A cura di. Analisi e sperimentazione della curatela fotografica.

Studente: Agnese Pozzobon
Titolo tesi: A cura di. Analisi e sperimentazione della curatela fotografica.
Docente relatore: Prof.ssa Arianna Novaga
Docente controrelatore: Prof.ssa Milena Cordioli
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Chiara Bertato
Data discussione tesi: 11 ottobre 2021
Baccalaureato in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

La fotografia degli albori fu considerata dal XIX secolo una mera tecnica. Per questo motivo,La fotografia degli albori fu considerata dal XIX secolo una mera tecnica. Per questo motivo,non era contemplata la possibilità che fosse protagonista di un sistema espositivo.L’allestimento di una mostra-esposizione, infatti, era da sempre un’attività destinata allecosiddette arti maggiori, e tale non era, ai suoi esordi, la fotografia, lungi dall’essereconsiderata strumento di espressione artistica. Sarà infatti solo durante il corso delNovecento che la tecnica fotografica otterrà lo status di arte, e che raggiungerà una maturitàtale da sviluppare pratiche e forme originali di allestimento.Partendo da questi presupposti, il presente lavoro prende in esame alcune mostre del XXsecolo, scelte per il significato che hanno assunto nel percorso grazie al quale il linguaggiofotografico ha sviluppato una propria autonomia espressiva. Queste, per l’appunto, hannol’obiettivo di testimoniare il grado di maturità raggiunto dall’arte fotograficanell’allestimento espositivo. La riflessione prosegue inquadrando ed esplicitando lemotivazioni che hanno guidato alcune scelte espositive evidenziando in particolare la logicacuratoriale che le caratterizza. Ed è partendo da tali presupposti teorici che si sviluppal’ultima parte della trattazione: la predisposizione di un vero e proprio progetto espositivodi una mostra di fotografia. Attraverso quest’esperienza quindi intendo pormi nei panni delcuratore, e provare a costruire un allestimento a partire dalle suggestioni emerse dalleesperienze considerate. Infine, le tecniche utilizzate sono quelle proprie della ricercabibliografica e della progettazione grafica.

In Nineteenth century, photography was considered a mere technique. For this reason, theIn Nineteenth century, photography was considered a mere technique. For this reason, theidea of it being the object of an exhibition wasn’t even considered. The setting up of anexhibition, in fact, had always been dedicated to the so-called major arts, and such was not,at its beginning, photography, far from being considered an instrument of artisticexpression. In fact, it’s only during the course of the Twentieth century that the photographictechnique will obtain the status of art, and will reach a maturity such as to develop practicesand original forms of outfitting.Starting from these assumptions, the present work examines some twentieth centuryexhibitions, chosen for their relevance in the path through which the language ofphotography has developed its own expressive autonomy. The purpose is to show the levelof maturity achieved by the art of photography in the exhibition. This work then continuesby framing and explaining the reasons behind some set-up choices, trying to highlight thecuratorial logic that characterizes them. From these theoretical premises the last part of thedissertation develops: designing a photography exhibition. Through this experience I intendto put myself in the shoes of a curator, trying to take care of an exhibition production bearingin mind the aspects emerged from the preceding analysis. Finally, the techniques used arethose specific to bibliographic research and design.