L’edizione italiana di Prova del teismo di John Henry Newman

Il prof. Michele Marchetto, docente di Filosofia dell’educazione e Antropologia filosofica e comunicazione presso lo IUSVE, ha curato l’edizione italiana della pubblicazione Prova del teismo di John Henry Newman, edito da Etcetera. Il libro contiene la riflessione serrata di uno dei più grandi pensatori della storia della cultura cristiana, che conduce il lettore nella parte più profonda dell’animo umano.

«C’è una tenerezza quasi triste per aver sbagliato, e una contentezza riconoscente quando agiamo per il giusto, che è proprio ciò che proviamo nell’accontentare o nel dispiacere al padre o ad un rispettato superiore. Cosicché contemplando e rimuginando questo sentimento, la mente concluderà ragionevolmente che ad essere l’oggetto del sentimento è un padre invisibile. E questo Padre possiede necessariamente alcuni di quegli speciali attributi che appartengono alla nozione di Dio.»
(J.H. Newman)

In Prova del teismo, Newman replica a chi pensa che l’unica via per mantenere la fede sia oscurare la ragione; e lo fa con un argomento a sostegno dell’esistenza di Dio: non una formulazione meramente intellettuale, ma intimamente connessa alla pratica, una prova che passa attraverso il riconoscimento della consapevolezza della nostra esistenza e di una coscienza morale ad essa associata. La sottile analisi fenomenologica che la sostiene, rende manifesta la realtà trascendente di una Persona (Dio) dentro la persona che noi stessi siamo.
Il volume nasce dopo il suo ritorno in Inghilterra da Dublino, dove aveva presieduto l’Università Cattolica di nuova fondazione, nel 1859 Newman riprende l’antico proposito di scrivere di Fede e Ragione, avviando un percorso che porterà al capolavoro della Grammatica dell’assenso.

John Henry Newman
(Londra, 21 febbraio 1801 - Edgbaston, Birmingham, 11 agosto 1890)
Scrittore molto prolifico in teologia, filosofia, storia, ma anche predicatore affascinante, poeta e romanziere raffinato, polemista arguto, Newman fu figura prestigiosa dell’Università di Oxford e della Chiesa Anglicana, prima di essere ricevuto nella Chiesa Cattolica (1845), all’interno della quale sarà sacerdote (1847) e cardinale (1879), oltre che il padre invisibile del Concilio Vaticano II. Le opere che scandiscono il suo itinerario intellettuale e spirituale, sono gli studi sulle origini del Cristianesimo Gli Ariani del quarto secolo (1834) e Lo sviluppo della dottrina cristiana (1845); i Sermoni Universitari (1843) predicati all’Università di Oxford; i discorsi e le conferenze che accompagnarono la nascita dell’Università Cattolica in Irlanda raccolti ne L’Idea di Università (1852 e 1859); l’autobiografia “teologica” Apologia pro vita sua (1864); e soprattutto la Grammatica dell’assenso (1870), vera e propria fenomenologia dell’atto di fede come esercizio della ragione, e la Lettera al Duca di Norfolk (1875), che fa di Newman il “Dottore della coscienza”.