La scrittura alfabetica nell’epoca della digitalizzazione: la perdita del primato e un progetto di alfabetizzazione visiva

Studente: Elia Pavan
Titolo tesi: La scrittura alfabetica nell’epoca della digitalizzazione: la perdita del primato e un progetto di alfabetizzazione visiva
Docente relatore: Prof. Paolo Schianchi
Docente controrelatore: Prof.ssa Maddalena Mometti
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Michela Drusian
Data discussione tesi: 12 Ottobre 2021
Licenza in: Creatività e design della comunicazione

La ricerca analizza le diverse tipologie di comunicazione delegata che hanno caratterizzato l’uomo nel corso dell’evoluzione linguistica, evidenziando come ciascun modello espressivo abbia avuto un’incidenza nello sviluppo percettivo della dimensione temporale e cognitiva. L’indagine si sofferma, poi, nell’ambiente culturale dell’era post-web, nel quale la scrittura di tipo alfabetico ha perduto il proprio primato di codice comunicativo preferenziale, a causa della crescente diffusione di immagini, adoperate come strumenti linguistici. In tale panorama comunicativo, si fa sempre più impellente una formazione che abbia lo scopo di alfabetizzare i lettori-osservatori alla comprensione dei significati insiti negli artefatti visuali, in modo da produrre una collettività digitale che sappia rapportarsi attivamente con le superfici semantiche delle immagini. Per stimolare all’acquisizione di un approccio attivo di lettura, viene esposto, infine, un progetto grafico che pone l’osservatorelettore in un immaginario simbolico, tramite cui riflettere sulla visualità.

The research analyzes the different types of delegated communication that featured mankind in the course of linguistic evolution, by highlighting the ways each expressive model had an impact on the perceptual development of the temporal and cognitive dimension. The study then focuses on the cultural environment of the post-web era, in which alphabetic writing lost its primacy as a main communicative code, due to the growing diffusion of images, used as linguistic tools. In this communicative landscape, a training that aims to educate readers-observers to understand the meanings inherent in visual artifacts is becoming more and more urgent, in order to produce a digital community that knows how to actively relate to the semantic surfaces of images. Finally, a graphic project is shown: it places the observer-reader in a symbolic imaginary, through which to reflect on visuality, in order to stimulate the acquisition of an active reading approach.