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Eccovi gli studenti che si sono laureati nella nostra università con il massimo dei voti nel corso di Baccalaureato/Laurea Triennale in Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale.

Il Postmodernismo come linguaggio sempre attuale. Progetto di una mostra e della sua comunicazione come viaggio espositivo, emotivo e sensoriale

Studente: Elisa Martini
Titolo tesiIl Postmodernismo come linguaggio sempre attuale. Progetto di una mostra e della sua comunicazione come viaggio espositivo, emotivo e sensoriale
Docente relatore: Prof. Claudio Giovanni Noventa
Docente controrelatore: Prof. Davide Barbato
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 8 gennaio 2019
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

La volontà di comunicare su piani differenti, eterogenei e interdisciplinari ha caratterizzato il linguaggio del XXI secolo che si alimenta d’infinite verità tutte egualmente valide. L’obiettivo di questo elaborato è riscattare il Postmodernismo da decenni di critica negativa, grazie a una visione d’insieme che mira alla continua conoscenza del mondo. Dopo un’analisi dei personaggi più caratterizzanti di ieri e di oggi, la tesi si è dedicata alla progettazione di una mostra che possa rappresentare un viaggio nei luoghi e nel tempo. Il caso studio Fondazione Prada a Milano diventa per antonomasia il luogo capace di riflettere già dalla sua struttura urbanistica il concetto di Postmodernismo e lo restituisce coordinandosi con la mostra per diventare un linguaggio univoco costruito sull’esperienza sensoriale e immersiva a tutto tondo.

The wish to communicate at different, heterogeneous and interdisciplinary levels has marked the 21st century language nourished by equally valid and infinite truths. This work aims at redeeming Postmodernism from decades of negative criticism, thanks to an overall vision that aims at the world’s continuous knowledge. After analysing yesterday’s and today’s key characters, the thesis has focused on an “Exhibition Project” able to represent a journey in time and in place. The case study Fondazione Prada in Milan fully reflects, already in its urban structure, the concept of Postmodernism and restores it by coordinating with the exhibition to become a unique language built on sensory and thouroghly immersive experience.

Il potenziale estetico-comunicativo delle esposizioni museali interattive. Proposta per un percorso esperienziale su Francesca Woodman

Studente: Lisa Pizzato
Titolo tesiIl potenziale estetico-comunicativo delle esposizioni museali interattive. Proposta per un percorso esperienziale su Francesca Woodman
Docente relatore: Prof.ssa Federica Negri
Docente controrelatore: Prof. Matteo Adamoli
Presidente commissione di tesi: Prof. Mariano Diotto
Data discussione tesi: 8 gennaio 2019
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Con la presente ricerca si è voluto analizzare da un punto di vista estetico-comunicativo le esposizioni museali interattive, per capire quanto e come realmente influiscano sulla fruizione dell’opera d’arte. Questo tema si inserisce all’interno di un discorso molto ampio cominciato già qualche decennio fa, quando si è iniziato a discutere di come la tecnologia avrebbe cambiato il mondo dell’arte, ma che ad oggi rimane ancora aperto. Vi è poi un secondo tema affrontato: Francesca Woodman, fotografa statunitense il cui contributo artistico ha profondamente segnato la storia della fotografia, ma che ad oggi viene di rado menzionata – se già le fotografe donne presenti nei manuali di storia della fotografia sono poche, ancora più rare sono le volte in cui tra quelle pagine figura il nome della Woodman. L’unione dei due temi è sfociata nell’ideazione di un percorso espositivo esperienziale dedicato alla giovane fotografa, per la progettazione del quale sono stati fondamentali gli elementi raccolti durante la ricerca storiografica e bibliografica.

With the present dissertation I want to analyse interactive museum exhibitions from an aesthetic and communication point of view, to understand how and to which extent they affect the fruition of the work of art. This theme is part of a much wider discussion begun years ago, when people started to argue about how technology would have changed the Art world, a discussion which is still open and alive today. There is also a second theme confronted here: Francesca Woodman, an American photographer whose artistic contribute has deeply marked the History of Photography, but who is nowadays rarely mentioned – if photography manuals count a few women photographers among their pages, those reserved to Woodman are very rare. Therefore the union between the two issues resulted in the ideation of an interactive exhibition itinerary dedicated to the young photographer. This project is based on all the elements gathered during the bibliographic and historiographic research.

Gesù di Nazareth: un modello di comunicazione efficace

Studente: Elia Pavan
Titolo tesiGesù di Nazareth: un modello di comunicazione efficace
Docente relatore: Prof.ssa Luisa Perotti
Docente controrelatore: Prof.ssa Michela Drusian
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 8 gennaio 2019
Laurea internazionale inScienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

In questa ricerca si esamina la figura di Gesù di Nazareth in ottica delle Scienze della Comunicazione. L’analisi si struttura sulla rilevazione di quegli aspetti del suo approccio comunicativo che hanno contribuito a rendere il suo messaggio così significativo e risonante, al fine di dimostrare quanto egli fosse un comunicatore efficace. Si analizza dapprima il contesto nel quale Gesù ha operato, poi, dopo un breve riassunto biografico, si esaminano le tipologie di pubblico alle quali si rivolgeva, il contenuto del suo messaggio, le tecniche dialogico-comunicative da lui adoperate e l’etica alla base del suo messaggio.

In this research, the figure of Jesus of Nazareth is examined from the perspective of the Sciences of Communication. The analysis is structured on the detection of those aspects of his communicative approach that have contributed to make his message so significant and resonant, in order to demonstrate how effective Jesus was as communicator. Firstly, the context in which Jesus acted is analyzed, then, after a short biographical summary, the types of audience to which he spoke are examined, along with the content of his message, the dialogic-communicative techniques employed by him and the ethics at the base of his message.

Sottoculture e controculture. Una definizione non convenzionale del sé

Studente Giada Tedesco
Titolo tesiSottoculture e controculture. Una definizione non convenzionale del sé
Docente relatore: Prof.ssa Michela Drusian
Docente controrelatore: Prof.ssa Federica Negri
Presidente commissione di tesi: Prof. Mariano Diotto
Data discussione tesi: 8 gennaio 2019
Laurea internazionale inScienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Sottoculture e controculture sono fenomeni strettamente connessi al contesto storico, sociale, economico e culturale, ma anche alla questione identitaria. Queste realtà alternative sono dotate di norme, credenze e abitudini di consumo proprie le quali, concretizzatesi in un preciso stile di vita, contribuiscono alla definizione dell’identità individuale, sociale e valoriale del giovane che vi aderisce. L’identità sottoculturale e l’identità controculturale sono accomunate da una definizione del sé non convenzionale, le cui caratteristiche ben si discostano da quelle di un’identità precostituita e standardizzata imposta dalla cultura egemone. Sottoculture e controculture offrono un ventaglio di punti di vista non convenzionali sul mondo e sulla società che lo abita. L’analisi e la comprensione di punti di vista diversi dal proprio non possono che risultare in un’esperienza illuminante.

Subcultures and countercultures are phenomena closely related to the historical, social, economic and cultural context, but also to the identity issue. These alternative realities are endowed with their own norms, beliefs and consumption habits which, actualized in a precise lifestyle, contribute to the definition of the individual, social and value-related identity of the young people who adhere to them. Subcultural identity and countercultural identity share an unconventional self-definition, whose characteristics are highly different from those of a pre-established and standardised identity imposed by the hegemonic culture. Subcultures and countercultures offer a range of unconventional points of view on the world and on the society that inhabits it. The analysis and the understanding of points of view different from one's own can only result in an illuminating experience.

La vetrinizzazione copernicana: dall’oggetto alla persona

Studente: Martina Peruzzo
Titolo tesiLa vetrinizzazione copernicana: dall’oggetto alla persona
Docente relatore: Prof.ssa Michela Drusian
Docente controrelatore: Prof.ssa Perotti Luisa
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 8 gennaio 2019
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

L'obiettivo di questo studio è quello di comprendere il ruolo della vetrina nel corso del tempo: analizzare le dinamiche sociali che permettono la sostituzione dell'esposizione degli oggetti-merce con la spettacolarizzazione dell'esperienza del consumatore attraverso le innovazioni tecnologiche. Dal momento che il mercato mondiale si sviluppa nelle piattaforme online ha più senso parlare di vetrina? O addirittura di negozio fisico? Cosa cercano i consumatori? Quali settori sono disposti ad accettare le nuove logiche comunicative? A queste domande si è cercato di trovare un filo conduttore che vede coinvolta non solo la vetrina ma anche il contesto sociale, il consumatore e le aziende.

The aim of this study is to understand the role of the shopping windows in the course of time: analyze the social dynamics that allow the replacement of the exposure of goodsobjects with the spectacularization of the consumer experience through technological innovations. Since the world market develops in online platforms makes more sense to talk about showcase? Or even a physical store? What consumers are looking for? Which sectors are willing to accept the new communication logic?

La valorizzazione museale: progetto comunicativo per la GAM Achille Forti di Verona

StudenteNardin Matteo
Titolo tesiLa valorizzazione museale: progetto comunicativo per la GAM Achille Forti di Verona
Docente relatore: Prof.ssa Milena Cordioli
Docente controrelatore: Prof. Alessandro Stefanoni
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna 
Data discussione tesi: 8 gennaio 2019
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Dopo aver indagato le funzioni comunicative e culturali del museo, incentrate sull’opera d’arte come segno, si pone l’attenzione sul ruolo attivo che il visitatore riveste all’interno dell’esperienza museale. In seguito si sposta il focus della tesi – collegandosi agli studi teorici iniziali – sul caso concreto della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti di Verona e dopo averne approfonditamente presentato l’identità si sviluppa un progetto comunicativo per la sua valorizzazione. Esso, grazie alla dimostrazione che la diffusione di conoscenza costituisce la mission di ogni museo, assume la forma di un percorso di apprendimento che lega il patrimonio museale a quello culturale custodito dal territorio.

After analyzing the museum's communicative and cultural functions, focused on the artwork as a sign, attention is demanded by the active role that the visitor wishes during the museum experience. The focus of the thesis shifts - connecting to the initial theoretical studies - on the concrete case report of the Achille Forti Modern Art Gallery in Verona and after a depth presentation of its identity, a communicative project for its enhancement is developed. Thanks to the demonstration that the dissemination of knowledge constitutes the mission for every museum, the project shall take the form of a learning path that links the museum heritage with the cultural heritage guarded by the territory.

La cultura del cibo: progetto editoriale di un magazine dedicato alla dimensione esperienziale del food

Studente: Valentina Gazzola
Titolo tesiLa cultura del cibo: progetto editoriale di un magazine dedicato alla dimensione esperienziale del food
Docente relatore: Prof. Aurelio Chinellato
Docente controrelatore: Prof. Andrea Barbato
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 7 gennaio 2019
Laurea internazionale inScienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Il nuovo modo di consumare alimenti di qualità accompagnati da esperienze emozionanti e acculturanti è una tendenza che è cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi decenni spinta a dismisura dalla diffusione di programmi televisivi, blog e riviste di ogni genere. Ciò che sembrava essere un trend passeggero ha dato vita a un nuovo modo di consumare e vivere il cibo con la conseguente esplosione di innovativi settori merceologici e opportunità per l’economia. Il nuovo acquirente ricerca un’esperienza che sposi emozione e cultura, in cui trovare l’opportunità di conoscere e approfondire storia e costumi del territorio. È un’occasione da sfruttare soprattutto per l’Italia dove la presenza massiccia di luoghi di ristorazione d’alta qualità ha ampliato un’importante cultura del cibo. È necessario capire quali siano gli interessi e le esigenze di questo nuovo target per studiare una strategia adeguata a proiettare il turismo verso una dimensione più sostenibile e culturalmente più gratificante, per poter arricchire il consumatore di esperienze concrete ed emozionali. A tal fine l’oggetto della presente tesi è la creazione di un prodotto editoriale che tenti di orientare i turisti verso luoghi di consumo culturalmente attivi e che sproni l’intero settore enogastronomico a offrire proposte di consumo di qualità.

In the last few years a new mode of consumption has grown, exponentially pushed up by the spread of television programs, blogs and magazines. People want to taste quality food accompanied by exciting and mentally satisfying. This trend gave birth to a new way of consuming food and consequently to innovative market sectors and important opportunities for the economy. The new buyer seeks an emotional and cultural experience to find the opportunity to learn and explore the history and traditions of the area. This is a great opportunity for Italy, where a lot of restaurants are disseminated throughout the territory. We have to study the needs and interests of this new target of people, to improve the sustainable and culturally gratifying tourism, in order to enrich the consumers with concrete and emotional experiences. The object of this thesis is an editorial product that wants to direct tourists to culturally active places and inspire the restaurateurs to propose quality offerts to the clients.

Etica della Sharing Economy e reti sociali online: il caso BlaBlaCar

Studente: Greta Lancerin
Titolo tesiEtica della Sharing Economy e reti sociali online: il caso BlaBlaCar
Docente relatore: Prof.ssa Mariagrazia Villa
Docente controrelatore: Prof.ssa Milena Cordioli
Presidente commissione di tesi: Prof. Mariano Diotto
Data discussione tesi: 7 gennaio 2019
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

La Sharing Economy è un nuovo modello di economia circolare che si basa sul riutilizzo e la condivisione di beni e servizi invece che sul possesso e acquisto ex novo degli stessi. Affermatosi nel 2008, il fenomeno deriva da una serie di cambiamenti avvenuti a causa della crisi economica, l'esaurimento delle risorse, le restrizioni politiche, il propagarsi di internet e la nascita delle community online. Pertanto, l'elaborato si propone di indagare l’etica che sottende l’economia della condivisione, analizzando le conseguenze positive e negative che ha comportato nei settori politico, economico, socio-culturale, tecnologico e ambientale. Infine, con lo scopo di testare con mano l’efficacia ed efficienza dei servizi della Sharing Economy, è stato realizzato un questionario destinato agli utenti della piattaforma di car sharing BlaBlaCar.

Sharing Economy is a new model of circular economy based on reuse and sharing of goods and services instead of their ownership and purchase. This phenomenon has reached its success in 2008 and it derives from some changes due to economic crisis, resource depletion, political restrictions, spread of internet and birth of online communities. Therefore, the paper wants to investigate ethics underlying Sharing Economy, looking at its positive and negative consequences in political, economic, socio-cultural, technology and environmental sectors. Finally, in order to test effectiveness and efficiency of Sharing Economy’s services, a questionnaire has been submitted to users of car sharing platform BlaBlaCar.

La comunicazione del bio:la sfida del progetto "Restart"

StudenteLorenzo Testoni - Campedelli 
Titolo tesiLa comunicazione del bio:la sfida del progetto "Restart"
Docente relatore: Prof. Andrea Altinier
Docente controrelatore: Prof.ssa Michela Drusian
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicolò Cappelletti
Data discussione tesi: 7 gennaio 2019
Laurea internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Il biologico è diventato, negli ultimi anni, un trend importante nel nostro Paese e nei mercati internazionali, non solo coinvolgendo i modelli di business, ma divenendo uno stile di vita e di consumo. Si tratta di un mercato che va analizzato nel dettaglio tramite un’attenta analisi degli scenari, della comunicazione e degli stakeholder coinvolti. Grazie allo studio del quadro teorico generale del bio, si rileva come la sua immagine risulti fortemente standardizzata e fatichi a distinguersi all’interno del mercato. Si sono, dunque, presi in esame tre diversi casi studio di aziende e organizzazioni inerenti al bio, per evidenziare la loro strategia comunicativa online e offline. Con il progetto finale di tesi riguardante la creazione dell’identità dinamica e di un nuovo packaging per la start-up “Restart”, si dimostra come con un buon metodo, competenze e creatività, si possa creare un’identità originale e innovativa. Infine, nella conclusione s’ipotizzano gli elementi di un possibile sviluppo futuro del movimento biologico.

In the last few years organic produce has become an important trend in our country and in the international markets, not only involving business models, but also becoming a consumption and life style. This is a market that has to be analyzed in detail through a careful analysis of the scenarios, the communication and the stakeholders involved. Thanks to the study of the general theoretical framework of organic food, it is noted that its image is strongly standardized and struggles to distinguish itself within the market. Three different case studies of organic companies and organizations were therefore examined, to highlight their online and offline communication strategy. With the final thesis project that concerns the creation of the dynamic identity and the new packaging for the "Restart" startup, it is demonstrated how skills, creativity and a good method can create an original and innovative identity. In the end, the elements of a possible future development of the organic movement are hypothesized.