images/grafica/TESTATE/DIPARTIMENTO_COMUNICAZIONE/SHOWROOM.png

Ecco gli elaborati e le eccellenze realizzate dagli studenti del Dipartimento di Comunicazione e articoli, attività di comunicazione e pubblicazioni realizzati dai nostri docenti.

Firenze 2015: un team di giovani per una Chiesa più Social

Il V Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze ci ha resi partecipi e protagonisti nel veicolare un messaggio di speranza per una Chiesa nuova e al passo con i tempi. 

Siamo un gruppo di giovani studenti dell’Istituto Universitario Salesiano di Mestre; appassionati e formati nell’ambito della comunicazione digitale abbiamo preso parte a questo convegno nelle vesti di #twitterTEAM cercando di raccontare l’evento attraverso i nostri occhi. Uno sguardo particolare è stato riservato proprio al Triveneto, la regione ecclesiastica che ci ha coinvolto in questa iniziativa.

Capitanati da Mariano Diotto, direttore del dipartimento di Comunicazione della nostra Università, e da Don Marco Sanavio, abbiamo seguito i vari momenti del convegno condividendo in tempo reale sui Social Network foto, video e frasi esemplificative di quello che stava accadendo.
“La prima impressione positiva: belle persone, gentili e disponibili” (Marco Petrazzi - twitterTEAM). Come racconta Marco, abbiamo avuto la possibilità di conoscere moltissime persone e, in particolare attraverso le video interviste, abbiamo notato come tutti fossero molto entusiasti di una presenza giovane e nutrissero un grande interesse verso quello che facevamo. Anche il Card. Angelo Bagnasco ha espresso delle parole positive nei nostri confronti ricordando che la speranza della Chiesa sta proprio nei giovani e, per essere vicini a noi, è estremamente necessario utilizzare i nuovi mezzi di comunicazione; il mondo ecclesiastico ha infatti “il potenziale di crescita e innovazione più ampio, ma ha ancora molto da esplorare rispetto a tutti gli altri ” (Niccolò Mamprin - twitterTEAM).

La cosa più bella è stata che “ognuno di noi ha messo in campo un suo talento per perseguire uno scopo comune, quello di arricchire il Convegno attraverso una visione nuova, giovane e social” (Ilaria Bonadè - twitterTEAM). Lavorare in questo ambiente ci ha anche dato modo di crescere al livello personale: “porto a casa esperienze nuove in ambito giornalistico, ma conservo anche nel cuore i sorrisi della gente speranzosa con cui ho parlato per le strade vicino alla Cattedrale” (Chiara Piaia - twitterTEAM). 
La giornata che ricordiamo con maggiore gioia è stata quella dell’incontro con Papa Francesco: un tripudio di emozioni e di persone riunite insieme nel nome di un’unica e forte Fede. Un altro punto chiave del Convegno è stato l’approccio comunicativo rivoluzionario che la Chiesa ha avuto: “Ho finalmente avuto una risposta al mio dubbio su come la Chiesa pensasse di veicolare la sua comunicazione rispetto ai tempi che sempre più si stavano evolvendo e mi ha mostrato la sua voglia di farsi vedere e comunicare anche ai
 giovani” (Alberto Bordoni, twitterTEAM). 

Questo convegno è stata una rivelazione sorprendente, per contenuti e forme di comunicazione, tanto da coinvolgere chiunque ne sia entrato in contatto: “Ho vissuto per 5 giorni immerso in una realtà che non è la mia, o almeno non in modo così attivo, permettendomi di percepire alcune sfumature della Chiesa Cattolica che mai avrei pensato di vedere. Non nascondo il mio stupore nell’apprendere le reali intenzioni di dare un aspetto più giovane e dinamico anche alla comunicazione ecclesiastica” (PierFilippo Ariano, twitterTEAM). Papa Francesco a Firenze ha detto: “Non guardate dal balcone la vita, ma impegnatevi, immergetevi nell’ampio dialogo sociale e politico” e noi giovani siamo pronti e carichi per seguire il suo messaggio.

Premiazione dei migliori progetti realizzati per il Comune di Cibiana di Cadore

Il giorno 2 gennaio 2016 presso il Polo Culturale delle Dolomiti a Cibiana di Cadore, dalle ore 16.00 in poi, l'Amministrazione Comunale e l'Istituto Universitario salesiano IUSVE vi invitano alla presentazione e premiazione dei migliori progetti (logo, video promozionale, interfaccia web) realizzati dagli studenti del Laboratorio di comunicazione multimediale e software tenuto dai docenti prof. Andrea Barbato, prof. Davide Barbato e prof. Alessandro Stefanoni nell'anno accademico 2014/2015.

Parteciperanno i rappresentanti dell'Amministrazione, alcuni giornalisti locali, e il Direttore del Dipartimento di Comunicazione dello IUSVE prof. Mariano Diotto.

Il prof. Michele Marchetto e le pubblicazioni internazionali

Il nostro docente di Antropologia filosofica e comunicazione, prof. Michele Marchetto, è tra gli autori dell’ultimo numero della prestigiosa rivista parigina “Études Newmaniennes”, unico italiano insieme ai maggiori studiosi francesi e americani del filosofo e teologo inglese John Henry Newman.

L’articolo del prof. Marchetto, La compréhensione du “soi” chez John Henry Newman et dans la culture philosophique contemporaine, che riprende il suo intervento al convegno parigino dello scorso anno (La pertinence de Newman dans un monde postchrétien), riguarda l’idea di “persona” nel pensiero di Newman, intesa come un antidoto alla crisi dell’uomo contemporaneo. Ad essa si associa il concetto di “coscienza”, illustrato nel confronto critico con la filosofia ermeneutica e fenomenologica, il che fa di Newman un pensatore assolutamente attuale.

Sempre su Newman è apparso un altro articolo del prof. Marchetto nella rivista internazionale online “Italian Journal of Sociology of Education”, edita in lingua inglese dalla Padova University Press, dal titolo Religious Education and John Henry Newman’s Idea of a University (per l'articolo clicca qui).

Gli studenti IUSVE al "Dimensione social & web 2015"

Giunge al secondo appuntamento “Dimensione social & web 2015”, il Convegno di ABI e ABIEventi dedicato ai Social Media, al web e agli strumenti innovativi di comunicazione e marketing forniti da Internet e dalle reti sociali che si è tenuto a Milano il 10 novembre 2015.
Si è partiti dal tema delle relazioni nella rete digitale per capire come poter innovare i modelli di business nel settore bancario e finanziario:
- incorporare il social DNA nella genetica del brand;
- creare relazione con il cliente;
- ascolto attivo, flessibilità, innovazione.

Sono solo alcune delle sfide che attendono gli istituti di credito, nel profondo rinnovamento necessario per poter relazionarsi ai nuovi “social customer” e sopravvivere in un mercato “fluido”.

Il Team IUSVE formato da studenti del corso di Laurea Magistrale in Web Marketing & digital communication ha supportato l’evento attraverso attività di live twitting per tutta la sua durata ed era composto da: Clara Crivellaro, Fabio Fasoli, Laura Franchi e Federica Paternoster. Coordinati dal Prof. Andrea Albanese e dai membri del suo staff SMMdayIT, si sono generati più di 10500 tweet. Il traffico creato ha posizionato l’hashtag dell’evento “#dimensionesocial” nei trend topic del giorno e il monitoraggio delle conversazioni ha garantito la prevenzione delle possibili minacce.

Tra i relatori che sono intervenuti:
Luca Prina: Che Banca!
Fabrizio Paschina: Intesa Sanpaolo
Oscar di Montigny: Banca Mediolanum
Andrea Albanese: SMMdayIT Web Marketing Manager
Daniele Chief: Head of Web Media Relation ENI

Per saperne di più: abieventi.it

Ecommerce Strategies. Tutti i segreti per l’ecommerce di successo

Il nostro prof. Walter Macorig, docente di Strategie e tecniche di web marketing nel corso di laurea Magistrale in Web marketing & digital communication sarà relatore nell’evento: Ecommerce Strategies. Tutti i segreti per l’ecommerce di successo.

Ecommerce Strategies è l’evento di formazione sulla vendita online che si svolgerà a Padova il 5 novembre 2015. È rivolto a tutte le imprese che mirano a vendere in rete traendone il massimo dei vantaggi. E dove valutare casi studio di successo. Un vero e proprio forum nel quale si potranno incontrare affermati professionisti del mondo dell’ecommerce potendosi confrontare con loro attraverso domande o brevi incontri one-to-one.

L’intervento del prof. Macorig avrà come argomento: Approccio strategico al mercato per creare nuovo valore.

Qui è possibile trovare tutte le informazioni necessarie: www.ecommercestrategies.it

Marketing transpersonale: ossimoro o integrazione possibile?

Di primo acchito, il Marketing Transpersonale, potrebbe sembrare un ossimoro che accosta due termini concettualmente in antitesi tra di loro: da un lato il marketing, ovvero la strategia attraverso cui un’azienda vende i propri prodotti cercando di trarne il massimo profitto, senza farsi troppi scrupoli nel manipolare o indurre nuovi desideri; dall’altra la psicologia transpersonale che si occupa della dimensione più spirituale delle persone, incentrata, secondo le parole di Abraham Maslow, “…sul cosmo anziché sui bisogni e sull'interesse umano”. Quanto di più lontano possa esserci dunque rispetto all’induzione al consumo e alla soddisfazione delle nostre necessità terrene.

Eppure è proprio questo uno dei nuovi orizzonti del marketing: riuscire a integrare le proprie strategie con i valori e i desideri immateriali delle persone, quest’ultime non più viste come singoli consumatori ma come facenti parte di un tutto universale da cui dipende il proprio benessere così come quello dei marketer. I professionisti della comunicazione non sono più dall’altra parte della barricata ma sono inclusi, a tutti gli effetti, nella cultura valoriale che promuove benessere attraverso principi quali il rispetto della natura, la giustizia sociale, la ricerca della bellezza e della verità.

Lo IUSVE intraprenderà nell’anno accademico 2015/2016 una nuova ricerca in collaborazione con Ninja Academy e Create! Group in cui vorremmo esplorare questa nuova visione del marketing portando il nostro contributo alla riflessione più generale e alle pratiche che esso incentiva ad utilizzare.
Infatti all’Università Bicocca di Milano il 15 maggio 2015 sul palco del Philip Kotler Marketing Forum, Mirko Pallera, CEO di Ninja Marketing, in collaborazione con Gianluca Lisi, co-founder di Create! Group, hanno presentato questo ambizioso progetto, che avrà come Coordinatore scientifico della ricerca il Direttore del Dipartimento di Comunicazione della nostra Università: il prof. Mariano Diotto.

In particolare cercheremo di capire:
* quanti professionisti del marketing condividono  i valori e le prospettive del marketing transpersonale o ne utilizzano già le tecniche, sensibilizzando al tema coloro che non lo conoscono o non ne hanno riconosciuto le potenzialità;
* quali strumenti e modalità di lavoro riconducibili al Marketing Transpersonale possano essere considerati più efficaci e positivi per i professionisti della comunicazione e delle vendite, per le aziende e per i loro clienti.

Riteniamo che questa ricerca sia particolarmente interessante in quanto propone una visione dell’uomo come parte di una comunità etica, che si ispira a valori di solidarietà, condivisione, giustizia e fratellanza, dando dignità e maggior respiro a una disciplina che spesso viene fatta coincidere con il solo bisogno consumistico e individuale.

L’idea di base del Marketing Transpersonale consiste nel riconoscere l’esigenza che il marketing deve svilupparsi riconoscendo che l’identità umana, intesa come visione che l’uomo ha di se stesso e dei propri confini, evolve storicamente verso il suo continuo ampliamento.

Associazione Veneziani nel Mondo ha assegnato le borse di studio

Nel mese di giugno 2015 l’Associazione Veneziani nel Mondo, che dal 1990 si impegna a mantenere i contatti sociali e culturali con i veneziani emigrati all’estero, ha assegnato due borse di studio per studenti di laurea triennale in Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale, per la realizzazione di un importante progetto.

La committenza ha infatti deciso di rivolgersi a IUSVE per progettare la creazione di un percorso alla memoria di 31 operai veneti scomparsi nella tragedia avvenuta nel 1939, ad Auzat (Francia) presso la diga della lago d’Izourt.

Dopo aver selezionato le candidature sono stati scelti gli studenti Federica Bindi e Diego Pavan che si sono dunque dedicati alla progettazione grafica di dieci pannelli da collocare su 15 km di strada per accompagnare visitatori e turisti verso i luoghi della tragedia lungo i pirenei francesi.
I progettisti hanno quindi deciso di lavorare concentrandosi sul tema del ricordo e della memoria, attraverso l'headline "non dimenticare mai", abbinando i testi bilingue, mantenuti brevi per permettere una facile leggibilità anche al passaggio in automobile, a colori e superfici dai rimandi naturali e paesaggistici.

Il progetto finale è stato poi presentato a settembre 2015 con piena soddisfazione al Presidente dell’associazione dott. Bruno Moretto.
Hanno sostenuto ed appoggiato il progetto il Comune di Valdastico e quello di Pedemonte.

Si ringraziano la professoressa Maria Pia Favaretto, che ha coordinato il progetto seguendo le relazioni con l’Associazione, e i docenti Aurelio Chinellato e Giovanni Claudio Noventa, che hanno coordinato gli studenti nell’arco della progettazione.

Creative&Fashion LAB

Si conferma, ancora una volta, l’attenzione del mondo IUSVE alle realtà imprenditoriali e alla collaborazione con committenti reali. Gli studenti del corso di Creative&Fashion LAB della prof.ssa Francesca Bonotto, nel Campus di Mestre, hanno avuto l’opportunità di progettare, durante il LAB, partendo dalla comunicazione di tre brand: ALF Re-creation, U.A.U. e .bjiouets.

ALF Re-creation (visita il sito ufficiale)
Brand trevigiano, consolidato nel territorio, che utilizza la filosofia del re-made e re-fashion per un approccio green al prodotto. Il riutilizzo di materiali di scarto e apparentemente distanti dalla loro collocazione e dal loro uso d’origine è il plus creativo che conferma la promessa al cliente.
L’ampia gamma di offerta proposta sul mercato di riferimento è solo una parte del loro pensare e progettare il mondo della moda oggi.

U.A.U.
Start-up giovane e sfida creativa del territorio.
Nasce dall’idea di tre giovani architetti che propongono un nuovo modo di comporre e pensare un capo, già tradizione della moda italiana: la camicia.
L’asimmetria è il loro punto di partenza e di arrivo, dato dallo studio immersivo della linea applicata alla materia.
Il restyling è il loro motto che anticipa un binomio chiave: qualità e approccio green.

.bijouets (visita il sito ufficiale)
Componente chiave dell’azienda HSL Srl, di Trento, che copre diversi settori e si confronta con scenari internazionali, .bijouets rappresenta un mercato di culturi dell’accessorio, nel clima ormai attuale del fast fashion.
La progettazione, che vede la collaborazione con noti designer e musei internazionali e la realizzazione innovativa degli accessori attraverso stampanti laser 3d, nonché le caratteristiche proprie del prodotto finito, rendono questo brand molto appetibile al target di riferimento.

Leggi tutto...

Siate pronti al cambiamento

Quella di giovedì 9 Aprile 2015 è stata una mattinata molto particolare e interessante con tanto di sorpresa iniziale all’interno del corso tenuto dal prof. Francesco Sordi di Start-Up - Business Design.
Abbiamo avuto la possibilità di entrare a contatto con imprenditori come Gianpaolo Pezzato della Fondazione Fornace dell'Innovazione e Andrea Padoan di SuperG Treviso, figure ben note a livello locale, fuori dal solito contesto in cui normalmente le potremmo trovare (conferenze, interviste, etc.).
Una grande opportunità per noi, poiché ci è stato possibile trarre racconti/informazioni da chi vive, in prima persona, tutti i giorni, una realtà che normalmente possiamo sentire solamente sentire o leggere a lezione o in giornali e inserti specifici, permettendoci così di entrare ancora più in contatto con la realtà delle start-up.
Una serie di domande e risposte hanno permesso di ottenere spunti importanti per vedere il mondo della start-up e dell'imprenditoria italiani in maniera differente.

La sorpresa, che si è dimostrata una chiave di svolta per la riuscita dell'evento, è stata la presenza di un terzo ospite, Daniele Poser di Not Equal To, giovane startupper, imprenditore che ha deciso di investire su se stesso creando una start-up nel mondo della occhialeria. è stato l'esempio calzante di messa in pratica di tutto quello che nella prima parte della mattinata è stato detto da Pezzato e da Padoan, concretizzando e rafforzando le conoscenze e i vissuti trasmessoci.
Dopo la conclusione dell'incontro, a distanza di qualche giorno, tornando a riflettere su quello che è stato detto, ci siamo potuti rendere conto di cosa, effettivamente, significhi start-up. Non solo una parola abusata e sulla bocca di tutti ma l'avvio di un'impresa che durante una fase iniziale cerca di rendere redditizia l’idea dalla quale è nata.

Gli ospiti hanno spiazzato molte convinzioni e idee condivise per poi aver concluso mettendo in testa una pulce su cui riflettere: «Stiamo imparando a conoscere le opportunità che in questo momento ci vengono offerte?» o anche «Cosa possiamo fare concretamente per 'arricchire' il nostro paese?» e infine «Siamo pronti al cambiamento?»
Tutta una serie di incognite e domande a cui dovremo riuscire a dare una risposta continuando a investire su di noi, per essere pronti a sperimentare, esplorare, viaggiare e poter finalmente aprire la nostra mente e cominciare a darci delle risposte.

Questi invece i feedback dell’incontro da parte di Gianpaolo Pezzato e Daniele Poser:

  • I nostri giovani devono imparare a conoscere le straordinarie opportunità che in questo momento il contesto offre loro; compito delle istituzioni, in primis l'Università e soggetti come gli incubatori d'impresa, è quello di offrire degli strumenti che permettano ai ragazzi di capire queste opportunità e che li supportino nel  costruire dei progetti d'impresa sostenibili.
  • Nei prossimi 50 anni ci saranno più innovazioni rispetto ai precedenti 2000. Il 25% della popolazione dell’India ha il quoziente di intelligenza più alto ed è maggiore dell’intera popolazione degli Stati Uniti.
  • Siate pronti al CAMBIAMENTO! Siate curiosi, sperimentate e aprite la mente.
  • Ricordate che ITALIA all’estero non significa solo mafia o pizza. Italia è soprattutto Made in Italy: Bello, Ben fatto e Buono (BBB).  Dobbiamo maturare questa consapevolezza più consolidata all’estero che nelle nostre coscienze.
  • Anche la politica su questo faccia la sua parte.
  • Pensateci prima di arricchire un altro paese.

Tecnologie digitali e bambini: indicazioni per un utilizzo consapevole

Ecco un articolo scientifico pubblicato a cura Centro per la Salute del Bambino a cui ha collaborato il nostro docente di Antropologia del digital media il prof. Ugo Guidolin.

Le tecnologie audiovisive e in particolare quelle digitali (Digital Devices, DDs) pervadono sempre più la vita degli adulti e soprattutto dei bambini e dei ragazzi. I nativi digitali sviluppano con questi strumenti una relazione inedita, che investe tutti gli ambiti della loro vita, dal gioco alle relazioni sociali, fino al modo in cui si rapportano ai saperi.
I DDs costituiscono fonti fondamentali di informazione, facilitano molto la comunicazione, possono contribuire a migliorare l’efficacia del sistema educativo, a sviluppare le reti sociali e promuovere la partecipazione civica. Tuttavia, quando non usati in modo corretto e consapevole, possono provocare danni alla salute psico-fisica e interferire con l’apprendimento e la vita di relazione.
Posto che molti degli effetti a lungo termine devono ancora essere studiati, le evidenze sui rischi derivanti dall’uso eccessivo e/o scorretto delle tecnologie audiovisive e digitali si sono consolidate.

Scarica l'articolo "Tecnologie digitali e bambini":