblicitaria per la promozione della vaccinazione in Italia che fonda i propri pilastri portanti sull’informazione trasparente e veritiera e il richiamo delle persone alla propria responsabilità nei confronti della comunità.

Vaccination is a very controversial issue in Italy today. In fact we can see that the number of people who contract preventable diseases and the number of people who declare themselves against vaccination and refuse are increasing both a lot. Because of that also the number of government interventions to counteract these trends in increasing and reached the highest point with the introduction of the vaccination obligation in 2017. Within this thesis the analysis of scientific and social communication and the presentation of infographics, as a way of representing data in an honest and clear way, are conducted with a single common thread: find the right key to convince people to change their attitude and behavior towards vaccination. The research phase culminates with the creation of an advertising campaign for the promotion of vaccination in Italy. This campaign bases its pillars on transparent and truthful information and the appeal of people to take their responsibility towards the community.

La Corporate Identity e gli eventi internazionali: progettazione dell'identità dinamica per la possibile candidatura di Venezia ai Giochi Olimpici 2032

Studente: Alvise Bertolin
Titolo tesiLa Corporate Identity e gli eventi internazionali: progettazione dell'identità dinamica per la possibile candidatura di Venezia ai Giochi Olimpici 2032
Docente relatore: Prof. Andrea 
Docente controrelatore: Prof.ssa Greta Ruffino
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Chiara Bertato
Data discussione tesi: 5 marzo 2019
Laurea internazionale inScienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Lo scopo del presente elaborato è quello di analizzare la comunicazione e il linguaggio visivo che caratterizza i grandi eventi, soffermandosi in particolare sull’identità dei Giochi Olimpici. Questa ricerca punta ad approfondire la storia e gli elementi peculiari della manifestazione, studiandone l’origine e l’evoluzione nel corso degli anni. Attraverso l'analisi di alcuni casi studio sarà inoltre possibile osservare i differenti approcci progettuali seguiti dai designer nel corso delle diverse edizioni.
La finalità di questa ricerca è proporre, per la possibile candidatura della città di Venezia ai Giochi 2032, un’identità dinamica che possa rispondere alle esigenze narrative della manifestazione olimpica, riuscendo a comunicare in modo efficace sia l’aspetto territoriale della singola edizione sia il valore internazionale dell’evento.

The objective of this paper is examining the communication and the figurative language that are typical of big events, studying in particular the Olympic Games’ identity. The aim will be focused on the history, the traditions and the unique elements of the manifestation, by studying its origins and its evolution during the years. By the observation of some case studies, it will be possible to grasp the different approaches used by designers during several
editions. Taking in consideration the possible candidacy of the city of Venice for the Olympic Games of 2032, this study illustrates a dynamic identity that is able to fulfil the narrative needs of the Olympic manifestation, in which the territorial aspect of the single edition and the international value of the event are presented effectively.

L’albo illustrato come strumento per lo sviluppo della creatività nel bambino: Bruno Munari e la didattica attiva

StudenteAurora Bertin 
Titolo tesiL’albo illustrato come strumento per lo sviluppo della creatività nel bambino: Bruno Munari e la didattica attiva
Docente relatore: Prof. Ferruccio Cavallin
Docente controrelatore: Prof. Aurelio Chinellato
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 4 marzo 2019
Laurea internazionale in:Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

L’albo illustrato o picturebook è una forma letteraria dedicata all’infanzia in cui il testo e l’immagine giocano una relazione sinergica, dalla quale possono scaturire universi di significati. La ricchezza di tale genere, perciò, permette di parlarne non solo in termini culturali e artistici, ma anche pedagogici. La ricerca seguente, in particolare, è incentrata sullo studio delle possibilità del picturebook di incentivare lo sviluppo delle facoltà creative nel bambino di età tra i sei e gli otto anni. A sostegno di tale analisi viene presa in esame la figura di Bruno Munari e la sua produzione editoriale rivolta all’infanzia, la quale rispecchia perfettamente la visione pedagogica promossa dall’artista, vicina al pensiero della didattica attiva.

A picturebook is a form of children literature where text and images play a synergic relationship, thanks to which lots of universes of meaning can arise. The richness of this literary genre, therefore, enables to talk about it not only in cultural and artistic terms but also in pedagogical terms.
The following research, in particular, is focused on the study of the possibilities of the picturebook to develop creativity in children between the ages of six and eight years old. Moreover, the analysis examines the personality of Bruno Munari and his editorial production for children, which perfectly reflects the pedagogical vision of the artist, near to the school of thought of the active learning.


Il Postmodernismo come linguaggio sempre attuale. Progetto di una mostra e della sua comunicazione come viaggio espositivo, emotivo e sensoriale

Studente: Elisa Martini
Titolo tesiIl Postmodernismo come linguaggio sempre attuale. Progetto di una mostra e della sua comunicazione come viaggio espositivo, emotivo e sensoriale
Docente relatore: Prof. Claudio Giovanni Noventa
Docente controrelatore: Prof. Davide Barbato
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 8 gennaio 2019
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

La volontà di comunicare su piani differenti, eterogenei e interdisciplinari ha caratterizzato il linguaggio del XXI secolo che si alimenta d’infinite verità tutte egualmente valide. L’obiettivo di questo elaborato è riscattare il Postmodernismo da decenni di critica negativa, grazie a una visione d’insieme che mira alla continua conoscenza del mondo. Dopo un’analisi dei personaggi più caratterizzanti di ieri e di oggi, la tesi si è dedicata alla progettazione di una mostra che possa rappresentare un viaggio nei luoghi e nel tempo. Il caso studio Fondazione Prada a Milano diventa per antonomasia il luogo capace di riflettere già dalla sua struttura urbanistica il concetto di Postmodernismo e lo restituisce coordinandosi con la mostra per diventare un linguaggio univoco costruito sull’esperienza sensoriale e immersiva a tutto tondo.

The wish to communicate at different, heterogeneous and interdisciplinary levels has marked the 21st century language nourished by equally valid and infinite truths. This work aims at redeeming Postmodernism from decades of negative criticism, thanks to an overall vision that aims at the world’s continuous knowledge. After analysing yesterday’s and today’s key characters, the thesis has focused on an “Exhibition Project” able to represent a journey in time and in place. The case study Fondazione Prada in Milan fully reflects, already in its urban structure, the concept of Postmodernism and restores it by coordinating with the exhibition to become a unique language built on sensory and thouroghly immersive experience.

Il potenziale estetico-comunicativo delle esposizioni museali interattive. Proposta per un percorso esperienziale su Francesca Woodman

Studente: Lisa Pizzato
Titolo tesiIl potenziale estetico-comunicativo delle esposizioni museali interattive. Proposta per un percorso esperienziale su Francesca Woodman
Docente relatore: Prof.ssa Federica Negri
Docente controrelatore: Prof. Matteo Adamoli
Presidente commissione di tesi: Prof. Mariano Diotto
Data discussione tesi: 8 gennaio 2019
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Con la presente ricerca si è voluto analizzare da un punto di vista estetico-comunicativo le esposizioni museali interattive, per capire quanto e come realmente influiscano sulla fruizione dell’opera d’arte. Questo tema si inserisce all’interno di un discorso molto ampio cominciato già qualche decennio fa, quando si è iniziato a discutere di come la tecnologia avrebbe cambiato il mondo dell’arte, ma che ad oggi rimane ancora aperto. Vi è poi un secondo tema affrontato: Francesca Woodman, fotografa statunitense il cui contributo artistico ha profondamente segnato la storia della fotografia, ma che ad oggi viene di rado menzionata – se già le fotografe donne presenti nei manuali di storia della fotografia sono poche, ancora più rare sono le volte in cui tra quelle pagine figura il nome della Woodman. L’unione dei due temi è sfociata nell’ideazione di un percorso espositivo esperienziale dedicato alla giovane fotografa, per la progettazione del quale sono stati fondamentali gli elementi raccolti durante la ricerca storiografica e bibliografica.

With the present dissertation I want to analyse interactive museum exhibitions from an aesthetic and communication point of view, to understand how and to which extent they affect the fruition of the work of art. This theme is part of a much wider discussion begun years ago, when people started to argue about how technology would have changed the Art world, a discussion which is still open and alive today. There is also a second theme confronted here: Francesca Woodman, an American photographer whose artistic contribute has deeply marked the History of Photography, but who is nowadays rarely mentioned – if photography manuals count a few women photographers among their pages, those reserved to Woodman are very rare. Therefore the union between the two issues resulted in the ideation of an interactive exhibition itinerary dedicated to the young photographer. This project is based on all the elements gathered during the bibliographic and historiographic research.

Gesù di Nazareth: un modello di comunicazione efficace

Studente: Elia Pavan
Titolo tesiGesù di Nazareth: un modello di comunicazione efficace
Docente relatore: Prof.ssa Luisa Perotti
Docente controrelatore: Prof.ssa Michela Drusian
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 8 gennaio 2019
Laurea internazionale inScienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

In questa ricerca si esamina la figura di Gesù di Nazareth in ottica delle Scienze della Comunicazione. L’analisi si struttura sulla rilevazione di quegli aspetti del suo approccio comunicativo che hanno contribuito a rendere il suo messaggio così significativo e risonante, al fine di dimostrare quanto egli fosse un comunicatore efficace. Si analizza dapprima il contesto nel quale Gesù ha operato, poi, dopo un breve riassunto biografico, si esaminano le tipologie di pubblico alle quali si rivolgeva, il contenuto del suo messaggio, le tecniche dialogico-comunicative da lui adoperate e l’etica alla base del suo messaggio.

In this research, the figure of Jesus of Nazareth is examined from the perspective of the Sciences of Communication. The analysis is structured on the detection of those aspects of his communicative approach that have contributed to make his message so significant and resonant, in order to demonstrate how effective Jesus was as communicator. Firstly, the context in which Jesus acted is analyzed, then, after a short biographical summary, the types of audience to which he spoke are examined, along with the content of his message, the dialogic-communicative techniques employed by him and the ethics at the base of his message.

Sottoculture e controculture. Una definizione non convenzionale del sé

Studente Giada Tedesco
Titolo tesiSottoculture e controculture. Una definizione non convenzionale del sé
Docente relatore: Prof.ssa Michela Drusian
Docente controrelatore: Prof.ssa Federica Negri
Presidente commissione di tesi: Prof. Mariano Diotto
Data discussione tesi: 8 gennaio 2019
Laurea internazionale inScienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Sottoculture e controculture sono fenomeni strettamente connessi al contesto storico, sociale, economico e culturale, ma anche alla questione identitaria. Queste realtà alternative sono dotate di norme, credenze e abitudini di consumo proprie le quali, concretizzatesi in un preciso stile di vita, contribuiscono alla definizione dell’identità individuale, sociale e valoriale del giovane che vi aderisce. L’identità sottoculturale e l’identità controculturale sono accomunate da una definizione del sé non convenzionale, le cui caratteristiche ben si discostano da quelle di un’identità precostituita e standardizzata imposta dalla cultura egemone. Sottoculture e controculture offrono un ventaglio di punti di vista non convenzionali sul mondo e sulla società che lo abita. L’analisi e la comprensione di punti di vista diversi dal proprio non possono che risultare in un’esperienza illuminante.

Subcultures and countercultures are phenomena closely related to the historical, social, economic and cultural context, but also to the identity issue. These alternative realities are endowed with their own norms, beliefs and consumption habits which, actualized in a precise lifestyle, contribute to the definition of the individual, social and value-related identity of the young people who adhere to them. Subcultural identity and countercultural identity share an unconventional self-definition, whose characteristics are highly different from those of a pre-established and standardised identity imposed by the hegemonic culture. Subcultures and countercultures offer a range of unconventional points of view on the world and on the society that inhabits it. The analysis and the understanding of points of view different from one's own can only result in an illuminating experience.

La vetrinizzazione copernicana: dall’oggetto alla persona

Studente: Martina Peruzzo
Titolo tesiLa vetrinizzazione copernicana: dall’oggetto alla persona
Docente relatore: Prof.ssa Michela Drusian
Docente controrelatore: Prof.ssa Perotti Luisa
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 8 gennaio 2019
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

L'obiettivo di questo studio è quello di comprendere il ruolo della vetrina nel corso del tempo: analizzare le dinamiche sociali che permettono la sostituzione dell'esposizione degli oggetti-merce con la spettacolarizzazione dell'esperienza del consumatore attraverso le innovazioni tecnologiche. Dal momento che il mercato mondiale si sviluppa nelle piattaforme online ha più senso parlare di vetrina? O addirittura di negozio fisico? Cosa cercano i consumatori? Quali settori sono disposti ad accettare le nuove logiche comunicative? A queste domande si è cercato di trovare un filo conduttore che vede coinvolta non solo la vetrina ma anche il contesto sociale, il consumatore e le aziende.

The aim of this study is to understand the role of the shopping windows in the course of time: analyze the social dynamics that allow the replacement of the exposure of goodsobjects with the spectacularization of the consumer experience through technological innovations. Since the world market develops in online platforms makes more sense to talk about showcase? Or even a physical store? What consumers are looking for? Which sectors are willing to accept the new communication logic?

La valorizzazione museale: progetto comunicativo per la GAM Achille Forti di Verona

StudenteNardin Matteo
Titolo tesiLa valorizzazione museale: progetto comunicativo per la GAM Achille Forti di Verona
Docente relatore: Prof.ssa Milena Cordioli
Docente controrelatore: Prof. Alessandro Stefanoni
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna 
Data discussione tesi: 8 gennaio 2019
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Dopo aver indagato le funzioni comunicative e culturali del museo, incentrate sull’opera d’arte come segno, si pone l’attenzione sul ruolo attivo che il visitatore riveste all’interno dell’esperienza museale. In seguito si sposta il focus della tesi – collegandosi agli studi teorici iniziali – sul caso concreto della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti di Verona e dopo averne approfonditamente presentato l’identità si sviluppa un progetto comunicativo per la sua valorizzazione. Esso, grazie alla dimostrazione che la diffusione di conoscenza costituisce la mission di ogni museo, assume la forma di un percorso di apprendimento che lega il patrimonio museale a quello culturale custodito dal territorio.

After analyzing the museum's communicative and cultural functions, focused on the artwork as a sign, attention is demanded by the active role that the visitor wishes during the museum experience. The focus of the thesis shifts - connecting to the initial theoretical studies - on the concrete case report of the Achille Forti Modern Art Gallery in Verona and after a depth presentation of its identity, a communicative project for its enhancement is developed. Thanks to the demonstration that the dissemination of knowledge constitutes the mission for every museum, the project shall take the form of a learning path that links the museum heritage with the cultural heritage guarded by the territory.