Etica e deontologia

Tipo insegnamento: Obbligatorio

Codice: STC02200

Crediti: 4

Ore: 32

Docenti:

VILLA MARIAGRAZIA

Finalità dell'insegnamento e apporto specifico al profilo professionale

L’insegnamento intende fornire le conoscenze e gli strumenti teorico-culturali per analizzare e comprendere il valore della riflessione etica e dei codici deontologici nell’esercizio della professione di digital & graphic designer. L’obiettivo è di stimolare negli studenti, futuri protagonisti dell’agire comunicativo e già oggi fruitori di svariate forme di comunicazione grafica e digitale, una maggior presa di coscienza sulle possibilità di discernimento e di scelta critica insite nelle idee, nei significati e nelle pratiche comunicative, nell’ottica di promuovere il bene comune. E di creare e diffondere valori di equità, pace e inclusione. In una parola, di “fare società”, esprimendo sentimenti di solidarietà, giustizia e sostenibilità, nella creazione, strutturazione e promozione dell’immagine aziendale nelle più disparate forme, da quelle tradizionali, come il logo, la brand e corporate identity, il packaging, a quelle più contemporanee, come i siti web e le App mobile. Conoscere le norme deontologiche che regolano la pratica professionale e, soprattutto, riflettere individualmente sui principi etici sottesi al proprio agire comunicativo ci permette di diventare uomini e donne in cammino verso una maggior maturità spirituale e sociale. Ci prepara a essere soggetti morali liberi e, dunque, pienamente responsabili. 

 

L’insegnamento permette agli studenti di comprendere come la questione etica sia una presenza estremamente concreta, nello svolgimento della propria professione, nel campo del digital & graphic design, e come debba essere affrontata con un agire comunicativo realmente responsabile. Nella progettazione di brand o corporate identity, nella scelta e gestione dei media digitali e tradizionali da utilizzare per comunicare o nella realizzazione di strategie per una comunicazione grafica crossmediale e transmediale, il futuro digital & graphic designer, non dovrà solo mettere in campo le proprie competenze teorico-culturali e professionali, ma anche la sua stessa persona: i valori e i principi morali che riconoscerà come “buoni” e di validità universale e la capacità di adeguare a essi le proprie valutazioni e scelte in ambito comunicativo. Quest’attenzione etica darà un più ampio respiro, significato e spessore al suo progetto di comunicazione, che sarà al servizio dei suoi obiettivi, di quelli della committenza e di tutta quanta la società civile. 

Prerequisiti richiesti

Nessuno.

Competenze

In base ai descrittori di Dublino, le competenze che si vanno a sviluppare nel corso sono le seguenti: 

 

1) interpretare i processi comunicativi della contemporaneità alla luce della disciplina dell’etica della comunicazione; 

2) individuare le sfide etiche del comunicatore (in particolare per la professione del digital & graphic designer) all’interno dell’ambiente relazionale di tipo digitale; 

3) intendere la valenza morale della deontologia e dei codici deontologici nell’esercizio della professione del digital & graphic designer;

4) analizzare l’attività grafica sotto l’aspetto etico; 

5) progettare una narrazione visiva di comunicazione sociale per un’azienda, in grado di attivare nello studente capacità di tipo tecnico, comunicativo e di riflessione critica. 

Abilità

In base ai descrittori di Dublino (2,3,4,5), le abilità che si vanno ad apprendere nel corso sono: 

 

1) applicare le teorie dell’etica ai processi comunicativi contemporanei (Dublino, 2: Conoscenze applicate e capacità di comprensione); 

2) risolvere problemi di natura morale connessi al proprio settore di studio (Dublino, 2: Conoscenze applicate e capacità di comprensione); 

3) esprimere una consapevolezza riflessiva e critica sull’etica della comunicazione digitale e sulle competenze richieste al comunicatore (Dublino, 3: Autonomia di giudizio); 

4) integrare le conoscenze ottenute in ambiti diversi per formulare giudizi autonomi e pertinenti (Dublino, 3: Autonomia di giudizio); 

5) comunicare in modo chiaro e motivato una nuova narrazione visiva di comunicazione sociale per un’azienda (Dublino, 4: Abilità comunicative); 

6) elaborare un paradigma grafico che sappia interessare e coinvolgere un target di riferimento su un tema sociale specifico (Dublino, 4: Abilità comunicative); 

7) progettare e scrivere una relazione su un nuovo paradigma grafico per un’azienda, come strumento di analisi, organizzazione ed elaborazione delle informazioni sotto l’aspetto strategico ed etico (Dublino, 5: Capacità di apprendimento); 

8) costruire una strategia di comunicazione visiva per un’azienda, nella quale collocare le teorie e le pratiche comunicative digitali e grafiche (Dublino, 5: Capacità di apprendimento).  

Conoscenze

In base al primo descrittore di Dublino (Conoscenza e capacità di comprensione), le conoscenze che si vanno ad apprendere nel corso sono: 

 

1) conoscere che cosa s’intenda per etica; 

2) conoscere che cosa s’intenda per etica della comunicazione; 

3) riflettere sull’etica della comunicazione pubblicitaria; 

4) affrontare l’etica applicata al design della comunicazione (graphic design); 

5) riconoscere la necessità e il valore della deontologia professionale; 

6) conoscere le associazioni professionali dei graphic & digital designer; 

7) conoscere i codici deontologici dei graphic & digital designer; 

8) conoscere i principi della visual ethics; 

9) affrontare le principali tematiche etiche sul tappeto per le aziende di food, fashion e furniture; 

10) acquisire la metodologia della progettazione di un nuovo paradigma grafico per un’azienda profit oriented, nell’ambito di una comunicazione sociale, per poterla applicare in modo originale a una ricerca concreta. 

 

Il corso prevede, non solo una parte teorica, ma anche una laboratoriale, di práxis (attività pratica) e di poiésis (attività creativa), soggetta a revisioni collettive in itinere da parte della docente. 

 

Parte pratico-creativa: Ethics is the New Black 

Ogni studente contribuisce, all’interno del proprio gruppo di lavoro (massimo 4 studenti per gruppo), a progettare e realizzare un nuovo paradigma grafico per un’azienda profit oriented, nell’ambito di una comunicazione sociale, secondo questo piano di lavoro: 

 

• analisi dell’immaginario visivo (colori, lettering, composizione grafica ecc.) di un’azienda di moda, di food o di arredamento assegnata; 

• analisi degli elementi visivi finora associati a un tema sociale assegnato; 

• analisi degli elementi visivi finora associati al target assegnato; 

• messa a punto di un progetto di narrazione visiva (ideazione e design grafico di un nuovo logo e di un nuovo sito) eticamente qualificata per l’azienda, in grado di illustrare il tema sociale al target di riferimento; 

• stesura di una relazione sulla strategia comunicativa adottata (motivazioni, obiettivi, strumenti ecc.) e di una relazione sugli aspetti etici della narrazione visiva ideata. 

Bibliografia

Bibliografia obbligatoria

La bibliografia obbligatoria è costituita dai materiali (slide, video ecc.) della docente, che saranno a disposizione sulla piattaforma, e dai seguenti testi: 

 

ROBERTS LUCIENNE, Good: An Introduction To Ethics in Graphic Design, AVA Publishing, Worthing, 2006 

VILLA MARIAGRAZIA, Il giornalista digitale è uno stinco di santo. 27 virtù da conoscere per sviluppare un comportamento etico, Dario Flaccovio Editore, Palermo 2018 

 

Bibliografia di approfondimento 

La bibliografia di approfondimento è costituita dai seguenti testi (la docente potrà anche fornire agli studenti, in base alla loro esercitazione individuale, alcuni testi specifici): 

 

AROLDI PIERMARCO, La responsabilità difficile. Media e discernimento, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2012

ASSOCIAZIONE ITALIANA DESIGN DELLA COMUNICAZIONE VISIVA, Codice Deontologico AIAP, scaricabile da: http://www.aiap.it

ASSOCIAZIONE PER IL DISEGNO INDUSTRIALE, Codice Deontologico ADI, scaricabile da: http://www.adi-design.org

BELLINO FRANCESCO, Per un’etica della comunicazione, Bruno Mondadori, Milano, 2010 

BERMAN D., Do Good: How Design Can Change The World, Peachpit, Berkeley, 2013 

BETTETTINI GIANFRANCO, FUMAGALLI ARMANDO, Quel che resta dei media. Idee per un’etica della comunicazione, FrancoAngeli, Milano, 2010 

BOLLINI LETIZIA, BRANZAGLIA CARLO, No Brand More Profit: etica e comunicazione, AIAP Edizioni, Milano, 2003

CALVINO ITALO, Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, Mondadori, Milano, 2000 

DOMINICI PIERO, Dentro la società interconnessa, FrancoAngeli, Milano, 2014 FABRIS ADRIANO, Etica della comunicazione, Carocci, Roma, 2014 

ISTITUTO DELL'AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA, Il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, scaricabile da: http://www.iap.it. 

NERI VERONICA, Etica della comunicazione pubblicitaria, Editrice La Scuola, Brescia, 2014 

VILLA MARIAGRAZIA, #brand journalist. L’azienda fa notizia, FrancoAngeli, Milano, 2020 

Focus

Durante le lezioni verranno proposte alcune “case history” sul rapporto tra etica e comunicazione aziendale che saranno motivo di analisi, valutazione e dibattito da parte degli studenti.

Metodologia

Il corso si avvale di: 

 

• lezioni frontali in aula/in sincrono-streaming/in asincrono-differita, di tipo socratico-euristico, durante le quali viene sollecitato un contributo attivo e personale da parte degli studenti attraverso strumenti quali la discussione collettiva, il confronto e l’apporto di esempi; 

• esercitazione laboratoriale a tema, da svolgersi in gruppo. 

Criteri di valutazione e Modalità d'esame

L’esame, condotto in presenza/a distanza, prevede: 

 

• la presentazione del materiale dell’esercitazione pratica svolta dallo studente entro le date stabilite dalla docente; 

• un colloquio orale sugli argomenti trattati durante il corso (slide scaricabili dalla piattaforma) e i testi fondamentali indicati in bibliografia. 

 

La valutazione finale viene formulata sulla base di una media ponderata, calcolata secondo il seguente criterio: 

 

- punteggio ottenuto nell'esercitazione pratica di creazione di una narrazione visiva per un'azienda (40%); 

- punteggio del colloquio orale finale (60%).

 

Nel caso lo studente avesse accumulato numerose assenze superando le ore di lezione previste per essere ammesso all’esame, dovrà concordare con il docente la bibliografia integrativa che sarà di almeno due volumi. Quindi per poter accedere all’esame dovrà prima dimostrare la conoscenza dei testi indicati e poi procederà con l’esame come indicato nella presente scheda corso. Nel caso in cui lo studente avesse superato del 50% le ore di assenza rispetto al totale del monte ore del corso, dovrà inviare una richiesta al Consiglio di Dipartimento per essere ammesso.  

Contatti e Orario di ricevimento

La docente riceve dopo le lezioni, su richiesta degli studenti, accordandosi preventivamente via mail: m.villa@iusve.it