Stefano Lucchetti racconta il suo tirocinio formativo a New York

Da diversi anni il Dipartimento di Comunicazione dello IUSVE collabora con lo Studio Maiarelli di New York, uno studio che lavora principalmente con clienti provenienti dal mondo del design e dell’architettura. La collaborazione ha visto numerosi studenti vivere l’esperienza newyorkese in un contesto altamente formativo.

«Ciao Stefano, sono Giona Maiarelli, il direttore creativo di Maiarelli Studio. La tua università ci ha segnalato il tuo nominativo per un possibile tirocinio presso la nostra agenzia di New York. Se sei interessato potremmo sentirci via Skype o FaceTime per conoscerci meglio.»

Sebbene la mia esperienza a New York sarebbe cominciata qualche mese più tardi, potremmo dire che è proprio questa e-mail, ricevuta una fredda sera di gennaio, a decretare l’inizio del mio rapporto con lo Studio Maiarelli che mi avrebbe ospitato per due mesi a svolgere il tirocinio.

In breve, il grande giorno della partenza è arrivato e così, dopo qualche ora di volo, mi sono ritrovato dall’altra parte del mondo, inconsapevole delle sorprese che avrei vissuto. I primi giorni, come ben si può immaginare, sono stati abbastanza difficili: persone nuove, diversa lingua, cibo, moneta, fuso orario. Ma, giorno dopo giorno, questo nuovo mondo ha cominciato a interessarmi sempre di più. È vero quello che si scrive di New York: nonostante gli enormi grattacieli e le strade di cui non si intravede la fine, da subito tutto diventa familiare! Ciò è possibile anche perché gli americani, dovendo convivere quotidianamente con un grande flusso di turisti, sono abituati ad incontrare persone che, come me, rimangono disorientate dalla frenesia e grandezza della città, tanto da perdersi facilmente sui mezzi pubblici, come la metropolitana. Rispetto a questo luogo, la Subway di New York, sono rimasto legato per due ragioni: utilizzandola ogni giorni per spostarmi, mi ha dato la possibilità di conoscere molte persone, anche abbastanza importanti che, dopo averti consegnato il loro biglietto da visita per mantenersi in contatto, ti invitano a cena. Solo a New York possono accadere certe cose! La seconda riguarda segnaletica: disegnata nel 1966 ed esistente ancora oggi in tutta la sua bellezza e utilità, è stata progettata da Massimo Vignelli, uno dei miei grandi ispiratori nel campo del Design e non solo.

Dopo dieci giorni, trascorsi cercando di visitare ogni angolo di questa città meravigliosa, ho iniziato il tirocinio. Da Maiarelli Studio sono stato accolto da Louise e Fionn, due preparatissimi designer, collaboratori di Giona che, dopo avermi illustrato alcuni lavori realizzati dallo studio al fine di comprendere a fondo la loro filosofia progettuale, mi hanno affidato l’incarico di disegnare un sito web per un’importante artista italo-americana.

Solo qualche giorno dopo ho potuto conoscere Giona e Ann, i due fondatori dello Studio Maiarelli. È stato un incontro speciale! Con loro, ogni giorno è stato un arricchimento sia professionale che umano: una vera scuola di vita. All’interno dello studio ho avuto la possibilità di lavorare a progetti per clienti importanti come Ceramics of Italy, Arborite, Rollins College e molti altri; fuori dallo studio la formazione continuava visitando showroom, mostre come quella inerente la tipografia utilizzata dal New York Times Magazine, al Type Directors Club.

L’amore per la tipografia, la cura per il dettaglio, l’attenzione per il cliente sono solo alcuni degli atteggiamenti che, giorno dopo giorno, ho potuto apprezzare e imparare all’interno dello Studio e che ancora oggi costituiscono una fonte di ispirazione per i miei progetti. Se l’università mi ha offerto gli strumenti per diventare un bravo professionista, Giona e il suo team mi hanno dato la possibilità di esserlo realmente. Grazie per tutto questo!

P.S. Durante il colloquio con il Prof. Capelletti avevo chiesto che mi consigliasse un studio dove svolgere il tirocinio, con un’unica condizione: che fosse vicino a casa. A lui dico ancora grazie per non avermi ascoltato.