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Ecco gli elaborati e le eccellenze realizzate dagli studenti del Dipartimento di Comunicazione e articoli, attività di comunicazione e pubblicazioni realizzati dai nostri docenti.

Lo IUSVE partecipa alla Pordenone Design Week 2018


La Pordenone Design Week dell’ISIA di Pordenone è un’occasione di formazione e arricchimento per qualsiasi studente ed è giunta alla VII edizione.
È un evento creato e promosso dall’ISIA Design di Roma, con sede a Pordenone, e dal Consorzio Universitario di Pordenone con la collaborazione del Comune di Pordenone e dei Giovani Imprenditori Confindustria.

Quest’anno anche IUSVE ha avuto la possibilità di mettersi in gioco in questo workshop con 7 studenti del corso di Baccalaureato/Laurea Triennale in Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale del Campus di Mestre e di Verona: Alessandro Caminiti, Giacomo Caprioli, David Ferrell, Giada Gaianigo, Davide Perale (in qualità di tutor), Giulia Scattolon e Chiara Zaniol sono stati in trasferta a Pordenone dal 19 al 23 marzo 2018.

Gli studenti hanno seguito con entusiasmo i vari brief, avendo il piacere di lavorare per COMINshop, azienda che progetta e realizza arredi di negozi multimarca, e per Midj, che produce sedie, poltroncine e tavoli. Immersi nel mondo del design, hanno potuto integrare le loro conoscenze, competenze e metodologie con quelle dei loro colleghi di Pordenone e non solo… perché la Pordenone Design Week accoglie studenti da tutta Europa!

Nelle 120 ore trascorse, 12138120839 post-it, 12 ricariche del computer e i 105 pasti offerti non sono mancate le idee, i sorrisi, l’ansia, le traduzioni, le strette di mano... i caffè! In un’avventura come questa, non ci si poteva annoiare! Le giornate della Pordenone Design Week sono state alternate da workshop, mostre, lezioni in vetrina, convegni e forum internazionali. Se le mattinate e i pomeriggi venivano trascorsi in aula, le serate erano spese sempre in centro città, animate da qualche iniziativa che abbracciava il design. Diversi sono stati i giovani e i professionisti del settore che hanno presentato al pubblico le loro opere e i loro progetti.

Quindi, cosa ci si porta a casa da una settimana come questa?
Affinamento di team-working, del pensiero laterale e maggiore apertura mentale.
È stata un’esperienza altamente formativa, ci ha permesso di vedere altre realtà e di comprendere come lavorare al meglio con persone anche nuove, osservando quanto il mondo del design e della comunicazione possono essere vari e diversi… ma l’unione è affascinante proprio per questo!

 

Il professor Francesco Pira in Spagna e Polonia per due convegni internazionali di sociologia

Due impegni internazionali per il professore Francesco Pira, docente di Comunicazione pubblica e d’impresa nel corso di Baccalaureato/Laurea Triennale in Scienze e tecniche della Comunicazione grafica e multimediale del Dipartimento di Comunicazione. 

Il prossimo venerdì 27 aprile 2018 presso il Campus de Fuenlabrada dell’Università Re Juan Carlos parteciperà come relatore al seminario sul tema: “Sociologia e problemi dell'Europa meridionale” organizzato dal professor Giuliano Tardivo. Interverrà alle 12 con una relazione dal titolo: “La comunicazione ambientale nell'era dei social network: un confronto tra un caso italiano e uno spagnolo. Il docente Pira sarà Visiting Professor e terrà un ciclo di lezioni presso l’Università Re Juan Carlos su giornalismo e comunicazione presso il Dipartimento di Sociologia.
Il secondo impegno internazionale presso l'Università di Wrocław (Breslavia) il 9 e 10 maggio 2018 come relatore dell'importantissimo convegno internazionale sul tema della sicurezza delle comunità. Parlerà della trasformazione della comunicazione della mafia. Ad organizzarlo il professor Jan Maciejewski collaborato dalla dottoressa Jolanta Grebowiec Baffoni.
Il professor Pira aveva già partecipato lo scorso anno al convegno dell’ateneo polacco e quest’anno fa parte del Comitato Scientifico dell’evento internazionale che vedrà la presenza di docenti universitari ed esperti provenienti da varie parti del mondo.

Elisa Bozza e Luca Manicardi vincono la borsa di studio per Philadelphia

Prometeo World ha assegnato 5 borse di studio per la Summer School 2018 a Philadelphia. Le selezioni sono avvenute martedì 13 marzo 2018 a Roma presso la sede della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium.

La commissione presieduta dalla prof.ssa Alessandra Smerilli ha selezionato Elisa Bozza e Luca Manicardi del corso di Baccalaureato/Laurea Triennale in Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale, entrambi frequentanti il secondo anno accademico nel Campus di Verona.
Assieme a loro sono stati selezionati altri 3 studenti, Raffaella Bencivenga, Flavio Tomassi, Francesco Trimarco provenienti da altre università e istituzioni.
La prima fase di selezione si è svolta con ausilio di Enrico Vallante di 012Factory che ha presieduto le attività di team building. 
Elisa e Luca voleranno negli Stati Uniti a Philadelphia e per tre settimane avranno l’occasione di realizzare un’esperienza professionale presso il Centro di Ricerca S.H.R.O. (Sbarro Health Research Organization) dove parteciperanno allo sviluppo del gioco virtuale “Make It Green”, sul tema della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare.
I nostri studenti continueranno il lavoro di gruppo partito nell'estate del 2017, tra cui ha partecipato anche il nostro laureando David Harrison II Ferrell.


Ecco cosa ha dichiarato Luca dopo le selezioni:

«Un’esperienza davvero entusiasmante grazie alla quale sono riuscito a conoscere altre persone molto interessanti. È stata un’opportunità di confronto ma anche utile a creare nuove amicizie. Molto utile è stata la mattinata di lavori di gruppo durante la quale abbiamo ragionato sulle soft skills. Non vedo l'ora di rincontrare tutti i nuovi amici e partire per questa meravigliosa esperienza.»

Non ci resta che augurare a Elisa e Luca un’esperienza che sia produttiva a livello personale e professionale. Noi li seguiremo da distante nella loro esperienza accademica e lavorativa.

Francesca Salmistraro in Australia dopo la Laurea in IUSVE

Il 21 ottobre del 2016 dopo aver conseguito la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche della Comunicazione Grafica e Multimediale presso l’Università IUSVE di Venezia sono partita senza esitazioni per l’Australia.
Mi piace definirmi una persona che ama porsi degli obiettivi, che ama le sfide e che crede nelle opportunità conquistate con passione e determinazione.
Organizzata e meticolosa sono due parole che mi si addicono perfettamente, unite a un pizzico di coraggio e intraprendenza che mi hanno portato a iniziare a pianificare per tempo il mio viaggio.

Il mio obiettivo fin dall’inizio era quello di riuscire a conseguire un’esperienza lavorativa post laurea per poi continuare gli studi magistrali con quel valore aggiunto dal punto di vista personale e professionale.
La realtà che al mio arrivo si è presentata davanti agli occhi era grande sopra ogni immaginazione. I primi mesi sono stati intensi e decisivi. Le mie giornate si dividevano tra ore di studio di inglese, ricerche di offerte lavorative, preparazione dei colloqui e realizzazione di un Curriculum e di un Portfolio che rispecchiassero i requisiti del mercato australiano.

L’inserimento all’interno del contesto lavorativo ha richiesto tempo e molteplici sacrifici. La svolta decisiva del mio percorso di formazione professionale è arrivata con la candidatura ad un intership per un’azienda di Marketing e Pubblicità. Con quella breve esperienza sono riuscita a candidarmi con successo per un posto di lavoro in un’azienda di packaging Internazionale per prodotti farmaceutici. Ad oggi infatti sono ufficialmente parte del Team di Graphic Design de LaCorium Health.
LaCorium è impegnata nello sviluppo e nel marketing su base mondiale di prodotti sanitari innovativi. Ciò di cui mi occupo è la realizzazione di un Design del prodotto volto a soddisfare le esigenze dei consumatori.
Di ciascun marchio curiamo l’aspetto di Packaging e ne forniamo il materiale di Immagine Coordinata e di Digital Marketing.
Esiste inoltre una seconda realtà all’interno dell’azienda dedicata interamente al lavoro di due fratelli i quali, credendo nell’utilizzo di ingredienti biologici per la produzione di alimenti sani e nutrienti per neonati e bambini, hanno trasformato la loro passione in una vera e propria realtà lavorativa.
È proprio questo contesto a lasciar spazio alla creatività nella realizzazione di un design animato da personaggi “cartonizzati” per i marchi di Little Bellies e Mighty Bellies.
Mi ritengo fortunata perché, attraverso questi diversi scenari ho la possibilità di sperimentare e cambiare situazioni, persone, relazioni, lavori e idee.

Massimo Vignelli, all’interno del suo libro intitolato “Il Canone Vignelli” afferma che «La creatività necessita conoscenza per poterla esprimere al meglio». A tal proposito, facendo tesoro delle parole di Vignelli, vorrei condividere un pensiero di ringraziamento rivolto a tutte le persone che all’interno del mio percorso di studi allo IUSVE hanno contribuito alla mia formazione. Le competenze che ho sviluppato e le soddisfazioni che sto ricevendo sono sicuramente da attribuire ad un ambiente universitario stimolante, che prepara lo studente integrando alla parte teorica una consistente parte pratica e che facilita situazioni di interazione con l’azienda tramite concorsi e workshops.

Sono passati un anno e quattro mesi da quel mio viaggio intrapreso il 21 ottobre ed è Sydney oggi la città che mi fa sentire a casa dall’altra parte del mondo.

 

Stefano Lucchetti racconta il suo tirocinio formativo a New York

Da diversi anni il Dipartimento di Comunicazione dello IUSVE collabora con lo Studio Maiarelli di New York, uno studio che lavora principalmente con clienti provenienti dal mondo del design e dell’architettura. La collaborazione ha visto numerosi studenti vivere l’esperienza newyorkese in un contesto altamente formativo.

«Ciao Stefano, sono Giona Maiarelli, il direttore creativo di Maiarelli Studio. La tua università ci ha segnalato il tuo nominativo per un possibile tirocinio presso la nostra agenzia di New York. Se sei interessato potremmo sentirci via Skype o FaceTime per conoscerci meglio.»

Sebbene la mia esperienza a New York sarebbe cominciata qualche mese più tardi, potremmo dire che è proprio questa e-mail, ricevuta una fredda sera di gennaio, a decretare l’inizio del mio rapporto con lo Studio Maiarelli che mi avrebbe ospitato per due mesi a svolgere il tirocinio.

In breve, il grande giorno della partenza è arrivato e così, dopo qualche ora di volo, mi sono ritrovato dall’altra parte del mondo, inconsapevole delle sorprese che avrei vissuto. I primi giorni, come ben si può immaginare, sono stati abbastanza difficili: persone nuove, diversa lingua, cibo, moneta, fuso orario. Ma, giorno dopo giorno, questo nuovo mondo ha cominciato a interessarmi sempre di più. È vero quello che si scrive di New York: nonostante gli enormi grattacieli e le strade di cui non si intravede la fine, da subito tutto diventa familiare! Ciò è possibile anche perché gli americani, dovendo convivere quotidianamente con un grande flusso di turisti, sono abituati ad incontrare persone che, come me, rimangono disorientate dalla frenesia e grandezza della città, tanto da perdersi facilmente sui mezzi pubblici, come la metropolitana. Rispetto a questo luogo, la Subway di New York, sono rimasto legato per due ragioni: utilizzandola ogni giorni per spostarmi, mi ha dato la possibilità di conoscere molte persone, anche abbastanza importanti che, dopo averti consegnato il loro biglietto da visita per mantenersi in contatto, ti invitano a cena. Solo a New York possono accadere certe cose! La seconda riguarda segnaletica: disegnata nel 1966 ed esistente ancora oggi in tutta la sua bellezza e utilità, è stata progettata da Massimo Vignelli, uno dei miei grandi ispiratori nel campo del Design e non solo.

Dopo dieci giorni, trascorsi cercando di visitare ogni angolo di questa città meravigliosa, ho iniziato il tirocinio. Da Maiarelli Studio sono stato accolto da Louise e Fionn, due preparatissimi designer, collaboratori di Giona che, dopo avermi illustrato alcuni lavori realizzati dallo studio al fine di comprendere a fondo la loro filosofia progettuale, mi hanno affidato l’incarico di disegnare un sito web per un’importante artista italo-americana.

Solo qualche giorno dopo ho potuto conoscere Giona e Ann, i due fondatori dello Studio Maiarelli. È stato un incontro speciale! Con loro, ogni giorno è stato un arricchimento sia professionale che umano: una vera scuola di vita. All’interno dello studio ho avuto la possibilità di lavorare a progetti per clienti importanti come Ceramics of Italy, Arborite, Rollins College e molti altri; fuori dallo studio la formazione continuava visitando showroom, mostre come quella inerente la tipografia utilizzata dal New York Times Magazine, al Type Directors Club.

L’amore per la tipografia, la cura per il dettaglio, l’attenzione per il cliente sono solo alcuni degli atteggiamenti che, giorno dopo giorno, ho potuto apprezzare e imparare all’interno dello Studio e che ancora oggi costituiscono una fonte di ispirazione per i miei progetti. Se l’università mi ha offerto gli strumenti per diventare un bravo professionista, Giona e il suo team mi hanno dato la possibilità di esserlo realmente. Grazie per tutto questo!

P.S. Durante il colloquio con il Prof. Capelletti avevo chiesto che mi consigliasse un studio dove svolgere il tirocinio, con un’unica condizione: che fosse vicino a casa. A lui dico ancora grazie per non avermi ascoltato.

Il professor Francesco Pira relatore al Congresso Internazionale di Sociologia in Spagna

Il professor Francesco Pira, docente di comunicazione pubblica e d’impresa presso il corso di Baccalaureato/Laurea Triennale in Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale dello IUSVE, sarà uno dei relatori sabato 26 novembre 2017 del XXII Congresso Internazionale di Sociologia a Valdepenas in Spagna, organizzato dall'Associacion Castellano-Manchega de Sociologia e dall'Universidad De Castilla-La Mancha.

“Dalla Post verità alla misinformation. La mutazione in atto nel sistema dei media” questo è il titolo dell’intervento del professor Pira.

«Sono molto contento di partecipare a questo importante congresso internazionale in Spagna, dove torno sempre con piacere perché è una terra che amo. Contento anche di portare i risultati di una ricerca sull’evoluzione del sistema dei media in Italia. Oggi osserviamo come la rappresentazione mediatica dei fatti  prevale sulla realtà degli stessi, siamo ormai oltre la definizione di Baudrillard dell’iperrealtà. La società digitale ha superato il ruolo di mediazione del giornalismo: Facebook, Twitter, Instagram, Whatsapp,Youtube sono i nuovi luoghi di narrazione della realtà o di quella che si ritiene essere la realtà. Siamo entrati nell’era della post –verità, la misinformation, le fake news, le verità alternative, proliferano sui social. Di questo parlerò in Spagna durante il mio intervento».

Il prof. Francesco Pira relatore al Cet del Maestro Mogol

I social network strumenti di costruzione di conoscenza: su questo tema il prossimo 3 novembre 2017 il professor Francesco Pira, nostro docente di Comunicazione pubblica e d’impresa presso il Corso di Baccalaureato/Laurea triennale in Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale, relazionerà al Seminario di Lingua e Cultura Italiana rivolto ai docenti delle Scuole Italiane della Slovenia e della Croazia organizzato dall'Università Popolare di Trieste in collaborazione con il Consolato Generale d'Italia a Capodistria e l'Istituto dell'Educazione della Repubblica di Slovenia, che si svolgerà dal 2 al 5 novembre presso il CET, la Scuola di Musica del Maestro Giulio Rapetti in arte Mogol ad Avigliano Umbro.

Il suo intervento aprirà la sessione di lavori del pomeriggio. La mattina del 3 novembre 2017 apriranno il seminario la prolusione del padrone di casa, il produttore discografico, Mogol, sulla storia del pop italiano e subito dopo il professor Intervento dell'Onorevole prof. Antimo Cesaro, Sottosegretario di Stato del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Seguiranno gli interventi dei professori Luisa Carbone, Marino Micozzi e Rosario De Julio dell'Università della Tuscia e Diego Lazzarich dell'Università di Napoli.
Già lo scorso anno il professor Pira e gli altri docenti universitari aveva partecipato sempre al CET al Seminario dell’UPT.

David Harrison Ferrell II ci racconta la sua esperienza a Philadelphia (USA)

A partire dal 14 luglio e fino al 5 agosto 2017 il nostro studente frequentante il secondo anno del corso di Baccalaureato/Laurea Triennale in Scienze e Tecniche della Comunicazione Grafica e Multimediale, David Harrison Ferrell II, assieme ai suoi compagni di viaggio Serena Cotic, Rosa Correra, Roberta Sferrazzo ed Eugenio Scacchetti, si trova negli Stati Uniti d’America per partecipare alla I edizione della Summer School World nel Centro di Ricerca Sbarro Health Research Organization di Philadelphia (USA) aggregato alla Temple University, il prestigioso college di Scienza e Tecnologia di Philadelphia.

Mentre accrescono le loro soft skills, stanno lavorando in gruppo alla realizzazione di un prototipo di gioco virtuale teso a sensibilizzare i cittadini sui temi della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare secondo la prospettiva dell’economia civile.
La selezione si è svolta presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” – Partner della Fondazione Mario Diana, che si occuperà di fornire il supporto tecnico-scientifico e l’organizzazione dell’esperienza di studio americana.
Abbiamo chiesto al nostro studente, David Harrison Ferrell II di raccontarci la sua esperienza oltreoceano:
«L’esperienza che sto vivendo è estremamente formativa sia da un punto di vista della professione, sia dal punto di vista personale.
Dobbiamo realizzare un prototipo di virtual game teso a sensibilizzare le persone, più in particolare il target group dai 15 ai 20 anni circa, alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare.

Ho deciso di partecipare al bando in quanto vorrei proseguire gli studi, terminata la laurea triennale, studiando in magistrale Interaction Design o Human Computer Interaction. Mi interessano molto le potenzialità dell’unione di uomo e macchina e, più in specifico, l’enorme aiuto che possono dare le macchine all’uomo nella nuova società tecnologica nella quale viviamo.

La prima settimana è passata veramente in un batter d’occhio: l’abbiamo trascorsa studiando l’uomo da un punto di vista psicologico, utilizzando la Social Cognitive Theory, per determinare le variabili su cui lavorare per riuscire a modificare il suo comportamento negativo nei confronti dell’ambiente.

Quando ho iniziato i corsi allo IUSVE, sarò onesto, alcune volte mi sono chiesto a cosa servissero determinati corsi. Mi sono dovuto ricredere perché è proprio grazie a tutti i corsi che ho frequentato che sono riuscito a dare il meglio di me stesso, fino a questo momento, per contribuire alla realizzazione del virtual game: sono tornati molto utili non solo i corsi di indirizzo, ma anche corsi come psicologia, antropologia filosofica e statistica.

Mi sto rendendo conto, proprio durante quest’esperienza, di quanto sia importante conoscere molte discipline diverse per riuscire a fare al meglio il lavoro di comunicatore.

Arriviamo al dunque: cosa devo fare in particolare io?

Innanzitutto sto contribuendo al progetto curando l’aspetto grafico e comunicativo del virtual game. Mi sto concentrando soprattutto sulla modalità di trasmissione dei messaggi che vogliamo comunicare al nostro target group. Dovrò contribuire anche da un punto di vista psicologico per aiutare a determinare i colori più adatti da utilizzare all’interno del gioco. Infine dovrò contribuire alla realizzazione del virtual game curando la parte di branding, marketing e pubblicizzazione del gioco.

Non vedo l’ora di vedere il prodotto finito, soprattutto per osservare come il gruppo interdisciplinare nel quale sto lavorando (composto da professionisti in economia, informatica, lingue e pedagogia) sarà riuscito a fondere assieme tutte le diverse competenze specifiche che lo caratterizzano.

Ovviamente non mancano i momenti di svago: uno in particolare che resterà sempre nel mio cuore sarà il fantastico viaggio a New York!»


Speriamo che quest’esperienza possa essere un punto di partenza per i cinque giovani alla scoperta delle potenzialità delle nuove tecnologie, che diventeranno parte integrante della società di domani.

Un grande in bocca al lupo a tutti!

Stefano Lucchetti vince il concorso internazionale per il logo delle IUS

Lo studente Stefano Lucchetti iscritto al terzo anno del corso di Baccalaureato/Laurea Triennale in Scienze e tecniche delal comunicazione grafica e multimediale (Campus di Verona) è il vincitore del concorso internazionale per il logo delle Istituzioni educative e universitarie salesiane nel mondo (IUS).
A lui vanno i complimenti di tutto lo IUSVE per il premio ricevuto.

Da New York, dove sta svolgendo il suo tirocinio accademico, ci ha inviato la spiegazione del suo progetto:
Il marchio proposto intende riassumere in un unico simbolo di grande impatto e forza l'unione delle 3 lettere IUS in un solo tratto sintetizzato in una grande "U" che ricorda subito il mondo dell'Università. Il risultato del processo creativo è un simbolo di facile memorizzazione che esprime a chiare lettere i concetti di unità e completamento: il primo si riferisce alla relazione, al sostegno e al legame che si crea tra gli studenti che ogni giorno popolano le università salesiane e, in seconda lettura, al legame tra le diversi sedi sparse in tutto il mondo ma accomunate dalla stessa passione per l'educazione dei giovani secondo lo stile di don Bosco. In secondo luogo l'unità si manifesta nell'integrazione tra scienza, religione, cultura. L’università è soprattutto un luogo di crescita e di formazione attraverso un continuo scambio: la seconda idea che si è intesa rappresentare graficamente si riferisce alla condivisione di informazioni e conoscenze tra studenti, tra docenti e alunni e viceversa, per continuare a crescere nella “ragione” completandosi a vicenda attraverso lo stile dell’“amorevolezza”, praticato dal Santo dei giovani. Il simbolo del mondo è stato conservato dal precedente logo e sintetizzato in un disco che completa e chiarifica la lettera “i” costituendo un'unità grafica con tutto il resto del tratto, mentre la strada rappresentata dalla lettera “s” è diventata l'idea chiave per dare forma al logo stesso.

Qui è possibile scaricare le tavole progettuali e la spiegazione del processo creativo



Lo IUSVE Social Team al convegno dell’ACEC

Siamo Benedetta Cortese e Alberto Gaspari, studenti del secondo anno del corso di Baccalaureato/Laurea Triennale in Scienze e tecniche della Comunicazione grafica e multimediale e siamo stati contenti dell'opportunità di partecipare al Convegno ACEC (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) dal titolo: Sale della comunità e Teatri del Sacro che si è tenuto ad Ascoli Piceno dall’8 all’11 giugno 2017.

Se dovessimo riassume l'evento useremmo la parola: scambio.
Gli interventi e gli spettacoli ci hanno fatto capire l'importanza che ha, per i distributori ed esercenti, il mondo del cinema, e la voglia nel loro piccolo di salvaguardare le sale del cinema come luogo di incontro, scambio e di valori.
Il nostro compito era la condivisione social dell’evento proponendo su Twitter e Facebook alcuni momenti e considerazioni dei relatori e dei partecipanti.
L’invito è stato di valorizzare il mondo dei social anche nelle sale della comunità, questi, infatti, non vanno visti come strumenti estranei, da demonizzare, ma come strumenti positivi da sfruttare, che garantiscono di arrivare al pubblico giovane, tema molto presente nel convegno.

Bisogna fare arrivare il piccolo nel grande, bisogna condividere esperienze. I social sono un grande contenitore di piccole cose.

Qui sotto l’analisi dell’attività social realizzata: