Sebastiano Corrò progetta il manifesto per “Ascoltando la nostra terra”

In questo articolo Sebastiano Corrò, studente del terzo anno del corso di Laurea in Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale, del Campus di Mestre, ci presenta il concept del manifesto progettato per l'evento “Ascoltando la nostra Terra”.

Durante la presentazione del nuovo calendario di “Grafiche Antiga”, progettato dal famoso grafico italiano Leonardo Sonnoli, mi rimase impressa una sua particolare frase relativa all'impatto che deve avere un manifesto; “il manifesto deve essere una fucilata”.

Vivendo in un periodo storico in cui l'attenzione media di un utente è molto scarsa e superficiale, ritengo importante progettare un prodotto che si differenzi dal contesto di riferimento.
Mi è stato chiesto di realizzare un manifesto, per la pubblicizzazione del Concerto Sinfonico con l’Orchestra del “Concentus Musicus Patavinus” che si terrà il giorno 26 ottobre ore 21.15 presso il Duomo di Mirano, diretta dal Maestro Stefano Corrò.

Il titolo dell’evento è: “Ascoltando la nostra Terra”.
Nel manifesto, oltre alla promozione dell’aspetto musicale, si è scelto di sensibilizzare a livello sociale sugli avvenimenti relativi all’Amazzonia.
A livello progettuale l’obiettivo è stato quello di catturare lo sguardo dell'osservatore, stimolando il suo interesse , grazie a degli interventi di tipo materico. Il concept dell’iter progettuale mira a creare una grande metafora tra musica e ambiente.
Ho scelto di inserire come immagine principale del manifesto l’ultima pagina della partitura orchestrale, tratta dal Concerto n.1 per pianoforte e orchestra di L.Van Beethoven. La partitura orchestrale, composta dai singoli strumenti e note musicali, è metafora della foresta amazzonica e ogni singola nota rappresenta un albero.

Ma come rappresentare a livello visivo quello che sta succendo? come rappresentare in modo realistico le fiamme, i tagli e il vuoto che si sta creando in Amazzonia? Per ottenere il massimo impatto visivo, ho scelto di lavorare fisicamente sulla materia utilizzando uno dei cinque elementi naturali: il fuoco.
I singoli manifesti sono stati bruciati in determinate zone e la singola nota bruciata rappresenta il singolo albero caduto.
Per l’occasione sono state stampate solo 50 copie lavorate a mano da me, con l’uso della fiamma ossidrica.
La scelta dell’ultima pagina del brano come immagine principale non è casuale. Come tutti gli strumenti insieme concludono la sinfonia di Beethoven in maniera maestosa, anche la popolazione se unita può lottare per una causa comune portando a dei risultati concreti.