Capacità di ascolto, analisi ed elaborazione

Ho avuto l’opportunità di rappresentare l’uffcio che dirigo al contest “Le idee non dormono mai“, organizzato dall’Università IUSVE della sede di Verona, in qualità di committente.
Tra le attività dell’ufficio pubblico che gestisco, c’é la sensibilizzazione ambientale, di conseguenza periodicamente ci avvaliamo del supporto di agenzie di comunicazione per veicolare tematiche ambientali.
La richiesta fatta agli studenti dello IUSVE è stata quella di affrontare una tematica molto cara al mio uffcio: il vuoto a rendere.

Complessivamente posso dare un giudizio positivo sul lavoro di tutti e quattro i gruppi, con la specifica per il gruppo classificato al primo posto, che ha saputo sviluppare in pieno la tematica; il gruppo classificato al secondo posto ha elaborato molto bene gli input avuti durante il breefing del giovedi, portando soluzioni originali.
Il terzo gruppo, pur presentando risultati positivi, aveva sviluppato un lavoro quasi completo durante il breefing, ma senza poi riuscire a portare a compimento i suggerimenti ricevuti. In ne il quarto gruppo, cogliendo male e parzialmente le indicazioni della presentazione, ha dovuto fare un opera di radicale cambiamento in corso d’opera, riuscendo a fornire degli spunti sicuramente interessanti: bella l’idea di lavorare con le fiabe, ma con il limite di presentare un lavoro parziale e non esaustivo in tutte le componenti.

Ritengo che da questi lavori si potrà evincere materiale utile per la nostra comunicazione, e che per i ragazzi, l’esperienza di simulazione di un lavoro concreto sviluppato in team a contatto con committenti reali, sia una palestra indispensabile, per far tesoro degli errori e degli spunti positivi dell’esperienza.

L’impressione è che il livello progettuale raggiunto dagli studenti sia già alto, si denota la capacità di lavorare in gruppo, e dal confronto personale è emersa la capacità di ascolto, analisi ed elaborazione.
Ringrazio gli studenti per la loro disponibilità e IUSVE per l’opportunità offertami.