Augmented Heritage. L’esperienza dell’Arte in contesti di Mixed Reality

Studente: Giacomo Dimatore
Titolo tesi: Augmented Heritage. L’esperienza dell’Arte in contesti di Mixed Reality
Docente relatore: Prof. Ugo Guidolin
Docente controrelatore: Prof. Simone Azzoni
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Chiara Bertato
Data discussione tesi: 09 marzo 2022
Licenza in: Creatività e design della comunicazione

La ricerca proposta vuole indagare l’approccio progettuale agli ambienti espositivi nei contesti di mixed reality. In tal senso si propone innanzitutto di comprendere l’evoluzione storica e teorica di tali ambienti, definendone le caratteristiche fondamentali e i marcatori in funzione delle evoluzioni tecniche e artistiche. In secondo luogo mira a comprendere come le teorie sulla presenza sociale definiscano un’importante linea guida all’approccio progettuale di tali ambienti. L’analisi di due casi studio realizzati in contesti espositivi differenti, è di supporto alla definizione di un metodo operativo utile ad approcciare alla progettazione di un allestimento multimediale in modo efficace ed efficiente, mirando a proporre la miglior esperienza possibile ai visitatori. La filosofia progettuale User Centered Design, che integra e definisce le basi del metodo proposto, viene poi ripresa in un progetto, realizzato come esito della ricerca, per un allestimento multimediale presso il Tempio Votivo del lido di Venezia. Gli esiti progettuali hanno quindi testimoniato come l’approccio metodologico proposto sia efficace, sottolineando però come questo non debba essere considerato una modalità operativa meccanica, quanto più un sistema adattabile ed implementabile per ciascun contesto. La ricerca vuole sottolineare infine come la progettazione di tali ambienti e dei media che li popolano, non sia caratterizzata esclusivamente da un approccio tecnico, ma risponda principalmente ad un bisogno culturale e antropologico che vede la relazione tra le persone quale fine ultimo a cui mirare, e a cui le innovazioni tecnologiche possono offrire nuovi scenari.

This research aims at understanding how to design the display settings when exposing mixed reality works. The research first investigates the historical evolution of these settings, with the identification of their characterizing features and their remarking attributes as a function of technical and artistic modifications occurred over time. As a second step, it focuses on social presence theories, which constitute the relevant guideline for the design of these settings. Finally, it analyses two case studies, created for two different exhibition settings, to define the correct operational approach for an efficient and effective set up of a multimedia exposition, aiming at offering the best possible experience to the visitors. The resulting operational approach, based on the User Centered Design philosophy, is used to set up a multimedia exhibition at Tempio Votivo in lido di Venezia, as final outcome of the research. The exhibition confirmed the effectiveness of the proposed approach, while highlighting the need to use it as flexible tool applicable, with the correct level of adaptation, to any setting, rather than a mere mechanical solution. The final takeaway of the research, however, stands on the appreciation of the fact that a purely technical approach is not sufficient for an effective design of mixed reality exhibition settings, and of the multimedia instruments interacting within them. The projectdesign for these settings must necessarily consider the truly cultural and anthropological needs underlying the relations among and between persons, which represent the essential target mixed reality exhibitions pursue, and for which innovative technologies can open new potential scenarios.