I, you, myself. Reportage fotografico sulle lavoratrici di una azienda di abbigliamento

Studente: Annachiara Prati
Titolo tesi: I, you, myself. Reportage fotografico sulle lavoratrici di una azienda di abbigliamento
Docente relatore: Prof. Simone Azzoni
Docente controrelatore: Prof. Nicolò Fazioni
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Bandiera Giovanna
Data discussione tesi: 13 Ottobre 2021
Licenza in: Creatività e design della comunicazione

Il progetto fotografico oggetto di questa tesi nasce dalla necessità e dalla volontà di valorizzare, attraverso una narrativa visuale, le lavoratrici di un brand di moda etica veronese - Progetto Quid. Con moda etica si intende quel settore del sistema moda che si propone di dare impulso allo sviluppo sociale, dando una rilevante importanza a chi è coinvolto nel processo di lavorazione di un capo: al centro della mission di Quid, infatti, vi è il reinserimento lavorativo di persone, soprattutto donne, con alle spalle spesso trascorsi di fragilità. Queste donne, nonostante rappresentino il motivo che anima l’azienda, sono dalla stessa poco rappresentate. Coinvolgerle in un progetto che ne mettesse in risalto la personalità e l’individualità del loro punto di vista, dando loro uno spazio di dialogo in cui essere loro stesse al fine di creare non solo delle fotografie, ma anche un prodotto editoriale in cui mostrate, è stato ritenuto un plus in grado di dare a Progetto Quid un valore aggiunto alla comunicazione della propria responsabilità sociale. Per farlo, lo studio è partito dall’analisi del mezzo fotografico, concentrandosi maggiormente sul suo linguaggio e sul potere che esercita oggi sulle persone; è proseguito fornendo una panoramica di tutti quei generi fotografici ritenuti principali, per poi concentrarsi e ampliare maggiormente i due scelti per attuare il progetto: il reportage e il ritratto. Un approfondimento è stato dedicato alla fotografia etica, nel quale se ne delineano lo scopo e le linee guida. Dopo aver preso in analisi la realtà Quid, si è proseguito presentando gli strumenti e le tecniche che hanno condotto alla formulazione del concept per poi concludere con un capitolo dedicato al prodotto editoriale in cui il progetto fotografico trova il suo effettivo compimento: una fanzine intitolata I, you, myself.

The photographic project that is the subject of this thesis stems from the need and desire to highlight, through a visual narrative, the workers of an ethical fashion brand based in Verona - Progetto Quid. Ethical fashion refers to that sector of the fashion system which aims to boost social development by giving significant importance to those involved in the process of making a garment. At the heart of Quid's mission is the re-employment of people, especially women, who often have a troubled past. Although these women are the driving force behind the company, they are underrepresented. Involving them in a project that would highlight their personalities and the individuality of their point of view, giving them a space for dialogue in which they could be themselves in order to create not only photographs, but also an editorial product in which they could be shown, was considered a plus capable of giving Progetto Quid added value in communicating its social responsibility. In order to do this, the study started with an analysis of the photographic medium, focusing more on its language and the power it exerts on people today; it continued by providing an overview of all the photographic genres considered to be the main ones, and then concentrated and explained more on the chosen two to implement the project: reportage and portrait. An in-depth study was devoted to ethical photography, outlining its purpose and guidelines. After analysing the reality of Quid, the tools and techniques that led to the formulation of the concept were presented, and then a chapter was dedicated to the editorial product in which the photographic project finds its actual fulfilment: a fanzine entitled I, you, myself.