Visual communication e interaction design

Tipo insegnamento: Obbligatorio

Codice: STC04300

Crediti: 5

Ore: 40

Docenti:

SCHIANCHI PAOLO

Finalità dell'insegnamento e apporto specifico al profilo professionale

Educare la creatività visiva è un processo fondamentale di apprendimento per chi desidera dare forma a progetti strutturati e definiti in tutte le loro possibilità espressive, da quelle bidimensionali alle tridimensionali, dalle statiche alle dinamiche. Mentre il suo scopo è quello di coinvolgere emotivamente e culturalmente il pubblico, al fine di traferire delle informazioni. Di conseguenza, l'obiettivo del corso è quello di far acquisire agli studenti la multidisciplinarità di un tale percorso formativo. Infatti, se il linguaggio e gli oggetti che vengono ritratti in un'immagine si fondono per diffondere dei contenuti, allora l'elaborazione creativa dell'immagine stessa è l’iter da definire e controllare per ottenere un esito positivo. 

 

La disciplina visual communication e l'interaction design, quale risultato di uno sviluppo conoscitivo che spazia dalla psicologia cognitiva alla filosofia delle immagini, dalla visual literacy alla cultura visuale, stabilisce i principi di un tale percorso progettuale. Un aspetto della creatività da apprendere per conoscere le basi su cui poggia il corretto percorso ideativo di un frammento visivo, il cui punto di partenza è l'analisi dell’altro geografico da sé, mentre quello finale è rendere comprensibili i diversi punti di osservazione che determinano la composizione di un'immagine. 

 

La finalità del corso è far comprendere agli studenti che un bravo comunicatore deve produrre immagini capaci di fermare all’istante chi osserva, facendolo riflettere sull'importanza culturale e creativa dell'opera ritratta, perché in grado di colpire, in modo diretto, tanto i suoi occhi quanto la sua mente. Possono così acquisire, con l'aiuto della docenza, una guida individuale, ma non autoreferenziale, necessaria e fondamentale, per gestire un progetto di visual communication e interaction design. Il tutto attraverso una prospettiva etica, dinamica, evolutiva, mutevole e interattiva, in grado di sviluppare tanto la capacità di lavorare in team, quanto quella di estendere le ricerche svolte in gruppo a un accrescimento del singolo. In sintesi, le competenze necessarie per elaborare un progetto di comunicazione creativo, innovativo ed emozionale. 

 

Un approccio che mette in connessione lo studente con la realtà lavorativa di uno studio professionale che si occupa di art direction, creatività e visual design.  

Prerequisiti richiesti

Conoscenza degli strumenti di elaborazione grafica e fotografica.

Competenze

  • Distinguere le diverse tipologie di immagini (statiche, dinamiche, mito, sincretiche, parassita e immaginarie).
  • Comprendere l’iterazione fra immagine, tempo, verità, emozione e identità.
  • Delineare i linguaggi visivi e lessicali di ogni altro geografico da sé per costruire le basi di un corretto progetto di tipo visivo-emozionale.
  • Analizzare e identificare l’origine degli immaginari visivi e le loro interpretazioni contemporanee.
  • Conoscere la differenza fra cultura orale, scritta e visiva.
  • Applicare i principi della visual culture e della visual literacy.  

Abilità

  • Individuare le logiche di un’immagine che essa sia di tipo bidimensionale o tridimensionale.
  • Capacità di elaborare, creare e definire un immaginario per una strategia di comunicazione visivo-emozionale.
  • Comprendere e applicare l’interazione fra uomo-mobile devices, uomo-oggetto, uomo-uomo e uomo-spazio: la base dell’interaction design.
  • Elaborare strategie creative individuali e di team per la definizione di un iter progettuale, liberandosi dell’autoreferenzialità.
  • Strutturare una ricerca in ambiti multidisciplinari.
  • Autonomia di giudizio nell’individuare i riferimenti culturali di un progetto emozionale e i limiti entro cui lavorare eticamente.
  • Comunicare, in modo chiaro e diretto, a qualsiasi livello, un iter progettuale e la cultura che l’ha generato. 

Conoscenze

Il corso è diviso in due parti: una dedicata a lezioni frontali e l'altra a un'esercitazione metaprogettuale.

 

Le lezioni frontali hanno la finalità di far apprendere quanto il progetto di un'immagine sia un percorso culturale atto a determinarne l'identità da comunicare attraverso l'interazione fra uomo-mobile devices, uomo-oggetto, uomo-uomo e uomo-spazio. 

Tale strada evolutiva, incentrata sul rapporto fra immagine e uomo, sarà percorsa attraverso l'analisi teorica della visual culture, del visual marketing e del visual design.

 

Saranno quindi approfonditi i concetti di: tempo, verità, visualità, immaginario, riproducibilità, identità, narrazione, fotografia, immagine mito, immagine sincretica, immagine parassita, emozione visiva, altro geografico da sé e differenza fra cultura orale, scritta e visiva. 

 

Nella parte di esercitazione metaprogettuale vengono invece creati dei gruppi di lavoro, decisi dal docente, a cui è affidata l'analisi di un musical di successo dell’epoca d’oro di Hollywood.

 

Di questi nella prima fase, attraverso una ricerca guidata dalla docenza, devono esserne evidenziati gli immaginari di riferimento, le radici storiche e la versione visiva contemporanea, identificandone tanto i contenuti culturali quanto i principi visivi che li contraddistinguono. La ricerca deve essere trasversale e multidisciplinare, toccando i diversi aspetti sociali, antropologici, culturali e comunicativi.

 

I musical che saranno assegnati sono: Il mago di Oz (1939), Sette spose per sette fratelli (1954), Tutti insieme appassionatamente (1965), Cabaret (1972), The Rocky Horror Picture Show (1975), Grease (1978). 

 

Nella seconda fase, a ogni gruppo viene assegnato un oggetto anonimo di uso comune di cui analizzarne i significati, le valenze comunicative e di interazione in rapporto alla cultura contemporanea.

 

Tutti i gruppi devono così giungere, nella terza fase, alla creazione di una comunicazione dell'oggetto rispetto all'immaginario del musical analizzato, rivolto a un altro geografico da sé assegnato dalla docenza (es: i cinesi in Italia, i non lettori, i navigatori del web, i frequentatori dei centri commerciali ecc.).

 

Il medium di divulgazione è invece lasciato alla libera decisione dei singoli gruppi.

 

Il progetto deve comunicare in modo diretto, comprensibile ed emozionale l'oggetto anonimo di uso comune assegnato, in relazione all'immaginario del musical e all’altro geografico da sé di riferimento.

 

Durante l'esercitazione metaprogettuale lo studente deve mantenere saldi i principi progettuali, creativi ed etici che competono a un art director.  

Bibliografia

Obbligatoria 

  • COUSINS M., Storia dello sguardo, Il Saggiatore, Milano, 2018 (NB: Solo la terza parte intitolata Sovraccarico, da pag. 259 a pag. 493) 
  • MIRZOEFF N., Come vedere il mondo. Un'introduzione alle immagini: dall'autoritratto al selfie, dalle mappe ai film (e altro ancora), Johan & Levi Editore, Monza, 2017 
  • RICHTIN, F., Dopo la fotografia, Einaudi, Torino, 2012 
  • SCHIANCHI, P., L'immagine è un oggetto. Fondamenti di visual marketing con storytelling, Libreriauniversitario.it Ed, Padova, 2013
  • SCHIANCHI, P., Paolo Schianchi non esiste. Tempo, immagine, identità, verità e parola in rete, Flaccovio, Palermo, 2017
  • SCHIANCHI, P., I linguaggi comunicativi dei mercati internazionali: l'altro geografico, in: IUSVEducation, Rivista interdisciplinare dell'educazione, anno XXI, n.1, 2014, ISRE Edizioni Salesiane 

 

Consigliata 

  • BARTEZZAGHI F., Banalità. Luoghi comuni, semiotica, social network, Bompiani, Milano 2019 
  • COMETA M., Cultura visuale, Raffaello cortina editore, Milano 2020. 
  • FALCINELLI, R., Critica portatile al visual design, Einaudi, Torino, 2014 
  • FONTCUBERTA J., La furia delle immagini. Note sulla postfotografia, Einaudi, Torino 2018 
  • LEVI STRAUS D., Perché crediamo alle immagini fotografiche, Johan & Levi Editore, Monza, 2021 
  • MITCHELL W.J.T., Scienza delle immagini, Johan & Levi, Milano, 2018 
  • MIRZOEFF N., Introduzione alla cultura visuale, Meltemi, Milano 2021 
  • BALESTRIERI L., L’industria delle immagini, Luiss University Press, Roma, 2016  

Focus

Il cinema, un immaginario del Novecento: star, censura, realtà e costume.

Metodologia

Lezioni frontali, analisi di casi studio, verifiche in itinere pubbliche di presentazione del lavoro metaprogettuale.

Criteri di valutazione e Modalità d'esame

L’esame, di tipo orale, verte sulla presentazione del metaprogetto elaborato durante il semestre, sui temi trattati durante il corso e la bibliografia obbligatoria. 

 

È parte della valutazione la capacità espressiva dello studente e la qualità grafica della presentazione.

 

La valutazione finale è composta al 40% dal progetto e al 60% dalla prova orale.  

Contatti e Orario di ricevimento

Il docente riceve su richiesta degli studenti, accordandosi preventivamente via mail (p.schianchi@iusve.it), o prima dell'inizio della lezione a calendario.