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Ecco gli elaborati e le eccellenze realizzate dagli studenti del Dipartimento di Comunicazione e articoli, attività di comunicazione e pubblicazioni realizzati dai nostri docenti.

Associazione Veneziani nel Mondo ha assegnato le borse di studio

Nel mese di giugno 2015 l’Associazione Veneziani nel Mondo, che dal 1990 si impegna a mantenere i contatti sociali e culturali con i veneziani emigrati all’estero, ha assegnato due borse di studio per studenti di laurea triennale in Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale, per la realizzazione di un importante progetto.

La committenza ha infatti deciso di rivolgersi a IUSVE per progettare la creazione di un percorso alla memoria di 31 operai veneti scomparsi nella tragedia avvenuta nel 1939, ad Auzat (Francia) presso la diga della lago d’Izourt.

Dopo aver selezionato le candidature sono stati scelti gli studenti Federica Bindi e Diego Pavan che si sono dunque dedicati alla progettazione grafica di dieci pannelli da collocare su 15 km di strada per accompagnare visitatori e turisti verso i luoghi della tragedia lungo i pirenei francesi.
I progettisti hanno quindi deciso di lavorare concentrandosi sul tema del ricordo e della memoria, attraverso l'headline "non dimenticare mai", abbinando i testi bilingue, mantenuti brevi per permettere una facile leggibilità anche al passaggio in automobile, a colori e superfici dai rimandi naturali e paesaggistici.

Il progetto finale è stato poi presentato a settembre 2015 con piena soddisfazione al Presidente dell’associazione dott. Bruno Moretto.
Hanno sostenuto ed appoggiato il progetto il Comune di Valdastico e quello di Pedemonte.

Si ringraziano la professoressa Maria Pia Favaretto, che ha coordinato il progetto seguendo le relazioni con l’Associazione, e i docenti Aurelio Chinellato e Giovanni Claudio Noventa, che hanno coordinato gli studenti nell’arco della progettazione.

Creative&Fashion LAB

Si conferma, ancora una volta, l’attenzione del mondo IUSVE alle realtà imprenditoriali e alla collaborazione con committenti reali. Gli studenti del corso di Creative&Fashion LAB della prof.ssa Francesca Bonotto, nel Campus di Mestre, hanno avuto l’opportunità di progettare, durante il LAB, partendo dalla comunicazione di tre brand: ALF Re-creation, U.A.U. e .bjiouets.

ALF Re-creation (visita il sito ufficiale)
Brand trevigiano, consolidato nel territorio, che utilizza la filosofia del re-made e re-fashion per un approccio green al prodotto. Il riutilizzo di materiali di scarto e apparentemente distanti dalla loro collocazione e dal loro uso d’origine è il plus creativo che conferma la promessa al cliente.
L’ampia gamma di offerta proposta sul mercato di riferimento è solo una parte del loro pensare e progettare il mondo della moda oggi.

U.A.U.
Start-up giovane e sfida creativa del territorio.
Nasce dall’idea di tre giovani architetti che propongono un nuovo modo di comporre e pensare un capo, già tradizione della moda italiana: la camicia.
L’asimmetria è il loro punto di partenza e di arrivo, dato dallo studio immersivo della linea applicata alla materia.
Il restyling è il loro motto che anticipa un binomio chiave: qualità e approccio green.

.bijouets (visita il sito ufficiale)
Componente chiave dell’azienda HSL Srl, di Trento, che copre diversi settori e si confronta con scenari internazionali, .bijouets rappresenta un mercato di culturi dell’accessorio, nel clima ormai attuale del fast fashion.
La progettazione, che vede la collaborazione con noti designer e musei internazionali e la realizzazione innovativa degli accessori attraverso stampanti laser 3d, nonché le caratteristiche proprie del prodotto finito, rendono questo brand molto appetibile al target di riferimento.

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Siate pronti al cambiamento

Quella di giovedì 9 Aprile 2015 è stata una mattinata molto particolare e interessante con tanto di sorpresa iniziale all’interno del corso tenuto dal prof. Francesco Sordi di Start-Up - Business Design.
Abbiamo avuto la possibilità di entrare a contatto con imprenditori come Gianpaolo Pezzato della Fondazione Fornace dell'Innovazione e Andrea Padoan di SuperG Treviso, figure ben note a livello locale, fuori dal solito contesto in cui normalmente le potremmo trovare (conferenze, interviste, etc.).
Una grande opportunità per noi, poiché ci è stato possibile trarre racconti/informazioni da chi vive, in prima persona, tutti i giorni, una realtà che normalmente possiamo sentire solamente sentire o leggere a lezione o in giornali e inserti specifici, permettendoci così di entrare ancora più in contatto con la realtà delle start-up.
Una serie di domande e risposte hanno permesso di ottenere spunti importanti per vedere il mondo della start-up e dell'imprenditoria italiani in maniera differente.

La sorpresa, che si è dimostrata una chiave di svolta per la riuscita dell'evento, è stata la presenza di un terzo ospite, Daniele Poser di Not Equal To, giovane startupper, imprenditore che ha deciso di investire su se stesso creando una start-up nel mondo della occhialeria. è stato l'esempio calzante di messa in pratica di tutto quello che nella prima parte della mattinata è stato detto da Pezzato e da Padoan, concretizzando e rafforzando le conoscenze e i vissuti trasmessoci.
Dopo la conclusione dell'incontro, a distanza di qualche giorno, tornando a riflettere su quello che è stato detto, ci siamo potuti rendere conto di cosa, effettivamente, significhi start-up. Non solo una parola abusata e sulla bocca di tutti ma l'avvio di un'impresa che durante una fase iniziale cerca di rendere redditizia l’idea dalla quale è nata.

Gli ospiti hanno spiazzato molte convinzioni e idee condivise per poi aver concluso mettendo in testa una pulce su cui riflettere: «Stiamo imparando a conoscere le opportunità che in questo momento ci vengono offerte?» o anche «Cosa possiamo fare concretamente per 'arricchire' il nostro paese?» e infine «Siamo pronti al cambiamento?»
Tutta una serie di incognite e domande a cui dovremo riuscire a dare una risposta continuando a investire su di noi, per essere pronti a sperimentare, esplorare, viaggiare e poter finalmente aprire la nostra mente e cominciare a darci delle risposte.

Questi invece i feedback dell’incontro da parte di Gianpaolo Pezzato e Daniele Poser:

  • I nostri giovani devono imparare a conoscere le straordinarie opportunità che in questo momento il contesto offre loro; compito delle istituzioni, in primis l'Università e soggetti come gli incubatori d'impresa, è quello di offrire degli strumenti che permettano ai ragazzi di capire queste opportunità e che li supportino nel  costruire dei progetti d'impresa sostenibili.
  • Nei prossimi 50 anni ci saranno più innovazioni rispetto ai precedenti 2000. Il 25% della popolazione dell’India ha il quoziente di intelligenza più alto ed è maggiore dell’intera popolazione degli Stati Uniti.
  • Siate pronti al CAMBIAMENTO! Siate curiosi, sperimentate e aprite la mente.
  • Ricordate che ITALIA all’estero non significa solo mafia o pizza. Italia è soprattutto Made in Italy: Bello, Ben fatto e Buono (BBB).  Dobbiamo maturare questa consapevolezza più consolidata all’estero che nelle nostre coscienze.
  • Anche la politica su questo faccia la sua parte.
  • Pensateci prima di arricchire un altro paese.

Tecnologie digitali e bambini: indicazioni per un utilizzo consapevole

Ecco un articolo scientifico pubblicato a cura Centro per la Salute del Bambino a cui ha collaborato il nostro docente di Antropologia del digital media il prof. Ugo Guidolin.

Le tecnologie audiovisive e in particolare quelle digitali (Digital Devices, DDs) pervadono sempre più la vita degli adulti e soprattutto dei bambini e dei ragazzi. I nativi digitali sviluppano con questi strumenti una relazione inedita, che investe tutti gli ambiti della loro vita, dal gioco alle relazioni sociali, fino al modo in cui si rapportano ai saperi.
I DDs costituiscono fonti fondamentali di informazione, facilitano molto la comunicazione, possono contribuire a migliorare l’efficacia del sistema educativo, a sviluppare le reti sociali e promuovere la partecipazione civica. Tuttavia, quando non usati in modo corretto e consapevole, possono provocare danni alla salute psico-fisica e interferire con l’apprendimento e la vita di relazione.
Posto che molti degli effetti a lungo termine devono ancora essere studiati, le evidenze sui rischi derivanti dall’uso eccessivo e/o scorretto delle tecnologie audiovisive e digitali si sono consolidate.

Scarica l'articolo "Tecnologie digitali e bambini":

L'intervista degli studenti IUSVE a Mirko Pallera di Ninja Marketing

Martedì 31 marzo 2015 è stato ospite presso il nuovo Campus di Verona, dalle ore 9.30 alle ore 13.00, Mirko Pallera, una delle menti più fervide e rivoluzionarie del marketing contemporaneo. Oggi è CEO del Ninja Group, direttore responsabile di Ninja Marketing e direttore scientifico della Ninja Academy.

Ecco l'intervista realizzata dagli studenti di laurea Magistrale IUSVE in Web Marketing & Digital communication del campus di Verona a Mirko Pallera.


Mirko Pallera è co-fondatore di Ninja Marketing, ed è considerato una delle menti più fervide e rivoluzionarie del marketing contemporaneo.È oggi CEO del Ninja Group, direttore responsabile di Ninja Marketing e direttore scientifico della Ninja Academy.

 

Nato in Emilia ma milanese d’adozione (e da qualche anno è immigrato al contrario in Costiera Amalfitana) è sociologo, strategic planner, giornalista, copywriter, scrittore.
Attento osservatore delle dinamiche sociali, si diverte a formulare teorie, definizioni e modelli operativi utili ad orientare i professionisti nello scenario dei nuovi media.
Imprenditore, consulente e digital strategist per Barilla, Telecom e Unilever, si definisce un "innovatore sociale" con la missione di migliorare il mondo grazie alla comunicazione delle aziende. E’ autore di “Marketing Non-Convenzionale: viral, guerrilla, tribal e i 10 principi del marketing postmoderno” edito dal Sole 24 ORE e di "Create! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore) pubblicato a febbraio da Sperling & Kupfer.

Come direttore strategico-creativo e digital strategist ha progettato e coordinato strategie e campagne di comunicazione crossmediali per grandi brand come Google, Diesel, Heineken, Barilla, Tim, Mulino Bianco, Vodafone e Ben & Jerry’s. Tra le principali, www.nelmulinochevorrei.it, la prima piattaforma di “open innovation” realizzata da un grande brand italiano.

È stato giurato nella sezione "interactive" dell’Art Directors Club Awards di New York, speaker all'International Word-of-Mouth Marketing Conference di Barcellona, Amburgo e Parigi.
È ambasciatore e giudice dei Webby Awards, l'Oscar di Internet e del web design e dei Lovie Awards, il premio europeo della creatività online. Membro del IADAS (International Academy of Digital Arts e Sciences) di New York, membro del WOMMA (Word of Mouth Marketing Association) e fondatore di WOMMI (Word of Mouth Marketing Association Italia).

All'evento hanno partecipato gli studenti di Laurea Magistrale IUSVE in Web Marketing & Digital communication del campus di Mestre e Verona e in Creatività e design della comunciazione del campus di Mestre. Sono stati anche invitati 20 studenti meritevoli del corso di Laurea Triennale IUSVE in Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale.

Video & editing: Miriam Favro.

L'intervista degli studenti IUSVE a Andrea Albanese

Ecco l'intervista realizzata dagli studenti di laurea Magistrale IUSVE in "Web Marketing & Digital communication" del campus di Verona ad Andrea Albanese.

Il seminario che si è svolto lunedì 23 e martedì 24 marzo 2015 presso il nuovo Campus di Verona è stato l'occasione per approfondire alcune tematiche inerenti il Social Media Marketing e l’utilizzo di Twitter quale strumento per la produzione di contenuti di valore e promozione di un evento.

 

Hanno partecipato gli studenti dei corsi di laurea Magistrale IUSVE in "Web Marketing & Digital communication"

Andrea Albanese svolge l’attività di Social Network & Web Marketing Process Advisor, specializzato nelle seguenti aree: Social Media & Digital Marketing Project Manager; Sales & Post Sales process optimization; Web Business Intelligence & Real Time Customer behavior. È docente presso diverse realtà accademiche, fra le quali il master in “Marketing, Comunicazione e Digital Strategy” de IlSole24ore Business School. È autore della ricerca SDA Bocconi ‘Customer Experience & Social Network’ e community manager di moltissime realtà fra le quali “Social Media Digital Marketing Italia” (numerosa ed attiva Community Linkedin Italiana sulle tematiche Social Media, Digital Marketing e Web Marketing).

Video & editing: Miriam Favro.

Consegna Premio OMI2014: una clip per condividere bei momenti

Il 24 febbraio 2015, giorno della consegna dei riconoscimenti ai vincitori del Premio OMI2014, il cielo su Verona era imbronciato.

Ma questo non ha influito sulla calda atmosfera che – nell’aula magna del Polo Zanotto dell’Università di Verona – ha accolto e festeggiato i vincitori della seconda edizione dell’unico premio italiano ed europeo dedicato al più importante strumento di corporate identity: la monografia aziendale.

Per ricordare la soddisfazione negli occhi di chi, con passione, ha lavorato alla realizzazione di queste opere che – nella loro unicità – raccontano la storia dell’Italia migliore, ecco una piccola clip, girata e realizzata dalla brava Anna Pertile, studentessa dell’ateneo veronese.

Nel video sono presenti il Direttore del Dipartimento di Comunicazione, il prof. Mariano Diotto, che ha dato un saluto iniziale e la nostra studentessa di Laurea Magistrale in Creatività e design della Comunicazione Sara Barsotti che ha vinto il contest per la realizzazione del trofeo del Premio OMI2014.

Grazie agli sponsor, ai patron, ai concorrenti e all’équipe di progetto che tanto ha dato a questa iniziativa di cui IUSVE è stato partner.



Per leggere l'articolo clicca qui: www.monografieimpresa.it

Marco Provolo parla della sua esperienza presso Fiandre Graniti

Il video racconta l’esperienza, nazionale e internazionale, degli studenti IUSVE che hanno partecipato al progetto Creative Paths.

Il progetto è stato finanziato dalla Regione Veneto e dal Fondo Sociale Europeo, realizzato da ISRE in parternariato con: IUSVE, Studio Pegaso, Except, MPR Comunicazione Integrata, Inbetween Agency, Studio Pitis, Floornature, Fachiro Strategic Design.


La dove ci si trova - Opera teatrale dedicata a Martin Buber

Ecco il lavoro finale presentato da Chiara Zago, studentessa del secondo anno STC Senior di Verona, per il corso di Antropologia filosofica e comunicazione tenuto dalla prof.ssa Federica Negri.

Progetto: Elaborazione grafica (manifesto, fumetto o altro) di un autore o un concetto filosofico particolarmente significativi tra quelli affrontati nel corso di antropologia filosofica.

Descrizione:
Il lavoro vuole essere il progetto di un evento, un’opera teatrale al teatro Stabile di Verona, dedicata a Martin Buber e ai suoi importanti saggi.

Ricordati bene di questa storia – aggiungeva allora Rabbi Bunam – e cogli il messaggio che ti rivolge: c’è qualcosa che tu non puoi trovare in alcuna parte del mondo, eppure esiste un luogo in cui la puoi trovare”. (M. Buber, Il cammino dell’uomo)

Oggi ci troviamo in un’epoca in cui le persone si spostano in continuazione, chi per lavoro, chi per studio, chi per l’avventura, allontanandosi sempre di più dal luogo dove sono nati e cresciuti, proprio per tentare di cercare qualcosa, un “tesoro”. Ma spesso, la cosa più importante la si può trovare solo in un unico punto ed è proprio là, dove ci si trova.
Il grande tesoro di cui parla l’opera altro non è che il compimento autentico dell’esistenza; la maggior parte di noi, infatti, giunge solo in rari momenti alla piena coscienza del fatto che non l’abbiamo ancora raggiunta, e proprio per questo sentiamo una mancanza interiore che ci spinge a trovare risposte.

È possibile scaricare qui il manifesto:

Qui invece è possibile scaricare il depliant:


Intervista a Massimo Pitis di Studio Pitis

Intervista che gli studenti IUSVE del progetto Creative Paths hanno realizzato con gli imprenditori che li hanno ospitati per 6 mesi nelle loro aziende nazionali e internazionali.

Il progetto è stato finanziato dalla Regione Veneto e dal Fondo Sociale Europeo, realizzato da ISRE in parternariato con: IUSVE, Studio Pegaso, Except, MPR Comunicazione Integrata, Inbetween Agency, Studio Pitis, Floornature, Fachiro Strategic Design.