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Eccovi gli studenti che si sono laureati nella nostra università con il massimo dei voti nel Corso di laurea di Licenza/Laurea Magistrale in Web marketing & digital communication - Creatività e design della comunicazione - Comunicazione integrata e Design.

La strategia di Brand Activism come approccio di branding per stimolare cambiamenti attraverso azioni significative

Studente: Anna Bonato
Titolo tesi: La strategia di Brand Activism come approccio di branding per stimolare cambiamenti attraverso azioni significative.
Docente relatore: Prof. Nicolò Cappelletti
Docente controrelatore: Prof.ssa Anna Zuccaro
Presidente commissione di tesi: Prof. Matteo Adamoli
Data discussione tesi: 09 ottobre 2020
Laurea Magistrale Internazionale in: Web Marketing & Digital communication

L’utilizzo dell’attivismo come pratica di business è un perfetto esempio dell’evoluzione del rapporto fra brand e consumatore. Nel seguente lavoro, attraverso un’analisi approfondita del fenomeno Brand Activism, si cercherà di mettere a fuoco questa nuova visione aziendale e i punti chiave che caratterizzano tale relazione al fine di elaborare un modello di gestione di business sostenibile e azionabile. L’azienda non è più da considerarsi un sistema chiuso all’interno di un mercato indifferenziato ma come una struttura aperta che lavora su logiche orizzontali al servizio di mercati altamente personalizzati. All’interno di questo contesto socio economico in continuo sviluppo, che ha portato alla crisi dei modelli tradizionali, la comunicazione di sostenibilità rappresenta una vera sfida, intraprendere un comportamento attivista per un brand significa infatti preoccuparsi in maniera progressista del futuro della popolazione e della salute del pianeta. Tutto è in un perenne stato di evoluzione e per questo anche il marketing si adatta alle nuove logiche, il punto di partenza non è più il prodotto ma i bisogni e i desideri del cliente, siamo immersi in un marketing 4.0 in cui il termine consumatore viene sostituito con quello di persona, prendono vita nuovi valori e nuove generazioni di clienti; Millennials e Generazione Z rappresentano oggi il futuro e chiedono marche significative autentiche e attive. Il contenuto assume poi una funzione senza precedenti, strumento necessario per creare un legame duraturo, significativo e vero con le persone. Nasce così B.A.M., Brand Activism Model, uno schema d’azione che deve essere accolto su base volontaria dalle aziende, una sorta di spirito guida creato attraverso l’utilizzo olistico di modalità specifiche di agire con l’obiettivo di rendere il mondo un posto migliore in cui vivere.

The use of activism as a business practice is a perfect example of the evolution of the relationship between brand and consumer; in the following work, through an in-depth analysis of the Brand Activism phenomenon, I will try to focus on this new corporate vision and the key points that characterize this relationship in order to develop a sustainable and actionable business management model. The company is no longer to be considered a closed system within an undifferentiated market but as an open structure working on horizontal logics at the service of highly personalized markets. Within this socioeconomic context in continuous development that has led to the crisis of traditional models, the communication of sustainability is a real challenge, to engage in an activist behavior for a brand means to worry in a progressive way about the future of the population and the health of the planet. Everything is in a perpetual state of evolution and for this reason also the marketing is adapted to the new logic and the starting point is no longer the product but the needs and desires of the customer, we are immersed in a 4.0 marketing in which the term consumer is replaced with that of person, new values and new generations of customers come to life; Millennials and Generation Z represent today the future and demand significant authentic and active brands. The content then takes on an unprecedented function, a necessary tool to create a lasting, meaningful and true link with people. Thus was born B.A.M., Brand Activism Model, a scheme of action that must be welcomed on a voluntary basis by companies, a sort of guiding spirit created through the holistic use of specific ways of acting with the aim of making the world a better place to live.

Digital Customer Experience: sviluppo di un modello strategico

Studente: Benedetta Agostini
Titolo tesi: Digital Customer Experience: sviluppo di un modello strategico
Docente relatore: Prof. Nicolò Cappelletti
Docente controrelatore: Prof. Marco Maltraversi
Presidente commissione di tesi: Prof. Matteo Adamoli
Data discussione tesi: 09 ottobre 2020
Laurea Magistrale Internazionale in: Web Marketing & Digital communication

L’esperienza d’acquisto degli utenti attraverso un canale digitale prevede sfide e continue ottimizzazioni dei processi del customer journey. Il lavoro di ricerca svolto nell’elaborato pone l’attenzione sulle varie evoluzioni che hanno portato allo sviluppo della digital customer experience al giorno d’oggi. Quest’ultima risulterà soddisfacente soltanto quando gli utenti potranno vivere un percorso lineare dalla manifestazione del bisogno, fino al momento dell’acquisto del prodotto o servizio. L’analisi dell’esperienza dell’utente e del suo coinvolgimento hanno permesso inoltre, un approfondimento sulle tecniche di massimizzazione del profitto, sulla gestione e la valutazione dell’esperienza online attraverso metriche e KPI. L’impostazione metodologica seguita ha permesso infine lo sviluppo di un modello strategico consultabile e applicabile da qualsiasi PMI nell’ambito della vendita online dei propri prodotti e servizi. Una guida che permette di avere una visione chiara e a tutto tondo delle azioni strategiche da intraprendere in base al percorso dell’utente e agli obiettivi aziendali.

The shopping experience lived by users through a digital channel involves challenges and continuous optimization of the customer journey processes. The research work carried out in the present paper focuses on the various evolutions that have led to the development of the digital customer experience nowadays. Said experience will be satisfying only when users will be allowed to experience a linear path that goes from the manifestation of the need, up to the time of purchasing the product or service. The analysis of the user experience and of the user involvement also allowed an in-depth study on profit maximization techniques, as well as on the management and evaluation of the online experience through metrics and KPIs. Finally, the methodological approach that has been followed allowed the development of a strategic model that can be consulted and applied by any SME in the online sale of their products and services. A guide that allows you to have a clear and comprehensive view of the strategic actions to be implemented based on the user's path and business goals.

Transcreation e Brand globali: come comunicare in diverse lingue

Studente: Valentina Porro
Titolo tesi: Transcreation e Brand globali: come comunicare in diverse lingue
Docente relatore: Prof.ssa Anna Zuccaro
Docente controrelatore: Prof. Marco Maltraversi
Presidente commissione di tesi: Prof. Matteo Adamoli
Data discussione tesi: 09 ottobre 2020
Laurea Magistrale Internazionale in: Web Marketing & Digital communication

La presente ricerca ha l’obiettivo di definire quali siano le strategie comunicative attuabili da un’azienda che opera a livello internazionale approfondendo il processo di transcreation. Partendo da una definizione dei passaggi realizzabili da un’azienda che intenda aprirsi a nuovi mercati esteri vengono sottolineate le strategie di marketing e di comunicazione attuabili da essa. In riferimento alle scelte comunicative internazionali, viene poi approfondito il processo di transcreation definendone lo stato dell’arte e riportando un’intervista a una professionista del settore. Si procede quindi con la presentazione di un caso studio, analizzando e confrontando la comunicazione realizzata dall’azienda Pastificio Rana nei propri siti web destinati ad alcuni mercati esteri nei quali opera. Con tale analisi si vuole individuare quali variazioni sono presenti nelle comunicazioni destinate ai diversi mercati e se venga impiegata la transcreation. Lo scopo della tesi è quindi l’individuazione della strategia comunicativa maggiormente efficiente per comunicare l’identità di un’impresa e i relativi prodotti nei propri mercati esteri considerando le diverse caratteristiche culturali dei target.

This research aims to define which are the communication strategies that a global company can follow with an in-depth study concerning transcreation. Starting from the definition of the steps that a company has to follow in order to go global, the study highlights the marketing and communications strategies that the company can implement. Referring to the international communication strategies, follows a deepening of the transcreation process through an overview of the state-of-art and the interview of a professional. Subsequently there is the presentation of a case study concerning the Pastificio Rana company, through which the research analyses and compares the web sites dedicated to some of their foreign markets. This analysis aims to identify which are the changes in the communications regarding to different markets and if it has been used the transcreation process in order to develop the texts. The aim of the thesis is to individualize which is the most efficient communication strategy to proper provide the brand identity and the products’ company to the foreign markets taking into account the cultural features of the targets.


Social Media Marketing e TikTok: 
l’importanza di una strategia efficace e coerente con l’immagine di un brand

Studente: Marco Fabris
Titolo tesi: Social Media Marketing e TikTok: 
l’importanza di una strategia efficace e coerente con l’immagine di un brand
Docente relatore: Prof. Nicola Giusto
Docente controrelatore: Prof. Giovanni Vannini
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Michela Drusian
Data discussione tesi: 07 ottobre 2020
Laurea Magistrale Internazionale in: Web Marketing & Digital communication

TikTok rappresenta per il mondo dei social media una rivoluzione da non sottovalutare. A caratterizzare questo social media è il tipo di contenuto che offre: i video-brevi. A popolare per prima la piattaforma è stata la Generazione Z, che con i suoi interessi, diversi dalle generazioni precedenti, ha influenzato le modalità di utilizzo. Gli utenti di TikTok aumentano giornalmente e in poco tempo l’audience si è ampliata notevolmente. Le semplici funzionalità che offre ai propri utenti e le opportunità di marketing che mette a disposizione ai brand sono molteplici, ma per inserire questa nuova piattaforma in una strategia di social media marketing è importante analizzare ogni aspetto legato a TikTok. Per questo motivo, la figura del social media manager è indispensabile per le aziende perché grazie alle sue conoscenze e alle sue competenze è in grado di costruire una comunicazione efficace nei social media e coerente con i valori del brand e i bisogni/ desideri dei clienti.

TikTok represents a revolution for the world of social media platforms that should not be underestimated. What characterizes this social media app is the type of content it offers: 60-second short videos. Generation Z was the first one that populated the platform and their totally different interests compared to previous generations have influenced the way this social media is used. TikTok users increase on a daily basis and in a very short time the audience has grown considerably. The simple features it offers to its users and the marketing opportunities it provides to brands are many, but to include this new platform in a social media marketing strategy it is important to analyze every aspect related to TikTok. The figure of the social media manager is therefore indispensable for companies because, with the knowledge and skills of this kind of agent, they are able to build a strong, coherent with brand’s values and effective communication with customers.

Mascolinità, adolescenti e internet: una ricerca qualitativa sulla rappresentazione del maschile.

Studente: Gian Luca  Pilia
Titolo tesi: Mascolinità, adolescenti e internet: una ricerca qualitativa sulla rappresentazione del maschile.
Docente relatore: Prof. Cosimo Marco Scarcelli
Docente controrelatore: Prof. Paolo Schianchi
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Michela Drusian
Data discussione tesi: 07 ottobre 2020
Laurea Magistrale Internazionale in: Creatività e design della comunicazione

Da sempre i media hanno giocato un ruolo fondamentale all’interno della definizione identitaria dei soggetti. Specialmente durante l’adolescenza i ragazzi attingono, grazie ai contenuti mediali, a una densa quantità di materiali simbolici che veicolano, tra le altre cose, informazioni riguardanti la propria identità di genere. Partendo dal presupposto che il genere si definisce culturalmente all’interno del tessuto pratico-simbolico della realtà sociale e considerando che lo sviluppo del web sociale ha influenzato ulteriormente il processo di costruzione e autorappresentazione identitaria, la presente ricerca nasce con l’obiettivo di definire come l’identità maschile venga prodotta, riprodotta e performata dai ragazzi all’interno dei social network site e nelle chat amicali. L’indagine ha coinvolto 25 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni, residenti in Sardegna, Veneto e Lombardia. L’analisi dei dati empirici, raccolti attraverso interviste discorsive, ha rivelato come gli ambienti digitali rappresentino nuovi spazi “teatrali” in cui i ragazzi formano e performano il genere con lo scopo di rimarcare e affermare la propria identità di uomini, la propria affiliazione al gruppo e i confini che separano l’arena maschile da quella femminile.

Media channels play a fundamental role in the process of identity construction. Especially during adolescence boys get a huge quantity of symbolic materials that concerns information about their gender identity from media contents. Based on the assumptions that gender is socially constructed, and considering that social web development influenced both the process of identity construction and the self-representation, this research tries to define how the masculine identity is produced, reproduced and performed by boys in social network sites and chat groups. The work involved 25 male teenagers from the ages of 14 to 19 native of the following Italian Regions: Sardegna, Veneto and Lombardia. Thanks to the data, collected through face-to-face interviews, the analysis reveals that digital spaces can be define as “theatrical” spaces where boys build and performed gender with the aim of emphasizing and affirming their identity as men, their affiliation to the group and the boundaries that separate the male arena from the female one.

Viaggiare in epoca post-web: come le immagini influenzano il turismo. Uno studio di visual communication per la città di Vienna

Studente: Francesca Galli
Titolo tesi: Viaggiare in epoca post-web: come le immagini influenzano il turismo. Uno studio di visual communication per la città di Vienna.
Docente relatore: Prof. Paolo Schianchi
Docente controrelatore: Prof. Giovanni Vannini
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Michela Drusian
Data discussione tesi: 07 ottobre 2020
Laurea Magistrale Internazionale in: Creatività e design della comunicazione

In questa Tesi di Laurea Magistrale si indaga come l’ingresso nell’epoca post-web e nella cultura visiva abbia influenzato non solo il modo di rapportarci con gli altri, ma anche come noi stessi ci approcciamo al mondo e alle nostre esperienze. In particolare, si studia come le immagini abbiano e continuino costantemente ad influenzare la pratica del viaggiare e il modo in cui gli individui vivono l’esperienza dei luoghi. Il lavoro approfondisce come avviene la costruzione degli immaginari turistici delle città e quanto queste ultime diventino veri e propri brand che influenzano le aspettative e le pratiche turistiche. Si analizzeranno i diversi media che sono in grado di diffondere gli immaginari e il modo in cui essi vengono utilizzati dai turisti durante tutta l’esperienza di viaggio, da prima della partenza al ritorno a casa. Inoltre, si vedrà come siano gli stessi turisti a produrre cultura visuale attraverso le immagini e, in particolare, approfondendo il ruolo assunto dalla fotografia nella pratica del turismo post-web. Al termine della riflessione teorica, viene presentato uno studio di visual communication della città di Vienna, in cui vengono indagati i diversi tipi di approccio turistico alla città, nonché i diversi immaginari turistici profondamente radicati nell’immaginario collettivo. Segue una breve riflessione etica sulle immagini turistiche. Infine, viene presentata l’esperienza concreta del viaggio nella città di Vienna, realizzata con l’obiettivo di comprendere se sia ipotizzabile realizzare un’altra visione della capitale austriaca e se sia ancora possibile conoscere una città attraverso un’innocenza visiva.

The aim of this Master's Thesis is to investigates how the post-web era and the visual culture have influenced not only the way we relate to others, but also how we approach the world and our experiences. In particular, it studies how images constantly influence the way individuals live places and thus their way of traveling. This paper explores how touristic collective imagination is produced, and how consequently cities becomes real brands that influence tourist expectations and practices. We will take in consideration several medias which have the capacity to influence the common imaginary and we examine how they are used by tourists throughout their journey, from before departure up to returning home. Furthermore, we will take focus on how tourists themselves produce visual culture through images deepening the role taken by photography in the practice of post-web tourism. At the end of the theoretical reflection, a Vienna’s visual communication study is presented, where the different types of tourist approach are investigated along with the different tourist imaginaries deeply rooted in the collective imagination. A brief ethical reflection on tourist images follows. Finally, the concrete experience of the trip in Vienna is presented, with the aim of evaluate whether a different vision of the Austrian capital is actually conceivable and moreover whether any city might be visited through an innocence visual.

Modello strategico di digital communication per il mondo della ristorazione: dimensione etica e identità digitale di un agriturismo

Studente: Sara Zampieri
Titolo tesi: Modello strategico di digital communication per il mondo della ristorazione: dimensione etica e identità digitale di un agriturismo.
Docente relatore: Prof. Nicolò Cappelletti
Docente controrelatore: Prof. Paolo Schianchi
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Michela Drusian
Data discussione tesi: 07 ottobre 2020
Laurea Magistrale Internazionale in: Web Marketing & Digital communication

Passione, metodo e costanza sono i tre valori su cui si fonda questa tesi magistrale, il cui soggetto è la creazione di un modello strategico ed etico di digital communication per “da Arturo”, un agriristorante con annessa fattoria didattica. Il mondo del Food e della Ristorazione costituisce una fetta importante dell’economia del nostro Paese, nonché momento esperienziale fondamentale per gran parte della società. L’assenza di una comunicazione solida e strutturata all’interno del settore in questione, però, rappresenta un’opportunità mancata per molte realtà. Da qui nasce la necessità di creare un modello di digital communication efficace e preciso che, sulla scia dei concetti appartenenti al Digital Food Marketing, vada a porre la comunicazione e le sue potenzialità al centro del business degli agriristoranti.

Passion, method and constancy are the values on which this master's thesis is based. The subject of this project is the creation of a strategic and ethical digital communication model for "da Arturo", an agri-restaurant with an attached educational farm. Food and Restaurant field constitutes an important part of our country’s economy, as well as a fundamental experiential moment for much of society. The lack of a solid and structured communication within the sector in question, however, represents a missed opportunity for many activities. Hence the need to create an effective and precise digital communication model that, in the wake of the concepts belonging to Digital Food Marketing, goes to place communication and its potential at the center of agri-restaurants’ business.

La Grappa in Italia: una proposta di Strategia Oceano Blu

Studente: Valery Dantone
Titolo tesi: La Grappa in Italia: una proposta di Strategia Oceano Blu
Docente relatore: Prof. Alberto Mason
Docente controrelatore: Prof. Umberto Rosin
Presidente commissione di tesi: Prof. Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 06 ottobre 2020
Laurea Magistrale Internazionale in: Creatività e design della comunicazione

Il prodotto Grappa oggi sul mercato soffre a causa di diversi problemi, ma la problematica che maggiormente preoccupa le distillerie italiane sta nel fatto che la Grappa viene percepita dal consumatore come un prodotto “vecchio”. Prendendo ispirazione della Strategia Oceano Blu di [yellow tail] si è cercato di trovare una possibile risposta strategica e operativa a questo problema. Come riuscire, quindi, a svecchiare il prodotto Grappa? Per rispondere a questa domanda si sono svolte diverse ricerche, partendo da una ricerca di mercato, passando per un’analisi dell’arena competitiva, fino ad arrivare ad un’indagine di tipo qualitativo e ad una di tipo quantitativo. La ricerca qualitativa si articola attraverso due interviste strutturate svolte agli esperti del settore, mentre la ricerca quantitativa consiste in un questionario online rivolto al consumatore finale che ha raccolto 300 risposte, con le quali è stato possibile ottenere una fotografia chiara di quelle che sono le tendenze e i consumi dell’attuale mercato. Una volta comprese le dinamiche di questo settore, si sono utilizzati i framework della Strategia Oceano Blu per ipotizzare un nuovo spazio di mercato per le distillerie e, quindi, riposizionare il prodotto nella mente dei consumatori più giovani, grazie ad un nuovo ipotetico immaginario del prodotto Grappa: fresco, leggero e divertente. L’elaborato è stato sviluppato ad un livello esplorativo, ma può offrire delle possibilità per una prospettiva futura per gli operatori del settore, i quali dovranno ovviamente svolgerne una sperimentazione sul campo, delle ulteriori analisi e ulteriori ricerche soprattutto per la strategia di comunicazione.

The Grappa product on the market today suffers from various problems, but the problem that most worries Italian distilleries lie in the fact that Grappa is perceived by the consumer as an “old” product. Taking inspiration from the Blue Ocean Strategy of [yellow tail] an attempt was made to find a possible strategic and operational response to this problem for operators in the sector. How, then, to refine the Grappa product? To answer these questions, various researches were carried out in this thesis project, starting from market research, passing through an analysis of the competitive arena, up to a qualitative and a quantitative survey. The qualitative research is divided into two structured interviews conducted with industry experts, while the quantitative research consists of an online questionnaire addressed to the final consumer that collected 300 responses, with which it was possible to obtain a clear picture of what are the trends and consumption of the current market. Once the dynamics of this sector were understood, the frameworks of the Blue Ocean Strategy were used to hypothesize a new market space for distilleries and, therefore, reposition the product in the minds of younger consumers, thanks to a new hypothetical imaginary of the Grappa product: fresh, light and fun. The work was developed at an exploratory level, but it can offer possibilities for a future perspective for the operators of the sector, who will have to carry out field experimentation, further analyzes and further research especially for the communication strategy.

Personal Branding in the Italian Music Industry – The Importance of Personal Brands for Women in Hip-Hop

Studente: Candice Rose Brodeur
Titolo tesi: Personal Branding in the Italian Music Industry – The Importance of Personal Brands for Women in Hip-Hop
Docente relatore: Prof. Alberto Mason
Docente controrelatore: Prof. Umberto Rosin
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 06 ottobre 2020
Laurea Magistrale Internazionale in: Creatività e design della comunicazione

Oggi le donne dell’hip-hop godono di un periodo d’oro, sia negli Stati Uniti (USA) che nel resto del mondo. Mentre le donne si stanno facendo sentire da tempo negli USA, solo recentemente le altre scene rap degli altri Paesi del mondo hanno accettato una vera presenza femminile. Questo studio si focalizza sulle esperienze delle rapper donne in Italia e si punta a fornire alle artiste emergenti un modello che possa massimizzare la durata della propria carriera e che possa conferire autenticità alla loro artist-brand (marca personale dell’artista). Il caso di studio compreso in questo lavoro analizza una artist-brand, Beba, che dimostra grande potenziale e che si è dimostrata particolarmente accattivante. Il caso di studio mira a comprendere come la costruzione del modello di branding dell'artista ha contribuito al suo successo personale e lo sviluppo dell’immaginario legato alla musica rap in Italia. La ricerca per il caso di studio è stata eseguita tramite l’osservazione diretta personale e interviste sia all’artista che alle diverse figure che gravitano attorno a lei. Il caso di studio è preceduto da un’analisi approfondita con capitoli dedicati al branding, al personal branding, l’industria musicale e il consumo della musica, per poi focalizzarsi sulla cultura dell’hip-hop, il ruolo delle donne nell’hip-hop e una ricostruzione cronologica della scena del rap Italiano. Questo studio include anche un case history il quale presenta il collettivo di Machete, un’entità fondamentale per lo sviluppo della scena rap odierno e che attualmente rappresenta l’ambiente ideale per gli artisti emergenti. Per capire i diversi modelli attualmente utilizzati per le rapper donne nell’industria musicale Italiana, sono state delineate alcune artiste emergenti. Oltre ad esse sono state selezione alcune artist-brands di artiste indipendenti, che hanno trovato successo nel mercato Americano e delineate come delle benchmarks a cui le artiste emergenti in Italia possono fare riferimento su come gestire al meglio la propria carriera. Questo studio ha rivelato che le donne nell’hip-hop oggi rappresentano una ‘mascolinità egemonica femminile ibrida’ (hybrid female hegemonic masculinity) che include sia dei tratti tipicamente femminili che tratti maschili. Questo modello dinamico ‘solleva’ (empowers) le donne come individui e le permette una grande diversità nella loro espressione artistica. Inoltre, questo lavoro ha evidenziato come i modelli ripetitivi ed eccessivamente sessualizzati utilizzati dalle major (etichette discografiche principali) soggiogano l’agency femminile e tendono a limitare la durata della carriera delle artiste donne. Di conseguenza il ruolo delle etichette indipendenti che permettono più controllo artistico e che valorizzino l’unicità dell’artista è diventato vitale, particolarmente per le rapper donne.

Women are currently enjoying a golden moment in hip-hop, both in the United States (US) and around the world. While women have been making themselves heard for some time in the US, other rap scenes across the globe have only recently accepted a female presence. This study focuses on the experience of female rappers in Italy and aims to provide emerging artists with an ideal model to maximize their career longevity and confer authenticity to their artist-brand. The included case study analyzes an artist-brand, Beba, that shows much potential and has emerged as particularly intriguing. The case study aims to understand how the construction of her brand model has contributed to her personal success and the development of the rap immaginario [collective imagery] in Italy. Research for the case study was carried out through direct observation and first-hand interviews with the artist and various professional figures that gravitate around the artist. The case study was preceded by a thorough analysis with chapters dedicated to branding, personal branding, the music industry, and the consumption of music, before winding down into a focus on hip-hop culture, the role of women in hip-hop and a chronological reconstruction of the Italian rap scene. This study also includes a case history that presents the Machete collective—a fundamental contributor to the development of the contemporary Italian rap scene and the ideal environment for emerging artists. To understand the types of models currently being used in the Italian music industry, a selection of emerging Italian female artist-brands are profiled. Moreover, a selection of successful American female artist-brands are also profiled as benchmarks to which the emerging Italian artists may look to for guidance on how to manage their career. This work concluded that women in hip-hop today embody a hybrid female hegemonic masculinity that includes both female and male gender traits. This dynamic model empowers women as individuals and allows them great diversity in their artistic expression. This work has also highlighted how the repetitive and overly sexualized models used by major record labels subjugate female agency and tend to indirectly limit career longevity in female artists. Consequently, the role of independent record labels that allow greater artistic control and that value individuality has become particularly vital for female artists.