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Eccovi gli studenti che si sono laureati nella nostra università con il massimo dei voti nel corso di Baccalaureato/Laurea Triennale in Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale.

Come Utilità e Bellezza nella comunicazione possano conciliare; Creazione di un prodotto editoriale sulla professione del Social Designer: ComunIcare

Studente: Giulia Pellizzari
Titolo tesi: Come Utilità e Bellezza nella comunicazione possano conciliare; Creazione di un prodotto editoriale sulla professione del Social Designer: ComunIcare
Docente relatore: Prof. Giovanni Claudio Noventa
Docente controrelatore: Prof.ssa Anna Saccani
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Chiara Bertato
Data discussione tesi: 09 ottobre 2020
Laurea Triennale Internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Sono infinite le definizioni proposte per spiegare cosa significhi comunicare. Un atto impossibile da evitare, tanto scontato quanto profondo. Attraverso questo lavoro si indaga il comunicare come comunIcare, cioè come atto di cura messo in pratica da chi progetta la comunicazione e ne è inevitabilmente responsabile. Approfondendo il panorama della comunicazione sociale e descrivendo la figura del social designer, la tesi è sostenuta da una personale esperienza della candidata all’interno del mondo del volontariato. Il tutto è infine trasposto in un prodotto editoriale estremamente soggettivo il quale, attraverso uno stile altrettanto personale, racconta il tema e la candidata stessa.

There are infinite ways to define what communicate means. An action that is as taken for granted as deep, yet unavoidable. The act of communication as “comun-I-care” is examined through this paper. It is considered as an act of care practised by the one who designs the communication and is therefore inevitably responsible of it. The reasoning explores the landscape of social communication and describes the figure of the social designer. The thesis is supported by a personal experience of the candidate into the world of volunteering. The whole study is then transposed into a publishing work that is extremely subjective and describes the theme and the candidate herself through a style as much as personal.

Progetto di prodotto editoriale sul Type Design sperimentale: dal New Alphabet al Letraset, scenari e ipotesi di applicabilità contemporanee

Studente: Giulia Zago
Titolo tesi: Progetto di prodotto editoriale sul Type Design sperimentale: dal New Alphabet al Letraset, scenari e ipotesi di applicabilità contemporanee.
Docente relatore: Prof. Aurelio Chinellato
Docente controrelatore: Prof.ssa Micaela Morini
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Nicolò Cappelletti
Data discussione tesi: 09 ottobre 2020
Laurea Triennale Internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Il segno, il carattere e la parola dalle avanguardie storiche di inizio Novecento, hanno affermato una filosofia fondata sull’intreccio e sullo sconfinamento in altre forme, di diversi linguaggi. La tipografia per la sua duplice natura di segno e oggetto, appartiene a due mondi apparentemente opposti e slegati fra loro: da una parte una tipografia più industrializzata che ha come fine la composizione di un prodotto utile e funzionale, e che nonostante la grandiosa ricchezza di possibilità di cui dispone, risulta semplice e immediata; dall’altra una tipografia umana, che mira alla creatività e all’arte, concedendosi eccentricità e sperimentazione, ma in quanto umana, appare talvolta grezza e imprecisa. Due facce opposte di una stessa medaglia, che come dimostrato dal seguente lavoro in prima istanza teorico e in secondo luogo di progettazione editoriale, è possibile che convivano in esempi di concreta sperimentazione tipografica.

From the historical avant-gardes of the early twentieth century, sign, typeface and word have affirmed a philosophy based on the interweaving and encroachment in other forms, of different languages. Because of its dual nature of sign and object, typography belongs to two apparently opposite and unrelated worlds: on the one hand, a more industrialized typography whose aim is the composition of a useful and functional product, and which, despite the great wealth of possibilities ai its disposal, is simple and immediate; on the other, a human typography, which aims at creativity and art, indulging in eccentricity and experimentation, but as a human being, sometimes appears crude and imprecise. Two opposite sides of the same medal, which as shown by the following work - in the first instance theoretical and secondly editorial design, it is possible that they coexist in examples of concrete typographical experimentation.

i-D tra marchio e immagine. Proposta della riedizione del numero “0” in occasione dei quarant’anni della rivista.

Studente: Chiara Mazzolo
Titolo tesi:  i-D tra marchio e immagine. Proposta della riedizione del numero “0” in occasione dei quarant’anni della rivista.
Docente relatore: Prof. Aurelio Chinellato
Docente controrelatore: Prof.ssa Micaela Morini
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Chiara Bertato
Data discussione tesi: 09 ottobre 2020
Laurea Triennale Internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

L’importante valenza storica e stilistica di i-D magazine, iconica rivista eredità delle avanguardie e dello stile New Wave rappresenta l’elemento centrale della tesi. La libera espressione personale in ambito grafico e di design è oggi un fattore sottinteso e implicito. Soggettività e autoreferenzialità legate alla grafica sono però l’esito di un percorso di rivoluzioni e innovazioni. Risulta quindi necessaria l’esaltazione dei processi e delle tematiche che hanno contribuito e apportato alla libertà espressiva che caratterizza il mondo odierno. In seguito a un’analisi dei moti rivoluzionari degli inizi del Novecento ripresi poi dallo stile anni Ottanta, e da uno studio approfondito di i-D e del suo topico creatore Terry Jones, le innovazioni in campo grafico, artistico e culturale, troveranno la loro manifestazione in una fanzine appositamente studiata. Il 2020 rappresenta i quarant’anni di vita del magazine, celebrati mediante la memoria delle importanti rivoluzioni apportate da Jones, ricordate in un’evocativa riedizione del numero “0” della rivista.

The important historical and stylistic value of i-D magazine, iconic magazine legacy of the avant-garde and New Wave style is the central element of the thesis. Free personal expression in graphic and design is now an implied and implicit factor. Subjectivity and self-referentiality related to graphics, however, are the result of a path of revolutions and innovations. It is therefore necessary to exalt the processes and themes that have contributed and contributed to the freedom of expression that characterizes today’s world. Following an analysis of the revolutionary movements of the early twentieth century then resumed from the style of the eighties, and from an in-depth study of i-D and its topical creator Terry Jones, innovations in graphics, art and culture, will find their manifestation in a fanzine specially studied. 2020 represents the forty years of the magazine’s life, celebrated through the memory of the important revolutions made by Jones, recalled in an evocative re-edition of the issue "0" of the magazine.

Progetto di prodotto editoriale su astrazione, decontestualizzazione e provocazione nella comunicazione, nel design e nell’arte

Studente: Melissa Falda
Titolo tesi: Progetto di prodotto editoriale su astrazione, decontestualizzazione e provocazione nella comunicazione, nel design e nell’arte.
Docente relatore: Prof. Aurelio Chinellato
Docente controrelatore: Prof. Sabina Tutone
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Chiara Bertato
Data discussione tesi: 09 ottobre 2020
Laurea Triennale Internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Nati in secoli precedenti a questo, sistemi progettuali quali astrazione, decontestualizzazione e provocazione risultano oggi estremamente attuali e metodologicamente innovativi. Progettare in un’ottica laterale potrebbe essere il quid che permette al graphic designer, al comunicatore o al creativo di sperimentare, rivoluzionare, senza conformarsi alle regole, alla consuetudine o alla moda del momento. Portare cultura è l’atteggiamento a cui la progettazione dovrebbe tendere sempre, anche chiamando in causa sistemi apparentemente complessi, di difficile comprensione, ma che nell’atto di decodifica spingono il fruitore a pensare. Il tema porta con sé l’approfondimento di casi esemplari di applicazione di metodi controcorrente all’interno dei maggiori campi di interesse della comunicazione. Questi sistemi e stratagemmi si prestano ad essere un interessante terreno di scoperta, dimostrandosi non solo monumento da ammirare, ma azione concreta da applicare. La tesi si propone dunque di studiare la progettazione di un prodotto editoriale a partire da metodi progettuali unconventional, senza mai scordarne il debito culturale.

Born in centuries before this, design systems such as abstraction, decontextualization and provocation are today extremely up-to-date and methodologically innovative. Designing in a lateral perspective is the quid that allows the graphic designer, the communicator or the creative to experiment, revolutionize, without conforming to the rules, custom or fashion of the moment. Bringing culture is the attitude to which design should always aim, even calling into question seemingly complex systems, difficult to understand, but which in the act of decoding drive the user to think. The theme brings with it the deepening of exemplary cases of application of counter-current methods within the main fields of interest of communication. These systems and stratagems lend themselves to being an interesting terrain of discovery, proving not only a monument to be admired, but concrete action to be applied. The thesis therefore proposes to study the design of an editorial product based on unconventional design methods, without ever forgetting the cultural debt.

La superficie racconta: creazione di un progetto di allestimento basato sul senso tattile come fattore primario per sviluppare un percorso esperienziale conoscitivo-comunicativo

Studente: Michela Cutrona
Titolo tesi: La superficie racconta: creazione di un progetto di allestimento basato sul senso tattile come fattore primario per sviluppare un percorso esperienziale conoscitivo-comunicativo.
Docente relatore: Prof. Aurelio Chinellato
Docente controrelatore: Prof.ssa Sabina Tutone
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Chiara Bertato
Data discussione tesi: 09 ottobre 2020
Laurea Triennale Internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Lo sviluppo delle tecnologie ha promosso la nascita di strumenti avanzati, che hanno favorito un massiccio ampliamento delle arti comunicative con la finalità di promuovere azioni ed eventi mediante metodi narrativi innovativi e originali, che incrementano una relazione di maggior entità con il pubblico. Visti i vantaggi riguardo tale avanzamento, si sono presto evidenziate anche le mancanze: la relazione che si determina verso l’utenza permette l’attivazione solo di alcuni sensi percettivi, in particolare favorendo quello della vista, compromettendo così l’efficacia del piano comunicativo non valutando tutti gli altri sensi in modo equilibrato. La tesi è stata impostata sulla considerazione della dimensione tattile come uno dei fattori mediante il quale si possono promuovere atti comunicativi che abbiano grande efficacia verso il pubblico. Grazie alle importanti figure e alla portata progettuale di Bruno Munari ed Enzo Mari sono stati analizzati i complessi caratteri che riguardano questi aspetti sul singolo utente. Per avere una visione ancor più completa sull’argomento, sono stati presi in considerazione le personalità provenienti dal mondo artistico, in modo da promuoverne la filosofia progettuale connessa al senso tattile.

The development of technologies has promoted the birth of advanced tools, which have favored a massive expansion of the communicative arts. Their aim is mainly about promoting actions and events through innovative and original narrative methods, which generates a greater bond with the public. Just as much the advantages of the last technological innovations were evident, their shortcomings were also soon clear. In fact, in the relationship with the user, only some perceptive senses are activated, in particular favoring that of sight. Thus, the effectiveness of the communication is compromised since it does not express all the senses in a balanced way. The thesis was set on the consideration of the tactile dimension as one of the factors through which communicative acts can have great effectiveness towards the public. Thanks to the work and design of Bruno Munari and Enzo Mari, the complex characteristics concerning aspects of the tactile dimension in relation with the individual user have been analyzed. To have an even more complete view on the subject, personalities from the artistic world were taken into consideration, in order to promote the design philosophy connected to the tactile sense.

Personal branding. Il ruolo delle emozioni nel marketing. Il caso studio L'Estetista Cinica

Studente: Serena Facen
Titolo tesi: Personal branding. Il ruolo delle emozioni nel marketing. Il caso studio L'Estetista Cinica
Docente relatore: Prof. Nicolò Cappelletti
Docente controrelatore: Prof. Giovanni Claudio Noventa 
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Chiara Bertato
Data discussione tesi: 09 ottobre 2020
Laurea Triennale Internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Il nuovo volto del marketing include l’utilizzo dei dispositivi digitali per comunicare in modo sempre più efficace ed efficiente. Ma a fronte di prodotti sempre più simili, che promettono gli stessi risultati, specialmente se si sta parlando del mondo del beauty, come in questo caso, è necessario sapersi distinguere dai competitor, per dare luce ad una comunicazione e strategia di marketing che permetta di differenziarsi dalla massa in modo rilevante e significativo. Empatia, trasparenza e un pizzico di cinismo, queste sono le parole chiave che hanno portato Cristina Fogazzi, alias L’Estetista Cinica a creare e rivoluzionare il mondo del beauty con un impero da 28 milioni di euro nel 2019. Il segreto? Ottimi prodotti, persone pronte ad evangelizzarli, attuando il tanto ambito word of mouth, una comunicazione volta ad innescare processi emozionali e un personal branding studiato per essere la mucca viola (rosa in questo caso) nel mondo della cosmesi italiana.

The new face of marketing includes using digital devices to communicate more effectively and efficiently. But compared to increasingly similar products, which promise the same results, especially if you’re talking about the beauty world as in this case. It is necessary to distinguish oneself from competitors in order to give light to a communication and marketing strategy that allows to differentiate from the mass in a significant and meaningful way. Empathy, transparency and a hint of cynicism are the keywords that led Cristina Fogazzi, aka L’Estetista Cinica to create and revolutionize the world of beauty with an empire of 28 million euros in 2019. The secret? Excellent products, people ready to evangelize implementing the much-coveted word of mouth, a communication aimed at triggering emotional processes and a personal branding designed to be the purple cow (pink in this case) in the world of Italian cosmetics

La web community dal virtuale al reale: la comunità nel marketing 5.0

Studente: Nacci Ludovica
Titolo tesi: La web community dal virtuale al reale: la comunità nel marketing 5.0
Docente relatore: Prof.ssa Mariagrazia Villa
Docente controrelatore: Prof.ssa Milena Cordioli
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 08 ottobre 2020
Laurea Triennale Internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Il fenomeno delle web community risulta essere un’opportunità di socializzazione e affermazione personale che dà modo alle aziende di avvicinarsi al consumatore, sviluppando una comunicazione senza filtri. Questi modelli di tribù hanno la possibilità di agevolare e migliorare la vita dei propri membri, intraprendendo un percorso che vada dal virtuale al reale e incubando le qualità dei due mondi in un’unica soluzione, cucita sui bisogni del consumatore. L’obiettivo è quello di determinare in che modalità e perché la connessione tra online e offline stia alla base di una web community vincente che avvantaggi domanda e offerta. Sviluppando un’analisi approfondita, articolata in quattro capitoli di ricerca e uno di applicazione, si è potuta assodare la risolutezza di una strategia di community marketing che ha le capacità di soddisfare in primis i bisogni della persona.

The web communities are an opportunity for socialization and personal affirmation that allow companies to get closer to the consumer, developing a clear communication. These tribal models facilitate and improve the lives of their members, taking a path that goes from virtual to real and combining the qualities of the two worlds in a single solution, based on the needs of the consumer. The goal is to determine how and why the connection between online and offline is the basis of a winning web community that benefits supply and demand. By developing an in-depth analysis, divided into four research chapters and one of application, it is possible to establish the decisiveness of a community marketing strategy that has the ability to meet the needs of the person above all. 7

L’unconventional advertising per la comunicazione sociale: progettazione di una compagna di social guerrilla per la sensibilizzazione al cambiamento climatico

Studente: Camilla Artusato
Titolo tesi: L’unconventional advertising per la comunicazione sociale: progettazione di una compagna di social guerrilla per la sensibilizzazione al cambiamento climatico
Docente relatore: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Docente controrelatore: Prof.ssa Federica Negri
Presidente commissione di tesi: Prof. Matteo Adamoli
Data discussione tesi: 08 ottobre 2020
Laurea Triennale Internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Il presente elaborato progettuale vuole analizzare le tecniche della comunicazione non convenzionale applicata al sociale, sviluppando, con la tecnica del social guerriglia, un esempio di campagna sociale per sensibilizzare le persone sul tema del surriscaldamento globale e in particolare sulle dirette conseguenze dell’innalzamento del livello dei mari sui territori. Nello scenario odierno i destinatari dei messaggi pubblicitari si sono abituati ai metodi di diffusione tradizionale con conseguente perdita dell’efficacia di questi. Lo scopo della campagna presentata in questo elaborato è quello di applicare concretamente le tecniche non convenzionali in quanto si sono dimostrate più efficaci nella cattura dell’attenzione dello spettatore, in modo tale che il messaggio di carattere sociale, possa permanere nel destinatario e, si spera, portare nel tempo ad un profondo cambiamento culturale e sociale.

This thesis project aims to analyze the techniques of unconventional communication applied to the social sector, developing, with the technique of social guerrilla, an example of a social campaign to sensitize people on the issue of global warming and in particular on the direct consequences of raising the sea levels on the territories. In today's scenario, the recipients of advertising messages have become used to the widespread traditional methods with consequent loss of their effectiveness. The purpose of the campaign presented in this paper is to concretely apply the unconventional techniques as they have proven to be more effective in capturing the attention of the audience, so that the message of a social nature can remain in the recipient and hopefully lead to a profound change in the culture and in the population.

Tra reale e virtuale. I nuovi media e l'esperienza sensoriale delle opere di Olafur Eliasson

Studente: Elena Bettoni
Titolo tesi: Tra reale e virtuale. I nuovi media e l'esperienza sensoriale delle opere di Olafur Eliasson
Docente relatore: Prof.ssa Federica Negri
Docente controrelatore: Prof. Cristiano Dalpozzo
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 08 ottobre 2020
Laurea Triennale Internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Il presente elaborato indaga l’influenza che le nuove tecnologie creano sulla percezione della realtà e la loro capacità di dar forma a un’esperienza sensibile. Chiedersi se quello che si vive e si percepisce sia reale diventa un concetto essenziale su cui riflettere, in quanto, con il trascorrere del tempo, i media assumono un ruolo sempre più rilevante nella vita dell’uomo, fino ad arrivare a modificare la quotidianità, le relazioni e l’apprendimento. Un medium è infatti uno strumento che veicola, ma soprattutto riproduce la ricchezza sensoriale dell’esperienza umana. Per questo motivo, l’analisi delle caratteristiche dei dispositivi mediali e degli effetti da essi generati, sulla percezione e sul sensibile, spingono ad approfondire la questione della realtà virtuale, e della relazione tra corpo umano e corpo virtuale. L’ambiente virtuale moltiplica l’esperienza percettiva, ma non crea una realtà esterna. L’utente è infatti consapevole dello spazio in cui è immerso, e comprende che il corpo virtuale dipende dalla sua azione. Quest’ultimo, dunque, esiste perché è realtà intermediaria. Il tema dell’immersione, dell’immediatezza e della relazione portano, di conseguenza, a riflettere sulle arti visive. Utili ad una analisi di questo tipo sono le opere dell’artista danese Olafur Eliasson, nello specifico tre installazioni - Beauty, The Weather Project e Reality projector. – poiché creano esperienze sensoriali che permettono all’osservatore di approcciarsi al mondo e rendere visibile le sue percezioni.

The present paper investigates the influence that new technologies create on the perception of reality and their ability to shape a sensitive experience. Wondering if what you live and perceive is real becomes an essential concept to reflect on because, as time goes, the media take on an increasingly important role in human life, until changing everyday life, relationships and learning. A medium is as a matter of fact an instrument that conveys but especially reproduces the sensorial richness of human experience. For this reason, the analysis of the characteristics of media devices and the effects they generate on perception and on the sensitive push to explore the question of virtual reality and the relationship between the human body and the virtual body. The virtual environment multiplies the perceptive experience, but it does not create an external reality. Indeed, the user is aware of the space in which he is immersed and it understands that the virtual body depends on its action. This latter, therefore, exists because it is an intermediary reality. Consequently, the theme of immersion, immediacy and relationship lead to reflect on the visual arts. The works of the Danish artist Olafur Eliasson, in particular three installations - Beauty, The Weather Project and Reality projector – are useful to an analysis of this type, because they create sensory experiences that allow the observer to approach the world and make his perceptions visible.