Tra reale e virtuale. I nuovi media e l'esperienza sensoriale delle opere di Olafur Eliasson

Studente: Elena Bettoni
Titolo tesi: Tra reale e virtuale. I nuovi media e l'esperienza sensoriale delle opere di Olafur Eliasson
Docente relatore: Prof.ssa Federica Negri
Docente controrelatore: Prof. Cristiano Dalpozzo
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 08 ottobre 2020
Laurea Triennale Internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Il presente elaborato indaga l’influenza che le nuove tecnologie creano sulla percezione della realtà e la loro capacità di dar forma a un’esperienza sensibile. Chiedersi se quello che si vive e si percepisce sia reale diventa un concetto essenziale su cui riflettere, in quanto, con il trascorrere del tempo, i media assumono un ruolo sempre più rilevante nella vita dell’uomo, fino ad arrivare a modificare la quotidianità, le relazioni e l’apprendimento. Un medium è infatti uno strumento che veicola, ma soprattutto riproduce la ricchezza sensoriale dell’esperienza umana. Per questo motivo, l’analisi delle caratteristiche dei dispositivi mediali e degli effetti da essi generati, sulla percezione e sul sensibile, spingono ad approfondire la questione della realtà virtuale, e della relazione tra corpo umano e corpo virtuale. L’ambiente virtuale moltiplica l’esperienza percettiva, ma non crea una realtà esterna. L’utente è infatti consapevole dello spazio in cui è immerso, e comprende che il corpo virtuale dipende dalla sua azione. Quest’ultimo, dunque, esiste perché è realtà intermediaria. Il tema dell’immersione, dell’immediatezza e della relazione portano, di conseguenza, a riflettere sulle arti visive. Utili ad una analisi di questo tipo sono le opere dell’artista danese Olafur Eliasson, nello specifico tre installazioni - Beauty, The Weather Project e Reality projector. – poiché creano esperienze sensoriali che permettono all’osservatore di approcciarsi al mondo e rendere visibile le sue percezioni.

The present paper investigates the influence that new technologies create on the perception of reality and their ability to shape a sensitive experience. Wondering if what you live and perceive is real becomes an essential concept to reflect on because, as time goes, the media take on an increasingly important role in human life, until changing everyday life, relationships and learning. A medium is as a matter of fact an instrument that conveys but especially reproduces the sensorial richness of human experience. For this reason, the analysis of the characteristics of media devices and the effects they generate on perception and on the sensitive push to explore the question of virtual reality and the relationship between the human body and the virtual body. The virtual environment multiplies the perceptive experience, but it does not create an external reality. Indeed, the user is aware of the space in which he is immersed and it understands that the virtual body depends on its action. This latter, therefore, exists because it is an intermediary reality. Consequently, the theme of immersion, immediacy and relationship lead to reflect on the visual arts. The works of the Danish artist Olafur Eliasson, in particular three installations - Beauty, The Weather Project and Reality projector – are useful to an analysis of this type, because they create sensory experiences that allow the observer to approach the world and make his perceptions visible.