Corso opzionale: Il corpo come strumento di comunicazione: il video e la fotografia nella body art

Tipo insegnamento: Corso opzionale

Codice: STC61111

Crediti: 3

Ore: 24

Docenti:

CORDIOLI MILENA

Finalità dell'insegnamento e apporto specifico al profilo professionale

L’analisi approfondita dei linguaggi del corpo è in grado di portare gli studenti a un ulteriore livello di conoscenza della ricerca artistica contemporanea e della specificità dei media che le sono propri: il video e la fotografia. Forme di comunicazione molto più complesse di quello che possono sembrare all’apparenza: per poterle padroneggiare, infatti, e sfruttare al meglio delle loro potenzialità espressive, non è pensabile passare soltanto attraverso il canale di una competenza di natura puramente tecnica, per quanto avanzata possa essere. La conoscenza estetica è l’altra via da percorrere per raggiungere livelli originali di espressione.

Prerequisiti richiesti

Non sono richiesti particolari prerequisiti.

Competenze

La capacità di comprendere il significato di un linguaggio effimero come quello performativo, che fonda le sue ragioni proprio sulla sua presenzialità temporanea dell'artista, è una competenza di fondamentale importanza per chi si occupi della comunicazione nel presente. Saper riconoscere il valore documentario della fotografia e del video e distinguerlo da quello estetico dell'operazione artistica è una competenza essenziale, così come saper invece valutare, al contrario, quando foto e video sono l'opera stessa, che si è concretizzata nel suo medium. Tale competenza critica dimostra la comprensione completa dei linguaggi corporali e performativi.

Abilità

Da sempre il corpo e la sua gestualità costituiscono una delle più potenti forme di comunicazione, dall’arte alla politica, dal teatro al linguaggio dei segni, dall’esternazione emotiva al suo controllo. Il corpo, inoltre, è diventato sempre più oggetto di sperimentazione e superficie che accoglie i segni dell’esperienza. L’indagine si pone come obiettivo finale il raggiungimento di un'abilità espressiva, dovuta all'alto livello di conoscenza specifica dei linguaggi del corpo e delle loro potenzialità comunicative. 

Conoscenze

Il corso partirà da alcuni presupposti generali di carattere teorico, per indagare le origini della body art e le sue primarie necessità espressive; una volta poste le basi comuni si passerà all’analisi della specificità dei diversi linguaggi, per comprenderne l’originalità. Questo corso intende analizzare gli ambiti espressivi del fenomeno artistico performativo e approfondirne ragioni e significati, attraverso l'analisi dei maggiori protagonisti della body art, dagli anni Settanta ad oggi. 

 

Diviso in due parti, che analizzano, rispettivamente, l'arte esclusivamente performativa, legata alla dimensione del "qui ed ora" dell'azione, e quella che si compie nel prodotto artistico vide-fotografico, il corso vede, tra i principali artisti analizzati:

1) Gina Pane, Marina Abramovich, Hermann Nitsch, Joseph Beuys.

2) Vanessa Beecroft, Cindy Sherman, Yasumasa Morimura, Matthew Barney.

 

Verranno presi in esame in particolare alcuni casi emblematici e, soprattutto, valutate le caratteristiche proprie delle singole esperienze, per offrire un quadro il più possibile completo e ricco del fenomeno. Il confronto tra le diverse personalità artistiche e, di conseguenza, i molteplici livelli di comunicazione, sarà oggetto di costante analisi durante le lezioni.

Bibliografia

La bibliografia indicata si intende di carattere generale sull’argomento; i testi e le parti specifiche, su cui prepararsi per l’esame, saranno indicate dalla docente durante il corso.

 

AMADUCCI A., Videoarte. Storia, autori, linguaggi, Torino, Kaplan, 2014

 

FADDA S., Definizione zero. Origini della videoarte fra politica e comunicazione, Milano, Costlan editori, 2005

 

O’ REILLY S., Il corpo nell’arte contemporanea, Torino, Einaudi, 2011

 

PASINI R., Forme del Novecento. Occhio, Corpo, Libertà, Bologna, Pendragon, 2005

 

POLI F., Arte contemporanea. Le ricerche internazionali dalla fine degli anni ’50 a oggi, Milano, Electa, 2016

 

VERGINE L., Body art e storie simili. Il corpo come linguaggio, Milano, Skira, 2000

 

WARR T., (a cura di) Il corpo dell’artista, Londra, Phaidon, 2006

 

VERGINE L., VERZOTTI G., (a cura di), Il Bello e le bestie. Metamorfosi, artifici e ibridi dal mito all’immaginario scientifico, catalogo mostra (Mart, Rovereto, 2004-2005), Milano, Skira, 2004

 

VETTESE A., Si fa con tutto. Il linguaggio dell’arte contemporanea, Bari, Laterza, 2015

Focus

Durante il corso verranno proiettate alcune parti del film "Opera senza autore" del 2018, per riflettere sulla figura di Joseph Beuys e sulla questione dell'opera che si identifica nel corpo e nella presenza stessa dell'artista, concretizzandosi nel suo agire sociale.

Metodologia

Il corso si svolge attraverso lezioni frontali, finalizzate al primo approccio di approfondimento teorico, integrate dalla visione di video e filmati, atti a stimolare il dibattito e la partecipazione attiva ai linguaggi performativi analizzati.

Criteri di valutazione e Modalità d'esame

Gli studenti dovranno presentare una loro opera, dedicata alla comunicazione visiva del corpo, scegliendo liberamente tra il medium fotografico e il video, con la possibilità di apporto del digitale in entrambi i casi. L'importante è la ricerca personale. I contenuti teorici del corso saranno necessariamente implicati nella realizzazione dell'opera, e oggetto di discussione a partire dalla stessa.

Contatti e Orario di ricevimento

Per il ricevimento mandare direttamente una mail alla docente: m.cordioli@iusve.it