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Eccovi gli studenti che si sono laureati nella nostra università con il massimo dei voti nel corso di Baccalaureato/Laurea Triennale in Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale.

Origini e sviluppi del testimonial pubblicitario in Italia: dalla carta stampata all’influencer marketing

Studente: Sabina Secondo
Titolo tesi: Origini e sviluppi del testimonial pubblicitario in Italia: dalla carta stampata all’influencer marketing
Docente relatore: Prof.ssa Arianna Novaga
Docente controrelatore: Prof. Ferruccio Cavallin
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Chiara Bertato
Data discussione tesi: 12 gennaio 2021
Baccalaureato/Laurea Triennale in: Scienze e tecniche della comunicaz. grafica e multimediale

Il presente elaborato si pone lo scopo di compiere un excursus nella storia della pubblicità italiana analizzando chi sia il testimonial pubblicitario, secondo le varie definizioni degli esperti, quale sia il suo compito e quali siano i rischi connessi al suo utilizzo in ambito promozionale. Oltre a mettere in luce le modalità di utilizzo del testimonial nel panorama pubblicitario italiano, commerciale e no profit, l’elaborato analizza, tramite la descrizione di una serie esplicativa di casi specifici, come sia cambiato il ruolo del testimonial con l’av-vento della televisione e, in seguito, dei social network. Dunque, con il seguente progetto si intende prendere in esame la figura del testimonial, ripercorrendone le origini, studiandone il presente e ipotizzandone i prossimi sviluppi con l’avvento dell’influencer marketing e dei robot influencer, anche grazie a un’intervista esclusiva con una influencer affermata, studentessa dello IUSVE.

This paper aims to make an excursus into the history of Italian advertising by analyzing who the advertising testimonial is. The analysis will be presented through various defini-tions of the experts and will be defined what the testimonial task is and what are the risks associated with the use of testimonials in the promotional field. I will also highlight the methods of the use of testimonials in the Italian commercial and non-profit advertising land-scape, the paper analyzes how the role of the testimonial has changed with the advent of television and, subsequently, of social networks, through the description of an explanatory series of specific cases. With the following project I intend to examine the figure of the testi- monial, retracing its origins, studying its present and hypothesizing its next developments with the advent of influencer marketing and robot influencers. This analysis will completed with an exclusive interview with an established influencer, as well as a IUSVE student.

Musei "virtuali": tra limiti e potenzialità

Studente: Melanie Marianna Furletti
Titolo tesi: Musei "virtuali": tra limiti e potenzialità
Docente relatore: Prof.ssa Federica Negri
Docente controrelatore: Prof.ssa Arianna Novaga
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Chiara Bertato
Data discussione tesi: 12 gennaio 2021
Baccalaureato/Laurea Triennale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Il museo virtuale è un tema che negli ultimi anni ha trovato grande spazio nella proposta delle istituzioni culturali, con risultati anche molto diversi tra loro. A partire dall’analisi compiuta dalla ricerca estetica sul virtuale, con lo scopo di definirlo, e il confronto ormai diventato essenziale con le neuroscienze, si vogliono analizzare alcuni casi italiani e internazionali di quello che online è definito ‘virtuale’. Attraverso il confronto degli esempi con la terminologia affrontata, si individuano i maggiori limiti dello stato dell’arte, ad oggi, e le potenzialità per il futuro, per cercare di arrivare a definire delle buone pratiche per la creazione di un museo virtuale.

The virtual museum is an issue that in recent years has found large space in the proposal of cultural institutions, with results that are very also different from each other. Starting from the analysis carried out by aesthetic research on the virtual with the aim of defining it, and the essential comparison with neuroscience, we want to analyse some Italian and international cases of what online is defined as ‘virtual’. Through the comparison of the examples analysed with the terminology, the major limits of the state of the art and the potential for the future are identified, in order to try and define good practices for the creation of a virtual museum.

Creazione di un libro per bambini sul tema del colore. Prodotto editoriale educativo basato sul sistema progettuale non convenzionale attraverso l’uso della fotografia e di elementi materici.

Studente:  Alice Pangherz
Titolo tesi: Creazione di un libro per bambini sul tema del colore. Prodotto editoriale educativo basato sul sistema progettuale non convenzionale attraverso l’uso della fotografia e di elementi materici.
Docente relatore: Prof. Aurelio Chinellato
Docente controrelatore: Prof. Carlo Meneghetti
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 12 gennaio 2021
Baccalaureato/Laurea Triennale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Il lavoro ha l’obiettivo di voler ideare un libro sul tema del colore dedicato a un pubblico di lettori ben definito, ossia i bambini di età prescolare che hanno una conoscenza base del colore e possono avere l’occasione di riscoprirlo in modo nuovo. Per trattare questo argomento si è deciso di utilizzare come strumenti principali, oltre alla grafica, la fotografia ed espedienti materici che possano stimolare il senso del tatto. Con lo scopo di educare, ma anche di divertire e sorprendere i piccoli lettori, si è cercato di trattare il tema del colore in modo non convenzionale, attraverso una narrazione che trattasse anche un’altra tematica fondamentale nella vita di ogni individuo, ovvero le emozioni. Le attente analisi presentate nei capitoli sono state un utile punto di partenza per comprendere il territorio in cui muoversi, per ricavare spunti stimolanti e per fissare opportuni obiettivi da seguire nella realizzazione del prodotto finale. Attraverso queste analisi si è riscontrato che il mondo dell’editoria per l’infanzia è una realtà ricca di opportunità in cui il tema del colore può essere semplice da trattare, ma al contempo anche molto complesso. Inoltre, riuscire a stimolare i sensi è fondamentale per lo sviluppo del bambino e la fotografia può essere un ottimo strumento da adoperare in questa direzione, anche se spesso non viene utilizzata. Infine, nel prodotto editoriale si sono unite queste premesse proponendo un viaggio magico nella realtà cromatica che ci circonda, accompagnati da una mela curiosa.

With this project, the aim was to create a book on the theme of color. This book is targeted at a well-defined audience of readers, that is preschool children who have a basic knowledge of color and may have the opportunity to rediscover it in a new way. To approach this topic, it was decided to use as main tools, in addition to graphics, photography and material expedients that can stimulate the sense of touch. With the aim of educating, but also to amuse and surprise young readers, we tried to present the theme of color in an unconventional way, through a narrative that also concerns another fundamental theme in the life of every individual, namely emotions. The careful analyses presented in the chapters have been a useful starting point to understand how the editorial world works, to obtain stimulating ideas and to set appropriate objectives that guide the making of the final product. Through these analyses, it was found that the world of children's publishing is a reality full of opportunities in which the theme of color can be simple to represent, but at the same time it can also be very complex. Furthermore, being able to stimulate the senses is fundamental for the development of the child and photography can be an excellent tool to use to achieve this, although it is not used as often. Finally, these analyses were the basis for the development of the editorial product, that offers a magical journey into the chromatic reality that surrounds us, accompanied by a curious apple.


Le teorie e tecniche del marketing della comunicazione 4.0 quali strumenti efficaci per creare una purpose e un networking aziendali vincenti: i casi studio Theranos e Brunello Cucinelli

Studente: Angela Bortolato
Titolo tesi: Le teorie e tecniche del marketing della comunicazione 4.0 quali strumenti efficaci per creare una purpose e un networking aziendali vincenti: i casi studio Theranos e Brunello Cucinelli
Docente relatore: Prof.ssa Chiara Bertato
Docente controrelatore: Prof. Massimiliano Moschin
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 12 gennaio 2021
Baccalaureato/Laurea Triennale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Creare purpose e networking aziendale risulta oggi di fondamentale importanza. Essi permettono e promuovono un agire incentrato sulla persona e su concetti quali il dono, l’altruismo e la ricerca di valori profondi. Il principale elemento che accomuna purpose e networking, però, è l’incontro. Tra azienda e consumatore è possibile instaurare un rapporto che permetta a quest’ultimo di sentirsi protagonista e parte integrante del processo aziendale perché spinto dagli stessi ideali del brand. Instaurare profondi rapporti tra stakeholder con una forte purpose - driven strategy e creare relazione tra persone con attività quali il networking promuove uno sviluppo e una crescita aziendale significativa. Questi due temi assumono connotazioni diverse a seconda del contesto e del modo in cui vengono praticati: la startup americana Theranos e l’azienda umbra Brunello Cucinelli S.p.A. rappresentano rispettivamente un esempio di insuccesso e successo dell’applicazione di purpose e networking.

Creating brand purpose and networking is of fundamental importance today. They allow and promote action focused on the individual and on concepts such as gift giving, altruism and the search for deep values. The main element that unites purpose and networking, however, is the encounter. Between the company and the consumer, it is possible to establish a relationship that allows the latter to feel a protagonist and an integral part of the business process because driven by the same ideals of the brand. Establishing deep relationships between stakeholders with a strong purpose - driven strategy and creating relationships between people with activities such as networking promotes significant business development and growth. These two themes have different connotations depending on the context and the way they are practiced: the American startup Theranos and the Umbrian company Brunello Cucinelli S.p.A. are an example of failure and success of the purpose and networking application.

L'apparire del reale: autenticità e social network, alla ricerca di un codice etico

Studente: Maira Masiero
Titolo tesi: L'apparire del reale: autenticità e social network, alla ricerca di un codice etico
Docente relatore: Prof.ssa Mariagrazia Villa
Docente controrelatore: Prof.ssa Federica Negri
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Giovanna Bandiera
Data discussione tesi: 11 gennaio 2021
Baccalaureato/Laurea Triennale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Iperconnessi in un mondo che non distingue più reale e virtuale, viviamo una sorta di umanità aumentata. Nell’era dei #nofilter possiamo rivalutare concetti come l’autenticità e rendere questo rapporto tra essere e apparire un valore nei social media.
Nella nostra società vediamo il comparire di dinamiche front-stage e back-stage, allo stesso modo avviene nelle piattaforme di social networking le quali sentono il bisogno di una deontologia che vada a normare, quantomeno moralmente, il nostro agire in queste piattaforme.
L’apparire del reale è alla ricerca di un codice etico, avvicinando i social network alla comunità illimitata descritta da K.O. Apel e ricordando che ognuno è tanto più autentico quanto più assomiglia all’idea che aveva sognato di sé stesso.

Hyperconnected in a world that does not distinguish between reality and virtuality anymore, we live in a sort of “augmented humanity”. In the #nofilter era we can reevaluate concepts sush as authenticity and this relationship between essence and appearence might be turned into valuable on social medias. In our society we can witness front-stage and back-stage’s dynamics, just as it happens on social networking platforms, which need a deontology that morally regulates our actions on these platforms. The appearing of reality is looking for an ethical code, getting social networks closer to the unlimited community by K.O. Apel and keeping in mind that everyone is more authentic the more one resembles what one has dreamt of being.

Il green marketing: un vantaggio competitivo e distintivo per il brand

Studente: Asja Ferronato
Titolo tesi: Il green marketing: un vantaggio competitivo e distintivo per il brand
Docente relatore: Prof. Andrea Altinier
Docente controrelatore: Prof.ssa Mariagrazia Villa
Presidente commissione di tesi: Prof. Matteo Adamoli
Data discussione tesi: 11 gennaio 2021
Baccalaureato/Laurea Triennale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Le sfide globali di cui si discute oggi hanno dato vita a una nuova rivoluzione, quella del consumo critico. Questa mette in discussione le politiche consumistiche della società e solleva l’urgenza di ripensare il modo di fare economia, di comunicare e di educare, allo scopo di innescare un’inversione di marcia che garantisca un cambiamento decisivo a favore delle questioni ambientali e sociali di maggiore rilevanza. A partire dai movimenti ambientalisti e da importanti organizzazioni come le Nazioni Unite, è stato lanciato l’allarme che richiede un intervento collaborativo quanto più veloce da parte di ogni realtà per prendere parte alla generazione di soluzioni sostenibili agli stili di vita e di consumo attuali. Il mondo delle aziende, delle associazioni non-governative e dell’istruzione rivestono un ruolo fondamentale nel modellare le abitudini delle persone e generare un impatto positivo per l’ambiente e la società. In questo contesto trova spazio il green marketing, che si sta sviluppando come pratica per integrare la sostenibilità nella filosofia di ciascuna realtà e per individuare le modalità per comunicare in modo etico e responsabile. Questa ricerca indaga le leve e le strategie per costruire un messaggio coerente con le azioni compiute dai brand, evidenziando i vantaggi che ne traggono da una strategia sostenibile e focalizzandosi, poi, sul ruolo fondamentale che le università rivestono nell’educare alla sostenibilità, proponendo un piano strategico per integrarla in modo completo e progettando un’immagine coordinata per comunicarne l’impegno.

The global challenges discussed nowadays lead to a new revolution, known as critical consumption. This revolution addresses the consumerist policies of society and the urgent need to rethink our economic system, our way to communicate, and to educate, with the aim of turning the ship around in order to ensure a radical change. Thanks to the environmental movements and relevant organizations such as the United Nations (UN), climate and society became increasingly concerning issues. Today cooperation became a fundamental means to find sustainable solutions to change our way of living and consume. The business industries, non-governmental associations and education play a key role in shaping people’s habits and generating a positive impact on the environment and society. For this reason, green marketing is developing as a practice to integrate sustainability into the philosophy of each reality and to identify ways to communicate in an ethical and responsible way. This research investigates the levers and strategies to address the actions carried out by brands, with a focus on the benefits that derive from a sustainable strategy. The study will also focus on the fundamental role that universities play in promoting sustainability. Ultimately, the analysis will present a strategic plan to implement sustainability in a comprehensive way and design a cohesive brand identity to communicate its commitment.

The noisy side of silence: progetto di un’identità visiva per l’ipotesi di una riedizione del celebre concerto 4’33” di John Cage.

Studente: Jessica Biro
Titolo tesi: The noisy side of silence: progetto di un’identità visiva per l’ipotesi di una riedizione del celebre concerto 4’33” di John Cage.
Docente relatore: Prof. Aurelio Chinellato
Docente controrelatore: Prof.ssa Greta Ruffino
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Michela Drusian
Data discussione tesi: 11 gennaio 2021
Baccalaureato/Laurea Triennale in: Scienze e tecniche della comunicaz. grafica e multimediale

La tematica del silenzio è un argomento sensibile che tocca diversi aspetti della nostra vita, dalla fotografia, alla comunicazione, ma anche varie dimensioni dei rapporti con le persone. Siamo immersi nel caos, nel rumore, nel dinamismo. In un’epoca dove il surplus cognitivo detta legge quanto conta davvero il silenzio? Per ogni parola detta, vi è del silenzio che la “sostiene”, per ogni pausa vi è un battito di cuore che la interrompe. Nella performance 4’33” tenuta dal compositore John Cage persiste un’idea di silenzio che non è mai tale, ma sfiorerà il concetto di “silenzio dissonante”, cioè di un silenzio che suona, ma in un modo non omologato. Ipotizzando una riedizione del famoso concerto si andrà a progettare, analizzando casi studio analoghi, un’identità visiva che racconti la rivoluzione sonora vissuta negli anni di Cage e che restituisca i sentimenti che si provano quando tutto intorno a noi emette il suono del silenzio.

The theme of silence is a delicate topic that deals with different aspects of people's life, from photography to communication, touching particularly human relations at various levels. Chaos, noise and dynamism are constantly part of people's lives. Since we are facing a time dominated by cognitive surplus, how much does silence really matter? Every spoken word is literally supported by silence, every single pause is interrupted by heartbeet. John Cage's performance entitled 4'33 reveals an idea of silence nearly close to the concept of "dissonant silence". It is a resounding original sound. Starting from Cage's famous concert, also using similar case studies, we’re going to outline a visual identity of sound focusing on the sound revolution experienced in Cage's years and recalling to past feelings when everything resounded of silence.

Come Utilità e Bellezza nella comunicazione possano conciliare; Creazione di un prodotto editoriale sulla professione del Social Designer: ComunIcare

Studente: Giulia Pellizzari
Titolo tesi: Come Utilità e Bellezza nella comunicazione possano conciliare; Creazione di un prodotto editoriale sulla professione del Social Designer: ComunIcare
Docente relatore: Prof. Giovanni Claudio Noventa
Docente controrelatore: Prof.ssa Anna Saccani
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Chiara Bertato
Data discussione tesi: 09 ottobre 2020
Laurea Triennale Internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Sono infinite le definizioni proposte per spiegare cosa significhi comunicare. Un atto impossibile da evitare, tanto scontato quanto profondo. Attraverso questo lavoro si indaga il comunicare come comunIcare, cioè come atto di cura messo in pratica da chi progetta la comunicazione e ne è inevitabilmente responsabile. Approfondendo il panorama della comunicazione sociale e descrivendo la figura del social designer, la tesi è sostenuta da una personale esperienza della candidata all’interno del mondo del volontariato. Il tutto è infine trasposto in un prodotto editoriale estremamente soggettivo il quale, attraverso uno stile altrettanto personale, racconta il tema e la candidata stessa.

There are infinite ways to define what communicate means. An action that is as taken for granted as deep, yet unavoidable. The act of communication as “comun-I-care” is examined through this paper. It is considered as an act of care practised by the one who designs the communication and is therefore inevitably responsible of it. The reasoning explores the landscape of social communication and describes the figure of the social designer. The thesis is supported by a personal experience of the candidate into the world of volunteering. The whole study is then transposed into a publishing work that is extremely subjective and describes the theme and the candidate herself through a style as much as personal.

Progetto di prodotto editoriale sul Type Design sperimentale: dal New Alphabet al Letraset, scenari e ipotesi di applicabilità contemporanee

Studente: Giulia Zago
Titolo tesi: Progetto di prodotto editoriale sul Type Design sperimentale: dal New Alphabet al Letraset, scenari e ipotesi di applicabilità contemporanee.
Docente relatore: Prof. Aurelio Chinellato
Docente controrelatore: Prof.ssa Micaela Morini
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Nicolò Cappelletti
Data discussione tesi: 09 ottobre 2020
Laurea Triennale Internazionale in: Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale

Il segno, il carattere e la parola dalle avanguardie storiche di inizio Novecento, hanno affermato una filosofia fondata sull’intreccio e sullo sconfinamento in altre forme, di diversi linguaggi. La tipografia per la sua duplice natura di segno e oggetto, appartiene a due mondi apparentemente opposti e slegati fra loro: da una parte una tipografia più industrializzata che ha come fine la composizione di un prodotto utile e funzionale, e che nonostante la grandiosa ricchezza di possibilità di cui dispone, risulta semplice e immediata; dall’altra una tipografia umana, che mira alla creatività e all’arte, concedendosi eccentricità e sperimentazione, ma in quanto umana, appare talvolta grezza e imprecisa. Due facce opposte di una stessa medaglia, che come dimostrato dal seguente lavoro in prima istanza teorico e in secondo luogo di progettazione editoriale, è possibile che convivano in esempi di concreta sperimentazione tipografica.

From the historical avant-gardes of the early twentieth century, sign, typeface and word have affirmed a philosophy based on the interweaving and encroachment in other forms, of different languages. Because of its dual nature of sign and object, typography belongs to two apparently opposite and unrelated worlds: on the one hand, a more industrialized typography whose aim is the composition of a useful and functional product, and which, despite the great wealth of possibilities ai its disposal, is simple and immediate; on the other, a human typography, which aims at creativity and art, indulging in eccentricity and experimentation, but as a human being, sometimes appears crude and imprecise. Two opposite sides of the same medal, which as shown by the following work - in the first instance theoretical and secondly editorial design, it is possible that they coexist in examples of concrete typographical experimentation.