Per il secondo anno gli studenti dello IUSVE sono presenti al Meeting di Rimini

Era la fine degli anni ’70. Tra alcuni amici di Rimini, che condividevano l’esperienza cristiana, nasceva il desiderio di incontrare, conoscere e portare a Rimini tutto quello che di bello e buono c’era nella cultura del tempo. Nasce così il Meeting per l’amicizia fra i popoli. Un incontro tra persone di fede e culture diverse. Un luogo di amicizia dove si possa costruire la pace, la convivenza e l’amicizia fra i popoli.

Da allora ogni anno arrivano grandi personaggi
 della politica, manager dell’economia, rappresentanti di religioni e culture, intellettuali e artisti, sportivi e protagonisti dello scenario mondiale. Storie di uomini al centro di incontri, mostre, spettacoli e eventi sportivi. La cultura al Meeting si esprime come esperienza, originata dal desiderio di scoprire la bellezza della realtà. Tutto questo nei sette giorni dell’appuntamento che è diventato negli anni il festival culturale più frequentato al mondo.

Per il secondo anno consecutivo il Dipartimento di Comunicazione dello IUSVE partecipa al Meeting di Rimini dal 18 al 24 agosto 2019 con studenti di laurea triennale e magistrale, affiancando l’Ufficio Stampa Ufficiale nei vari settori: televisione, fotografia, quotidiano, social network, videonews, radio, web communication.

Il tema di quest’anno è significativo per coloro che si stanno preparando ad entrare nel mondo della comunicazione: «Nacque il tuo nome da ciò che fissavi».
La riflessione odierna porta da un lato alla capacità di costruire, manipolare e controllare la realtà attraverso un potere tecnologico sempre più diffuso; ma allo stesso tempo è sempre più presente un profondo smarrimento riguardo al senso del mondo e della società che si vuole costruire.
Paradossalmente, alla potenza della tecnica, che muove ormai l’economia e le politiche globali, si accompagna l’impotenza vista come povertà di beni e soprattutto di significato. È necessario quindi educarsi alle relazioni profonde. La comunicazione ha un ruolo fondamentale nel dare senso e significato alla realtà e al mondo circostante.

«Comunicare non vuol solo dire creare un messaggio efficace e vincente, ma anche diffondere valori e creare una coscienza critica. È quello che cerchiamo di realizzare con i nostri studenti facendoli partecipare a quest’esperienza che è unica, perché possono incontrare il mondo del lavoro, affiancando grandi professionisti» dice il Direttore del Dipartimento prof. Mariano Diotto. «È l’occasione per applicare le competente culturali acquisite nei corsi all’università e vedere dal vivo come si lavora a livello professionale in questo settore. Anche quest’anno le candidature degli studenti sono state numerose, perché comprendono l’importanza di sapere comunicare in modo trasparente e veritiero, vivendo dal vivo un evento culturale così importante.»

Oltre ai numerosi incontri già presenti in programma viene organizzato un seminario specifico per gli studenti IUSVE dal titolo: La comunicazione nell’era digital: nuove sfide e nuovi scenari. Quest’anno interverranno: Oscar di Montigny, Chief innovation di Banca Mediolanum; Francesca Trevisi, trainer di Public Speaking; Lella Mazzoli, Direttrice dell’Istituto per la Formazione al giornalismo di Urbino; Roberto Masiero, Presidente The Innovation Group; Nicole Ramadori, giornalista RAI, Marco Bardazzi, Executive Vice President ENI; Marco Dotti, sociologo e docente universitario.

«IUSVE era presente con 25 studenti l’anno scorso, 37 quest’anno», dice il Responsabile Comunicazione del Meeting, Eugenio Andreatta, «una presenza di ragazzi motivati, competenti, pieni di entusiasmo e di voglia di imparare, che si mettono in gioco nei vari contesti in cui sono coinvolti. Una provocazione positiva per tutti noi e per converso una conferma che il Meeting è una proposta aperta a tutti.»

Così raccontano l’esperienza gli studenti: Filippo Vedovato di secondo anno di Comunicazione grafica e multimediale: «Meeting, è una parola che può essere interpretata in tanti modi, ma per me rappresenta prima di tutto condivisione. Il volontariato al Meeting è infatti un’occasione di crescita personale e di team-working a contatto con professionisti del settore.»
Mentre Francesca Marchese dice: «Ho scelto Meeting di Rimini 2019 perché volevo vivere questa esperienza come una provoc-azione. Da incontri, mostre e lavoro in staff nell'ambito comunicativo quello che mi aspetto non è solo apprendere nuove informazioni ma imparare a guardare il mondo da punti di vista insoliti. È il più importante evento culturale italiano e con curiosità e operosità desidero fare la mia parte.»